09/01/2023
Il Genio (dal greco "ghénos", nascita e dal latino “genius”, generatore di
vita) è nume e simbolo della Città di Palermo, complementare a Santa
Rosalia, patrona della città.
Il Genio non è altro che Palermo. Secondo un’idea popolare, ripresa nel
Seicento dallo studioso Vincenzo Di Giovanni, il Genio sarebbe il
condottiero fenicio Palermo e fondatore della città stessa.
Scipione L’Africano fece realizzare una scultura per Palermo in segno di
gratitudine per averlo appoggiato nel conflitto con Annibale e per avere
vinto su Cartagine. Sebbene non abbiamo molte certezze al riguardo,
un’epigrafe richiama alla vicenda della conquista nella statua del Genio a
piazza Pretoria, sull’incisione notiamo: “Panormus conca aurea suos
devorat alienos nutrit”, cioè “Palermo conca d’oro divora i suoi e nutre gli
stranieri”. L’interpretazione che viene data è di una Palermo che accoglie
chi viene da fuori, e che basa la sua identità e la sua storia
sull’avvicendamento di conquistatori avvenuto nel corso dei secoli.
La statua vede Palermo maturo seduto in trono e incoronato, con in
mano uno scettro o una cornucopia, simboli della regalità e della
fortuna. Con lui è rappresentata anche un’aquila, emblema della città di
Palermo; il genio cerca di allontanare da sé un serpente intento a
morderlo, quest’ultimo rimanda alla fertilità, alla rinascita, secondo una
visione cristiana è la tentazione oltre che l’oscurità e il male.
L’uomo figura in innumerevoli angoli della città su sculture, affreschi,
mosaici. Il Genio è osservabile all’esterno del complesso della Cattedrale
di Palermo, oltre che a villa Giulia, a piazza della Rivoluzione, al porto, al
mercato storico della Vucciria, a piazza Garraffo, e a piazza Pretoria.