18/06/2026
LA LEGA DELLE CLINICHE D’ORO E IL VITALIZIO IN LUSSEMBURGO: ECCO CHI INGRASSA SULLA PELLE DEI SICILIANI
Mentre i nostri ospedali in Sicilia cadono a pezzi, mentre le liste d’attesa per una mammografia o una tac superano l’anno di agonia e i pronto soccorso dell’isola scoppiano, a Roma la Lega ha un’unica, vergognosa priorità: fare i regali miliardari ai signori della sanità privata.
L’ultimo capolavoro della Lega di Salvini è un emendamento cucito su misura. Sapete per chi? Per un loro deputato. Uno che in Parlamento non si vede mai, ma che quando c’è da incassare si presenta puntualissimo: Antonio Angelucci. L’uomo che controlla l’80% delle cliniche private del Lazio. Un sistema perfetto, una porta girevole della vergogna: il presidente della Regione Lazio, Rocca (Fratelli d’Italia), taglia i posti letto negli ospedali pubblici e, guarda caso, fa ingrassare i profitti delle cliniche di Angelucci. E sapete cosa faceva Rocca prima di fare il presidente?
Era il presidente della fondazione San Raffaele. Di chi?
Di Angelucci!
Siamo davanti a un conflitto di interessi gigantesco, viscido, che infesta i palazzi di una Roma che ha perso ogni briciolo di pudore. Pensavamo che i conflitti d’interesse fossero finiti con Berlusconi?
No, si sono semplicemente trasferiti tra le fila della Lega.
SCATOLE CINESI, PARADISI FISCALI E STIPENDI DA FAME
Mentre a infermieri, medici e operatori delle cliniche private viene negato persino il minimo adeguamento salariale, escludendoli per legge da quel piccolo aumento previsto dal decreto, per il deputato leghista Angelucci il "salario giusto" c’è sempre. Sapete a quanto ammonta? A un vitalizio da 4 milioni e mezzo di euro all’anno pagato dalle sue fondazioni.
Ma il vero schiaffo in faccia a chi sputa sangue ogni giorno lavorando onestamente è dove finiscono questi soldi. Voi penserete: con tutte queste cliniche private, almeno pagheranno le tasse in Italia per finanziare le nostre strade, le nostre scuole, la nostra sanità? Nemmeno per idea.
Questo impero è controllato da una fiduciaria che paga le tasse nel granducato del Lussemburgo. Un sistema di scatole cinesi che rimbalza da Lussemburgo a Londra, fino alle Isole Vergini Britanniche.
Con quale faccia, cari signori della Lega, chiedete ai commercianti, agli artigiani, agli imprenditori siciliani di pagare le tasse fino all'ultimo centesimo, quando il vostro stesso deputato incassa milioni in Italia e protegge i suoi profitti nei paradisi fiscali esteri? Questa non è politica, questo è sciacallaggio legalizzato.
LA MACCHINA DEL FANGO FINANZIATA DAI CITTADINI
La ciliegina sulla torta di questo sistema marcio è la propaganda. Angelucci non controlla solo le cliniche, controlla anche tre quotidiani nazionali. Tre fogli di giornale che ogni giorno sputano schifezze e fango sui territori, che fanno una propaganda meschina per difendere i poteri forti del Nord e del sistema romano. E la beffa finale? Questi finti giornalisti, al soldo di questo personaggio, continuano a ricevere il finanziamento pubblico. Soldi nostri. Soldi dei siciliani. Mandati a Roma per pagare gli stipendi a chi deve difendere il padrone delle cliniche.
Con quale credibilità la Lega viene a parlarci di sanità? Con quale coraggio parlano di "salario giusto" o di sviluppo delle imprese?
Voi non sapete nemmeno cosa significhi la parola "giusto". Siete fuori dal mondo, asserragliati dentro i vostri palazzi dorati, mentre fuori la gente normale non sa come fare benzina perché i prezzi sono alle stelle, o deve fare i salti mortali al supermercato anche solo per riempire il carrello della spesa.
ORA BASTA: LA SICILIA SI RIBELLA AL VOSTRO TEATRO
Avete zero credibilità.
✊Il Movimento Siciliano D'Azione non sarà complice di questo teatro. Non staremo a guardare mentre la Lega e i suoi alleati distruggono la sanità pubblica per regalare miliardi alle fiduciarie lussemburghesi dei loro parlamentari, lasciando i lavoratori senza aumenti e i malati senza cure.
Il tempo delle vostre passerelle e delle vostre menzogne autonomiste di facciata è scaduto. I siciliani stanno aprendo gli occhi davanti a questo schifo. La nostra risposta sarà dura, di rottura totale, senza sconti e senza mediazioni con i partiti nazionali. Giù le mani dalla nostra terra, giù le mani dalla nostra salute, giù le mani dalla dignità del popolo siciliano!