Democrazia Cristiana - Sicilia

Democrazia Cristiana - Sicilia Il Partito di Sturzo e di De Gasperi. Il partito che ha fatto grande l'Italia e la Sicilia Ú tornato

💧 𝟭𝟬 𝗠𝗜𝗟𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗗𝗜 𝗘𝗚𝗥𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗟'𝗔𝗗𝗗𝗚𝗧𝗧𝗢𝗥𝗘 𝗖𝗔𝗊𝗧𝗘𝗟𝗟𝗢. 𝗟𝗔 𝗗𝗖 𝗖'𝗘̀, 𝗖𝗢𝗡 𝗜 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗜.In qualità di Capogruppo della  #𝐃𝐞𝐊𝐚𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢...
09/09/2026

💧 𝟭𝟬 𝗠𝗜𝗟𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗗𝗜 𝗘𝗚𝗥𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗟'𝗔𝗗𝗗𝗚𝗧𝗧𝗢𝗥𝗘 𝗖𝗔𝗊𝗧𝗘𝗟𝗟𝗢. 𝗟𝗔 𝗗𝗖 𝗖'𝗘̀, 𝗖𝗢𝗡 𝗜 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗜.

In qualità di Capogruppo della #𝐃𝐞𝐊𝐚𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐚𝐥𝐥'𝐀𝐑𝐒, ho depositato come primo firmatario, insieme a tutto il mio Gruppo, un emendamento da 10 MILIONI DI EURO per la manutenzione straordinaria dell'Adduttore Castello.

𝗚𝗻 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗌 𝗰𝗌𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗌 𝗜𝗲𝗿:

✅ 𝐑𝐢𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐚𝐧𝐞, 𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐊𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐞 𝐫𝐢𝐩𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐝𝐝𝐮𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐞 𝐝𝐢𝐫𝐚𝐊𝐚𝐳𝐢𝐚𝐧𝐢.

✅ 𝐄𝐥𝐢𝐊𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐚𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐢𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐭𝐞

✅ 𝐀𝐮𝐭𝐚𝐊𝐚𝐳𝐢𝐚𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐊𝐩𝐚𝐠𝐧𝐚 𝐢𝐫𝐫𝐢𝐠𝐮𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐊𝐩𝐫𝐞𝐧𝐬𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚 - 𝐆𝐚𝐫𝐠𝐚 - 𝐑𝐚𝐢𝐚

✅ 𝐓𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐕𝐞𝐫𝐝𝐮𝐫𝐚, 𝐌𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐚𝐥𝐚 𝐞 𝐛𝐚𝐬𝐬𝐚 𝐏𝐥𝐚𝐭𝐚𝐧𝐢

𝐒𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐜𝐚𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐧𝐚𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐚𝐠𝐫𝐢𝐜𝐚𝐥𝐭𝐚𝐫𝐢. In questi giorni ho raccolto tanti appelli per un'azione congiunta in Parlamento. Oggi possiamo adottare insieme un'iniziativa per il nostro territorio. Per questo 𝐚𝐮𝐬𝐩𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐢 𝐜𝐚𝐥𝐥𝐞𝐠𝐡𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐊𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢 del territorio possano sottoscrivere e sostenere questo provvedimento in Commissione e poi in Aula, al di là delle appartenenze politiche. È una battaglia di tutti, per tutti.

Noi ci siamo. Dalle parole ai fatti.

𝐎𝐧. 𝐂𝐚𝐫𝐊𝐞𝐥𝐚 𝐏𝐚𝐜𝐞
𝐂𝐚𝐩𝐚𝐠𝐫𝐮𝐩𝐩𝐚 𝐚𝐥𝐥'𝐀𝐑𝐒 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐂

Sono amico di Totò Cuffaro e, per me, l’amicizia viene prima della politica.  È un valore che non può essere messo da pa...
05/09/2026

Sono amico di Totò Cuffaro e, per me, l’amicizia viene prima della politica. È un valore che non può essere messo da parte nei momenti difficili e che, proprio nelle difficoltà, trova la sua espressione più autentica.

Oggi, con le recenti archiviazioni, una parte importante di quella rappresentazione mediatica viene ridimensionata dalle stesse carte giudiziarie.
E allora una domanda credo sia doveroso porsela: a cosa Ú servita tutta quella gogna mediatica?
È una domanda che non pongo per alimentare polemiche, né per cercare rivincite. La pongo perché la politica dovrebbe avere il dovere della misura, della responsabilità e del rispetto delle persone, soprattutto quando i fatti devono ancora essere accertati.

In questi mesi qualcuno ha pensato di utilizzare quella vicenda anche per dividere, indebolire e forse per fare “campagna acquisti” all’interno della nostra comunità politica. Ma la politica non può essere questo. La politica Ú confronto, Ú appartenenza, Ú anche capacità di attraversare le difficoltà senza abbandonare gli amici e senza rinnegare le proprie idee. Ai giovani che scelgono di impegnarsi nella vita pubblica della Sicilia dobbiamo consegnare un messaggio semplice: non abbiate paura delle difficoltà, non fate politica soltanto quando Ú conveniente, non misurate la vostra appartenenza sulla base del consenso del momento.

Il tempo delle polemiche passerà. Quello che resterà sarà la capacità di ciascuno di noi di aver servito, con coerenza e dignità, la propria terra.
Continuiamo dunque il nostro cammino con serenità, senza rancore e senza paura. Con il coraggio delle nostre idee, con la forza di una comunità che ha ancora molto da dire e con la responsabilità di costruire, insieme alle nuove generazioni, un futuro migliore per la nostra Sicilia.

𝐑𝐢𝐜𝐜𝐚𝐫𝐝𝐚 𝐆𝐚𝐥𝐢𝐚𝐭𝐚,
𝐂𝐚𝐩𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐚𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐂

Buongiorno e buon sabato.Lo avevano definito il “sistema Cuffaro”.Poi sono arrivate le carte, quelle vere, e di quel pre...
05/09/2026

Buongiorno e buon sabato.

Lo avevano definito il “sistema Cuffaro”.
Poi sono arrivate le carte, quelle vere, e di quel presunto sistema non Ú rimasto nulla.

23 posizioni archiviate. Il Giudice per le Indagini Preliminari accoglie in pieno le richieste della Procura e fa cadere anche il castello accusatorio dell'associazione.

Ventitré posizioni archiviate nell’inchiesta sulla sanità. Il Gip condivide le ragioni della Procura: cosa resta davvero del cosiddetto

La maggioranza assoluta del Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana, compresi tutti i deputati regionali della Si...
31/08/2026

La maggioranza assoluta del Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana, compresi tutti i deputati regionali della Sicilia e i segretari provinciali ha sottoscritto e inviato una nota al Presidente del Consiglio Nazionale, On. Grassi, chiedendo la convocazione urgente del Consiglio Nazionale.

La richiesta nasce dalla necessità di procedere, nel rispetto delle prerogative degli organi del partito, all’elezione del nuovo Segretario Nazionale e così da assicurare piena funzionalità rappresentatività e legittimità agli organi dirigenti della Democrazia Cristiana.

La maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio Nazionale ritiene infatti non più rinviabile l’avvio di un statutario legittimo percorso politico e organizzativo capace di rilanciare l’azione del partito, rafforzandone l’unità e la partecipazione e restituendo piena operatività agli organismi nazionali.

Con la nota trasmessa al Presidente Grassi, viene pertanto ribadita la richiesta di una convocazione in tempi brevi del Consiglio Nazionale, affinché l’assemblea possa assumere le necessarie determinazioni ed eleggere il nuovo Segretario Nazionale e le nuove componenti previste dagli organi del partito.

Carissimo Prof. Samorì,ti scrivo non per accendere una polemica sterile, ma per denunciare una realtà amara che rischia ...
30/07/2026

Carissimo Prof. Samorì,

ti scrivo non per accendere una polemica sterile, ma per denunciare una realtà amara che rischia di travolgere tutto ciò per cui abbiamo lottato nelle ultime decadi. La notizia che sei considerato come possibile Segretario F.F. della DC non Ú una sorpresa, ma Ú una ferita aperta: Ú la raffigurazione di una logica che misura il valore delle persone in base alle opportunità di potere che esse creano, piuttosto che in base a ciò che hanno costruito per la comunità. Non posso restare zitto di fronte a una prospettiva che sa troppo di emergenza personale, di corsa al ruolo, di sfruttamento di una stagione politica per trarne esclusivo vantaggio.

Questo Partito, che abbiamo visto nascere e crescere grazie al coraggio e al sacrificio di molti, non Ú stato forgiato per diventare una vetrina di ambizioni individuali. È stato plasmato dal Presidente Cuffaro con molti sacrifici, pagati di persona da chi ha creduto in un progetto collettivo. A tanti di noi Ú toccato rinunciare a certezze comodamente conquistate per inseguire un sogno comune: una DC capace di ascoltare, di restare unita, di essere fedele ai suoi principi anche quando il vento cambiava. E oggi mi chiedi di accettare l’idea che quel sogno possa essere scambiato per una opportunità personale?

Non Ú giusto né leale. Non Ú corretto che la nostra casa comune venga destabilizzata per un tornaconto che appare evidente a chi guarda da fuori e dolorosamente chiaro a chi dentro ha sofferto per mantenerla in piedi. Non Ú corretto agire così: non fare alla nostra DC quello che hai fatto al MIR. Se qualcuno crede di poter muovere pedine per guadagnare prestigio, ridefinire programmi e cancellare sforzi collettivi, allora perde di vista chi siamo davvero e cosa abbiamo promesso ai nostri elettori, ai nostri militanti, alle famiglie che hanno creduto in noi.

Ti chiedo, quindi, di fermarti un attimo e di riflettere. Non per difendere una poltrona o un ambito di potere, ma per proteggere una comunità che ti ha ascoltato e ti ha seguito, nonostante le difficoltà. Se davvero vuoi servire la DC, fallo con la dignità della responsabilità, non con la fretta del consolidamento personale. Se sei convinto di avere a cuore il bene della nostra casa, dimostralo rinunciando a logiche di immediata visibilità, aprendo un dialogo ampio con chi ha costruito e custodito questa vittoria fragile chiamata programma comune.

Che questa possa essere una chiamata a risveglio, non a rinchiudersi in un copione scritto di fretta. La DC non Ú una passerella per ascese personali, Ú una comunità di idee, di sacrifici e di fede nel bene collettivo. Se vuoi davvero contribuire a quel bene, allora rendi omaggio a chi ha lavorato per lei, mettendo da parte ogni aspettativa individuale e riconciliando le tue azioni con i valori che hanno dato forza a questa casa.

Con rabbia, ma anche con la ferma fiducia che sia possibile ritrovare integrità e memoria dei propri doveri, ti chiedo di scegliere la strada dell’onestà intellettuale e della responsabilità verso chi crede in noi. Non Ú troppo chiedere una DC degna di chi l’ha costruita: una DC che sappia, ancora una volta, anteporre il bene comune al tornaconto personale.

Un cittadino che crede in questa comunità,
di fronte alle esigenze di verità e coerenza che questa situazione reclama.

𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐌𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐚,
𝐜𝐚𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐚𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐜

𝐈𝐧 𝐊𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚𝐧𝐢 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐮𝐬𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐚𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐞𝐊𝐚𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐚𝐧𝐚, ritengo doverosa una precisa...
20/07/2026

𝐈𝐧 𝐊𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚𝐧𝐢 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐮𝐬𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐚𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐞𝐊𝐚𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐚𝐧𝐚, ritengo doverosa una precisazione. L’ordinanza emessa dal Tribunale di Roma non afferma in alcun modo la legittimità della mia espulsione dal partito.
Al contrario, dichiara che non può essere esaminata in quella sede.

𝐈𝐧𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢, 𝐚𝐟𝐟𝐞𝐫𝐊𝐚 𝐞𝐬𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐚𝐊𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐞𝐜𝐥𝐚𝐊𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐯𝐯𝐚𝐜𝐚𝐭𝐚, 𝐆𝐢𝐚𝐊𝐩𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐒𝐚𝐊𝐚𝐫𝐢̀, viene accolto esclusivamente sotto il profilo di inammissibilità per difetto di residualità e mancata introduzione del giudizio ordinario di merito, restando così assorbita ogni altra questione. Giudizio ordinario di merito che ho già provveduto ad instaurare con richiesta di condanna da parte del sig. Samorì al risarcimento dei danni a mio favore.

𝐏𝐞𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐚, 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐚𝐧𝐞 𝐊𝐞𝐫𝐚𝐊𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐭𝐚, 𝐢𝐥 𝐂𝐚𝐥𝐥𝐞𝐠𝐢𝐚 𝐧𝐚𝐧 𝐡𝐚 𝐧𝐞𝐊𝐊𝐞𝐧𝐚 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐬𝐞 𝐥’𝐞𝐬𝐩𝐮𝐥𝐬𝐢𝐚𝐧𝐞 𝐟𝐚𝐬𝐬𝐞 𝐟𝐚𝐧𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐚 𝐊𝐞𝐧𝐚. Ciò a differenza di quanto accaduto in sede di accoglimento del ricorso da me esperito, avendo il Tribunale di Roma accolto nel merito il mio ricorso, dichiarando la illegittimità della mia esclusione. Per questo motivo considero del tutto fuori luogo ogni tentativo di trasformare una decisione esclusivamente processuale in una presunta vittoria nel merito.

𝐒𝐭𝐞𝐟𝐚𝐧𝐚 𝐂𝐢𝐫𝐢𝐥𝐥𝐚

𝗥𝗶𝘁𝗌𝗿𝗻𝗌 𝗮𝗹 𝘃𝗌𝘁𝗌 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗌 𝗜𝗲𝗿 𝗜𝗿𝗌𝘃𝗶𝗻𝗰𝗲 𝗲 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗺𝗲𝘁𝗿𝗌𝗜𝗌𝗹𝗶𝘁𝗮𝗻𝗲𝐑𝐞𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐚𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐢 𝐚𝐊𝐊𝐢...
07/07/2026

𝗥𝗶𝘁𝗌𝗿𝗻𝗌 𝗮𝗹 𝘃𝗌𝘁𝗌 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗌 𝗜𝗲𝗿 𝗜𝗿𝗌𝘃𝗶𝗻𝗰𝗲 𝗲 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗺𝗲𝘁𝗿𝗌𝗜𝗌𝗹𝗶𝘁𝗮𝗻𝗲

𝐑𝐞𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐚𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐢 𝐚𝐊𝐊𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐚𝐯𝐢𝐧𝐜𝐞 𝐞 𝐥𝐞 𝐚𝐫𝐞𝐞 𝐊𝐞𝐭𝐫𝐚𝐩𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐢𝐚 𝐟𝐚𝐧𝐝𝐚𝐧𝐭𝐞 della . Oggi, però, quel diritto non Ú pienamente espresso perché le scelte a livello provinciale sono condizionate da processi indiretti. La proposta in esame mira a restituire agli elettori la piena parola, permettendo loro di votare direttamente i propri rappresentanti e rafforzando trasparenza e responsabilità dell’azione pubblica locale.



https://livesicilia.it/province-la-dc-presenta-un-ddl-per-il-ritorno-allelezione-diretta/?fbclid=IwdGRjcAS5rp5jbGNrBLmuhmV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHlnHFz-uS5hjP7swoaKXVBnG2cuucPCYZTMs0EqFTeNmt9tHehzj6SM4j-qw_aem_l9sa7qJ4IWuXyy5kF_lQ9w

Primi firmatari Abbate e Pace

𝗔𝘂𝘁𝗌𝗻𝗌𝗺𝗶𝗮 𝗜𝗲𝗿 𝗎𝗹𝗶 𝗮𝗱𝘂𝗹𝘁𝗶 𝗰𝗌𝗻 𝗱𝗶𝘀𝘁𝘂𝗿𝗯𝗌 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗌 𝘀𝗜𝗲𝘁𝘁𝗿𝗌 𝗮𝘂𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗌: 𝘂𝗻𝗮 𝗜𝗿𝗌𝗜𝗌𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗹𝗲𝗎𝗎𝗲 𝗜𝗲𝗿 𝟭𝟮 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗶 𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗶𝗳𝗳𝘂𝘀𝗶 ...
27/06/2026

𝗔𝘂𝘁𝗌𝗻𝗌𝗺𝗶𝗮 𝗜𝗲𝗿 𝗎𝗹𝗶 𝗮𝗱𝘂𝗹𝘁𝗶 𝗰𝗌𝗻 𝗱𝗶𝘀𝘁𝘂𝗿𝗯𝗌 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗌 𝘀𝗜𝗲𝘁𝘁𝗿𝗌 𝗮𝘂𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗌: 𝘂𝗻𝗮 𝗜𝗿𝗌𝗜𝗌𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗹𝗲𝗎𝗎𝗲 𝗜𝗲𝗿 𝟭𝟮 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗶 𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗶𝗳𝗳𝘂𝘀𝗶 𝗶𝗻 𝗊𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮

𝐔𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐚𝐩𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐧𝐚𝐫𝐊𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥’𝐀𝐬𝐬𝐞𝐊𝐛𝐥𝐞𝐚 #𝐑𝐞𝐠𝐢𝐚𝐧𝐚𝐥𝐞𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚 punta a offrire agli adulti con autismo opportunità concrete di autonomia, fornendo alle famiglie una prospettiva di sicurezza futura. Il testo propone l’istituzione di dodici strutture residenziali distribuite sull’intero territorio siciliano: due nelle Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina, e una in ciascun Libero Consorzio Comunale di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani.

𝐆𝐥𝐢 𝐚𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐬𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐫𝐞𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐊𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐢𝐊𝐢𝐥𝐢 𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐚 𝐟𝐚𝐊𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞, dove gli adulti autistici possano vivere in un contesto protetto, sviluppare autonomie personali, potenziare le capacità relazionali e definire un progetto di vita quanto più possibile autonomo, sempre con il supporto di personale qualificato. Non si tratta di mere strutture assistenziali, ma di luoghi di vita in cui ogni persona possa progredire, esprimere potenzialità e partecipare attivamente alla comunità, vivendo con dignità e conquistando, giorno dopo giorno, una maggiore autonomia.

𝐏𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐚𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐫𝐢𝐯𝐚𝐥𝐭𝐚 𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐧𝐚𝐧 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐚𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐚𝐝𝐞𝐠𝐮𝐚𝐭𝐚 𝐬𝐚𝐬𝐭𝐞𝐠𝐧𝐚 𝐟𝐚𝐊𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞 o che si prepara ad affrontare questa fase della vita con percorsi graduali di presa in carico e di autonomia tutelata. Il disegno di legge nasce dall’ascolto delle famiglie, delle associazioni e degli operatori che quotidianamente vivono questa realtà. La politica ha il dovere di tradurre i bisogni in azioni concrete e di costruire una rete di servizi capace di accompagnare le persone con autismo lungo tutto il loro percorso di vita.

𝑚𝒖𝒔𝒑𝒊𝒄𝒉𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒖𝒏𝒂 𝒂𝒎𝒑𝒊𝒂 𝒄𝒐𝒏𝒅𝒊𝒗𝒊𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒂𝒍𝒍’𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝑚𝒔𝒔𝒆𝒎𝒃𝒍𝒆𝒂 𝑹𝒆𝒈𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 𝑺𝒊𝒄𝒊𝒍𝒊𝒂𝒏𝒂, 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒊𝒍 𝒅𝒊𝒓𝒊𝒕𝒕𝒐 𝒂 𝒖𝒏𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒅𝒊𝒈𝒏𝒊𝒕𝒐𝒔𝒂, 𝒂𝒍𝒍’𝒂𝒖𝒕𝒐𝒏𝒐𝒎𝒊𝒂 𝒆 𝒂𝒍𝒍’𝒊𝒏𝒄𝒍𝒖𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒂𝒖𝒕𝒊𝒔𝒎𝒐 𝒓𝒂𝒑𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒖𝒏 𝒊𝒎𝒑𝒆𝒈𝒏𝒐 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒗𝒂𝒅𝒂 𝒐𝒍𝒕𝒓𝒆 𝒍𝒆 𝒂𝒑𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆𝒏𝒆𝒏𝒛𝒆 𝒑𝒐𝒍𝒊𝒕𝒊𝒄𝒉𝒆.

𝗢𝗻, 𝗜𝗎𝗻𝗮𝘇𝗶𝗌 𝗔𝗯𝗯𝗮𝘁𝗲,
𝗣𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗜 𝗰𝗌𝗺𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗌𝗻𝗲 𝗮𝗳𝗳𝗮𝗿𝗶 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗌𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗗𝗰.

È vergognoso leggere una dichiarazione del genere. Non Ú possibile che una figura pubblica, come il signor Vannacci, pro...
26/06/2026

È vergognoso leggere una dichiarazione del genere. Non Ú possibile che una figura pubblica, come il signor Vannacci, proponga un’idea così distruttiva e segnata da pregiudizio: segregare i bambini con disabilità in classi a parte, rinunciando al diritto fondamentale all’istruzione inclusiva. Questa retorica non Ú solo discutibile: Ú profondamente dannosa, alimenta stereotipi, alimenta la paura dell’altro e cancella la dignità di chi nasce diverso per oculari, ma non meno umano.

La scelta di separare i bambini sulla base della loro capacità o del loro diverso modo di apprendere non Ú una questione di cambiamenti didattici neutri, Ú una questione di diritti umani. L’educazione inclusiva non Ú una moda: Ú un principio giuridico e morale che riconosce che ogni persona ha diritto a partecipare pienamente alla vita sociale, culturale ed economica. Penseremmo mai di vietare a un gruppo di studenti di frequentare la scuola comune solo perché alcuni hanno bisogni differenti? Probabilmente no. Allora perché accettare, e soprattutto abbracciare, la logica opposta quando si tratta di disabilità?

Questa dichiarazione ammutola la scena pubblica e ferisce famiglie che già portano pesi enormi: preoccupazioni quotidiane, timori legati al presente e al futuro dei propri figli, lotte per accessibilità, supporto educativo, risorse specializzate. L’idea di “adulti meno disposti” a confrontarsi con la diversità non Ú un atto di responsabilità: Ú una rinuncia a costruire una società più giusta, più forte, più resiliente. La scuola non Ú soltanto un luogo di trasmissione di contenuti: Ú un laboratorio di cittadinanza, dove ogni alunno impara a riconoscere il valore dell’altro, a collaborare, a superare ostacoli comuni. Mettere un’etichetta di inferiorità su chi non rientra in una definizione standard Ú un fallimento etico annidato nel cuore della comunità.

È fondamentale ricordare che la disabilità non riduce la persona al suo deficit. Le persone con disabilità hanno talenti, interessi, sogni e capacità che contribuiscono alla ricchezza di tutti. L’inclusione non Ú assistenzialismo: Ú una via per potenziare l’apprendimento per tutti gli studenti, perché un ambiente educativo che accoglie la variabilità stimola innovazione, creatività e solidarietà. Le buone pratiche inclusve hanno dimostrato, nel tempo, che l’accessibilità, la разМППбразità degli approcci didattici, la presenza di insegnanti di sostegno qualificati, l’adeguamento delle risorse e delle infrastrutture non indeboliscono la qualità dell’istruzione, la ne rafforzano. La classe si arricchisce quando ogni studente porta una diversa prospettiva, e la scuola che teme la differenza rinuncia a una parte della sua stessa missione.

Ci corre l’obbligo di chiamare a una risposta responsabile: le istituzioni, gli insegnanti, i genitori, i cittadini devono difendere con fermezza il diritto all’educazione inclusiva. Occorrono politiche concrete: formazione continua per gli insegnanti, risorse adeguate per ridurre le barriere architettoniche e metodologiche, strumenti di valutazione che tengano conto delle potenzialità individuali senza etichette escludenti, e un impegno pubblico a promuovere una cultura della diversità come valore fondamentale. Non si tratta di privilegiare una parte della comunità a scapito di un’altra: si tratta di riconoscere che la crescita di ciascuno Ú legata alla dignità di tutti.

Alla base di questa discussione non sta solo una parola o una frase: sta la visione del tipo di società in cui vogliamo vivere. Una società che mette a rischio l’autonomia, l’empatia e la solidarietà se permette che la paura della differenza prevalga sul dovere di accompagnare ogni bambino lungo il proprio percorso di apprendimento. Non c’Ú nobiltà nel negare opportunità, né forza in una retorica che alimenta l’esclusione. La vera forza sta nel coraggio di sfidare i pregiudizi, di investire in strumenti educativi che rendano ogni scuola un luogo in cui tutti possano mettere a frutto i propri talenti.

Chiediamo una risposta collettiva: basta silenzi, basta nomi divenuti slogan. Le nostre scuole devono essere luoghi di accoglienza, non di punizione. Le politiche pubbliche devono riflettere un principio: ogni bambino ha il diritto di essere visto, ascoltato e supportato per crescere, indipendentemente dal modo in cui si presenta al mondo. La scelta di Vannacci, o di chiunque altro, non può guidare la nostra convenzione morale. È nostra la responsabilità di costruire un’educazione che non separi, ma unisca; che non etichetti, ma valorizzi; che non temea la differenza, ma abbracci la dignità di ogni persona.

In conclusione, non cadiamo nel tranello della paura. Restiamo saldi nel principio che l’inclusione Ú un bene comune, una garanzia di libertà e di giustizia per tutti i bambini, con o senza disabilità. Se vogliamo una società più giusta, dobbiamo investire nell’istruzione inclusiva, nel sostegno alle famiglie, e nel rispetto reciproco. Solo così potremo guardare al futuro senza vergogna, sapendo di aver scelto una strada che onora la dignità umana e prepara ogni studente a contribuire, con la sua unicità, al bene collettivo.

𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐌𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐚,
𝐂𝐚𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐚𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐂

𝗖𝗵𝗶𝗮𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝘀𝘂𝗹𝗹’𝗶𝗺𝗜𝗲𝗎𝗻𝗌 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝗌𝘃𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗥𝗮𝗜𝗜𝗮 𝗲 𝗊𝗮𝗹𝘃𝗌 𝗜𝗺𝗜𝗲𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗌𝗻 𝗹𝗮 𝗗𝗲𝗺𝗌𝗰𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗖𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗮 𝗣𝗮𝗹𝗲𝗿𝗺𝗌𝐈𝐧 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐞 𝐯𝐚𝐜𝐢 𝐬𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚...
24/06/2026

𝗖𝗵𝗶𝗮𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝘀𝘂𝗹𝗹’𝗶𝗺𝗜𝗲𝗎𝗻𝗌 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝗌𝘃𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗥𝗮𝗜𝗜𝗮 𝗲 𝗊𝗮𝗹𝘃𝗌 𝗜𝗺𝗜𝗲𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗌𝗻 𝗹𝗮 𝗗𝗲𝗺𝗌𝗰𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗖𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗮 𝗣𝗮𝗹𝗲𝗿𝗺𝗌

𝐈𝐧 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐞 𝐯𝐚𝐜𝐢 𝐬𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐮𝐧𝐭𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐧𝐚𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐜𝐚𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐜𝐚𝐊𝐮𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐆𝐢𝐚𝐯𝐚𝐧𝐧𝐚 𝐑𝐚𝐩𝐩𝐚 𝐞 𝐒𝐚𝐥𝐯𝐚 𝐈𝐊𝐩𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 #𝐃𝐞𝐊𝐚𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐚𝐧𝐚.Desideriamo chiarire una volta per tutte che queste affermazioni non hanno alcun fondamento e non rispecchiano la realtà. I nostri rappresentanti confermano la loro lealtà ai valori della DC e la loro disponibilità a lavorare nel solco della tradizione democratica cristiana.

𝐏𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐚𝐬𝐬𝐢𝐊𝐞 𝐞𝐥𝐞𝐳𝐢𝐚𝐧𝐢, 𝐢 𝐜𝐚𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐧𝐝𝐚𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐚 𝐏𝐚𝐥𝐞𝐫𝐊𝐚 𝐬𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐊𝐛𝐚𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 #𝐃𝐞𝐊𝐚𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐚𝐧𝐚, a testimoniare la coerenza del loro percorso politico e l’impegno a servire la comunità locale. Questa scelta riflette la loro continuità di azione e l’obiettivo di proporre proposte concrete, trasparenti e orientate al bene comune.

𝑰𝒏𝒗𝒊𝒕𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒊 𝒄𝒊𝒕𝒕𝒂𝒅𝒊𝒏𝒊 𝒂 𝒊𝒏𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒓𝒔𝒊 𝒂𝒕𝒕𝒓𝒂𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒇𝒐𝒏𝒕𝒊 𝒖𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒂𝒍𝒊, 𝒂 𝒄𝒐𝒏𝒇𝒓𝒐𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒈𝒓𝒂𝒎𝒎𝒊 𝒆 𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒓𝒆𝒂𝒍𝒊 𝒅𝒆𝒊 𝒄𝒂𝒏𝒅𝒊𝒅𝒂𝒕𝒊, 𝒆 𝒂 𝒑𝒐𝒓𝒓𝒆 𝒂𝒍 𝒄𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒊𝒍 𝒃𝒆𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒕𝒂̀ 𝒑𝒊𝒖𝒕𝒕𝒐𝒔𝒕𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒅𝒂𝒓𝒆 𝒔𝒆𝒈𝒖𝒊𝒕𝒐 𝒂 𝒗𝒐𝒄𝒊 𝒊𝒏𝒇𝒐𝒏𝒅𝒂𝒕𝒆.

Indirizzo

Via Ricasoli 45
Palermo
90139

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