26/05/2017
Palazzolo Acreide 22/05/2017
AL DOTT.
GIOVANNI ARNONE
Commissario Libero
Consorzio Comunale
Siracusa - Via Roma 31
Oggetto: bando gestione frigomacello di c.da Poi Palazzolo Acreide
Egregio Commissario,
Le si trasmette la presente quale doveroso riscontro alla disponibilità e all’attenzione dedicate da parte Sua all’opera in oggetto, avendo consentito di realizzare un incontro, richiesto con nota del 19 gennaio scorso, al prot. N. 0002470, con formale sottoscrizione di n° 74 portatori di interesse, impegnati al pieno funzionamento del Frigomacello di Palazzolo Acreide e ad un suo coerente affidamento.
Un primo incontro, con una valida rappresentanza del territorio ibleo e con la presenza dell’On. Giuseppe Zappulla, è avvenuto lunedì 8 maggio scorso a Siracusa presso il Suo Ufficio di via Roma 31 e si è concluso, con la condivisione dei presenti, che un’opera pubblica, nata per il rilancio del territorio ibleo tramite la valorizzazione di una zootecnia di qualità, in cui sono state impegnate risorse pari a circa 4,5milioni di euro, era meritevole di restare a servizio esclusivo del territorio stesso, attraverso un bando di evidenza pubblica coerente con le premesse e le condizioni dell’iter progettuale, che hanno consentito, pur tra varie vicissitudini, la realizzazione dell’opera così come realizzata.
Un secondo incontro è stato promosso dalla S.V. il lunedì 15 successivo con il presupposto di confrontare lo spirito del bando con le finalità del Patto Territoriale Agricolo. Presenti due dei tre progettisti, l’Arch. Cutrale e l’Ing. Formica, i tecnici del Libero Consorzio Silluzio e Petruzzelli (RUP) e l’On. Zappulla. Da subito, si è avuta la sensazione che le conclusioni del precedente incontro non fossero ritenute più oggetto di discussione e che il bando di evidenza pubblica sembrava indirizzato ad una tipologia di gestione che, se realizzata, mortificherebbe e danneggerebbe il territorio, unico soggetto privilegiato di quel Patto Territoriale Agricolo che sta alla base del progetto.
Preso atto delle conclusioni dei due incontri, inconciliabili nei contenuti l’uno con l’altro benché avvenuti in un breve lasso di tempo, avendo memoria dell’impegno assunto con la S.V. di fornire eventuali suggerimenti o proposte in linea con il bando di evidenza pubblica, si è pervenuti al timore e alla conclusione che lo stesso rischi di essere esitato sulla falsariga del precedente bando bloccato nell’aprile 2016.
L’impegno assunto con la S.V. induce a parteciparLe alcune considerazioni e valutazioni emerse a seguito di riunioni successivamente avvenute con operatori del territorio.
Il Frigomacello di Palazzolo Acreide è nato dal Patto Territoriale Agricolo, sostenuto da tutta una serie di diposizioni, pareri, autorizzazioni e termini, alcuni chiaramente perentori, che qualificano l’opera quale BENE STRUMENTALE AGRICOLO, caratteristica che nessun bando può disconoscere o non considerare.
Il bando, che sta per essere esitato, per non essere di danno al territorio, deve trarre alimento e direttive da tutti quegli atti e documenti che hanno determinato la nascita, lo sviluppo, la realizzazione dell’impianto e che di seguito vengono riferiti, in sintesi, ma che sarebbe opportuno rileggere interamente prima di rendere pubblico il bando:
• Il D.Lgs. n. 173 del 30 aprile 1998, art. 10 c. 1 dispone che il CIPE determini ed estenda l’applicazione dei Patti Territoriali anche al settore dell’agricoltura (nascono i Patti Territoriali Agricoli)
E poi, (IMPORTANTE), sulla base della piattaforma programmatica per gli interventi di politica negoziale, sottoscritta dal Governo e dalle parti sociali il 16/04/1998, l’estensione al settore agricolo viene finalizzata tramite classificazione delle attività economiche con CODICE ISTAT 1991
Si perseguono così gli obiettivi di:
a) garantire una partecipazione dei produttori dei prodotti ai vantaggi economici che da essi
derivano
b) favorire un processo di sviluppo economico locale
c) favorire l’integrazione economica di filiera e l’organizzazione dell’offerta
d) favorire l’offerta dei servizi collettivi a beneficio di tutti gli utenti nello spazio rurale
e) Favorire ed incentivare l’occupazione nella filiera agricola con particolare riferimento al ricambio generazionale
f) Favorire ed incentivare l’utilizzo dei servizi energetici della produzione agricola
• Il Ministero delle Attività Produttive con lettera n, 1.178.517 del 18/02/2002 dà istruzioni per la rimodulazione e chiarimenti operativi per i Patti Territoriali. Ogni Patto può, nei limiti degli importi destinati allo stesso, rimodellare le risorse finanziarie derivanti da eventuali rinunce o revoche in sede di attuazione. La rimodulazione è concessa se l’attività è inquadrata in una divisione della stessa classificazione della attività economica codice ISTAT 1991.
Qualora l’attività economica fosse inquadrata in una nuova divisione della classificazione delle attività economiche di cui al codice ISTAT 1991, diversa da quella già originariamente approvata, il Decreto Ministeriale n. 320 del 31/07/2000 dispone le azioni da intraprendere per la revoca totale delle agevolazioni concesse.
• La Provincia Regionale di Siracusa con determina n. 82 del 13/05/2008 classifica importante e strategico per l’intero comparto agricolo e zootecnico della provincia l’intervento Frigomacello di Palazzolo
• L’EUROPROGETTI E FINANZA dà riscontro, con lettera n. 30876 del 13/11/2008, a specifica richiesta del GAL Val d’Anapo, responsabile del Patto Territoriale Agricolo, a seguito di incarico ricevuto dal Ministero dello Sviluppo Economico, avente per oggetto la rimodulazione del Patto Territoriale stesso ai sensi della circolare n. 1.178.517 del 18/02/2002.
Nel riscontro, sulla base di una istruttoria che è stata condotta sulla base della circolare n. 1.178.517 del 18 /02/2002, si legge che la funzionalità del progetto è coerente alle finalità e agli obiettivi del Patto Territoriale Agricolo e che, di conseguenza, il progetto viene dichiarato ammissibile e rispondente ai requisiti di cui alla delibera CIPE del 21/03/1997 art. 29 lett. C, che così recita: “gli investimenti in infrastrutture devono essere funzionali alle finalità e agli obiettivi del Patto Territoriale Agricolo”.
• La variante 3, richiesta con istanza firmata dal GAL Val D’Anapo, quale soggetto responsabile del Patto e in rappresentanza dei Sindaci ed Amministratori dei Comuni interessati, dal RUP e dal Commissario pro-tempore, implica, come si evince dalla relazione tecnica, “l’attuazione di una gestione del Frigomacello che abbia specifiche caratteristiche e limitazioni, previste dalla normativa vigente” ed esposte nella perizia (rispetto degli artt. 101 e 112 L. 252).
Il tutto derivante dal fatto che la variante stessa ha determinato “la modifica dell’impianto di depurazione in progetto...“, sostituito da “vasche d’accumulo di reflui per la successiva utilizzazione agronomica degli effluenti” ai sensi degli artt. della citata L. n. 252.
La variante stessa ha rafforzato i legami dell’opera al territorio, ha reso, come detto, la stessa bene strumentale agricolo, natura che un bando coerente non può disconoscere.
Altrimenti c’è solo da ufficializzare la inutilità e la pretestuosità della variante sottoscritta, richiesta e realizzata, e nasce, nel contempo, un problema di responsabilità per un intervento inutile, non necessario e frutto solo della necessità di proseguire i lavori, al tempo sospesi.
In conclusione, portando avanti un bando che non tenga conto delle considerazioni e valutazioni sopra esposte e dell’aspetto documentale, che non sia impregnato del senso e dello spirito per cui l’opera Frigomacello è nata, che diventi arido strumento utile ad aprire, a qualsiasi costo e in qualsiasi modo, la struttura, si corre il rischio che il territorio, privato dell’attesa opera per una valida ripresa, promuova una azione di impugnativa o comunque di sospensione del bando con effetti dirompenti dai limiti incalcolabili.
Il territorio sarà, necessariamente, costretto a una reazione perché, se il gestore dovesse essere un’impresa non agricola o non zootecnica, l’attività della stessa schiaccerà la già debole economia agricola.
Con la convinzione e l’auspicio che il riscontro sopra reso possa essere strumento di maggiore ed ulteriore riflessione, si coglie l’occasione per ringraziarLa per l’attenzione e la disponibilità sin qui dimostrate e si rivolgono distinti saluti.
Per il gruppo richiedente
Vincenzino Guerriera
Fabio Fancello
Salvatore Cappellani