La Riserva Naturale Orientata "Monte Pellegrino", istituita nel 1996,ha al suo interno una lunga serie di peculiarità legate all'aspetto naturalistico, geologico, paesaggistico, archeologico, monumentale e storico-militare. In quest'area carsica di grande interesse geologico sono state contate ben 134 cavità naturali; rilevanti sono stati anche i ritrovamenti paleontologici e paletnologici; di str
aordinario valore è il complesso di graffiti della Grotta dell' Addaura,datati al Paleolitico Superiore, e la Grotta Niscemi. La Riserva si estende per 1050 ettari includendo internamente il Monte Pellegrino e la verdeggiante Real Tenuta de "La Favorita" voluta da Ferdinando III di Borbone, nella quale sono visibili ancora oggi le opere monumentali e naturalistiche che ne costituivano l'antico splendore. Di notevole importanza è la presenza del "Patriarca della Favorita", un ulivo di oltre 1000 anni che presenta una circonferenza massima di circa 11,00 m. Tra gli Anfibi particolarmente interessante è l'endemico Rospo smeraldino siciliano che si riproduce nel Gorgo di Santa Rosalia, nei pressi del Santuario. Il gorgo è noto agli scienziati di tutto il mondo che studiano gli ecosistemi acquatici per una scoperta che risale agli anni '50 fatta dal famoso scienziato americano G.