26/11/2021
Parte la campagna di finanziamento della CASSA DI RESISTENZA OPERAIA per i lavoratori e le lavoratrici in lotta, per sostenere economicamente i lavoratori in sciopero a fronte delle azioni repressive nei loro confronti a causa degli scioperi e delle iniziative sindacali contro i licenziamenti, le decurtazioni salariali e il peggioramento delle condizioni sui luoghi di lavoro.
Dall’inizio della pandemia stiamo assistendo ad un evidente inasprimento delle condizioni di sfruttamento e ad un peggioramento delle condizioni di sicurezza sul posto di lavoro, luoghi dove sempre più spesso ci si contagia, ci si infortuna e troppo spesso si perde anche la vita. Chi alza la testa viene allontanato dal posto di lavoro e dalla propria città, sottoposto a misure giudiziarie restrittive ed è spesso costretto a rinunciare ad una buona parte del proprio salario per difendere il proprio posto di lavoro e quello dei propri colleghi.
I lavoratori e le lavoratrici che si organizzano e utilizzano l'arma dello sciopero per rivendicare i propri diritti sono stati colpiti dagli organi di repressione. Gli organi dello Stato lasciano la libertà totale ai padroni e ai grandi gruppi industriali nel disporre dei lavoratori per perseguire i propri interessi.
Durante quest’ultimo anno abbiamo potuto concretamente vedere come alcuni settori più combattivi si siano mobilitati e abbiano lottato contro la gestione capitalistica della pandemia, contro i piani di ristrutturazione già in atto e contro l’impulso egemonico per la pacificazione sociale sostenuto dai padroni, dai tutti i governi e dai sindacati confederali.
Di fronte a questa spinta, nelle specifiche condizioni in cui le aziende sono state costrette a cedere posizioni, a supporto del padrone sono tempestivamente intervenuti gli organi repressivi dello Stato. Ciò è avvenuto sia per intimidire i lavoratori direttamente coinvolti, sia quelli di altri settori che guardavano con attenzione a quelle esperienze più combattive.
Non ci resta quindi che organizzarci autonomamente, all’interno della nostra classe. Solo su questa strada avremo la possibilità, insieme, di ve**re fuori da questa offensiva padronale, con la prospettiva di migliorare le nostre condizioni di vita e di lavoro e impedire che i costi della crisi capitalistica siano fatti pagare ai lavoratori e alle lavoratrici e alle classi popolari.
La Cassa di Resistenza è un fondo economico comune di supporto concreto. La lotta contro l’ingiustizia di questi provvedimenti repressivi deve essere accompagnata dal sostegno materiale ai lavoratori e alle lavoratrici in lotta, ai disoccupati e alle disoccupate che rivendicano il lavoro, e ai solidali che li sostengono. Una lotta che non può essere slegata da quella quotidiana contro il sistema economico e sociale che li produce. Mai come in questo momento l’unità concreta e l’organizzazione tra sfruttati e sfruttate sono la strada per non rimanere schiacciati. In passato le riforme anti-popolari hanno trovato isolati non solamente i lavoratori combattivi e le loro organizzazioni, ma tutti i lavoratori dentro e fuori i sindacati che progressivamente vedevano ridotti i propri diritti e le proprie condizioni di vita.
Questa volta andrà diversamente.
Nessuno può e deve essere lasciato solo in questa valanga che ci sta travolgendo. La solidarietà è un'arma fortissima in mano alla classe lavoratrice. Sostieni attivamente la Cassa di Resistenza con una donazione a IT44V0501803200000017119678 intestato a “Associazione Cassa di Resistenza Operaia ODV” con causale “Contributo di solidarietà”
Parte la campagna di finanziamento della CASSA DI RESISTENZA OPERAIA per i lavoratori e le lavoratrici in lotta, per sostenere economicamente i lavoratori in sciopero a fronte delle azioni repressive nei loro confronti a causa degli scioperi e delle iniziative sindacali contro i licenziamenti, le decurtazioni salariali e il peggioramento delle condizioni sui luoghi di lavoro.
Dall’inizio della pandemia stiamo assistendo ad un evidente inasprimento delle condizioni di sfruttamento e ad un peggioramento delle condizioni di sicurezza sul posto di lavoro, luoghi dove sempre più spesso ci si contagia, ci si infortuna e troppo spesso si perde anche la vita. Chi alza la testa viene allontanato dal posto di lavoro e dalla propria città, sottoposto a misure giudiziarie restrittive ed è spesso costretto a rinunciare ad una buona parte del proprio salario per difendere il proprio posto di lavoro e quello dei propri colleghi.
I lavoratori e le lavoratrici che si organizzano e utilizzano l'arma dello sciopero per rivendicare i propri diritti sono stati colpiti dagli organi di repressione. Gli organi dello Stato lasciano la libertà totale ai padroni e ai grandi gruppi industriali nel disporre dei lavoratori per perseguire i propri interessi.
Durante quest’ultimo anno abbiamo potuto concretamente vedere come alcuni settori più combattivi si siano mobilitati e abbiano lottato contro la gestione capitalistica della pandemia, contro i piani di ristrutturazione già in atto e contro l’impulso egemonico per la pacificazione sociale sostenuto dai padroni, dai tutti i governi e dai sindacati confederali.
Di fronte a questa spinta, nelle specifiche condizioni in cui le aziende sono state costrette a cedere posizioni, a supporto del padrone sono tempestivamente intervenuti gli organi repressivi dello Stato. Ciò è avvenuto sia per intimidire i lavoratori direttamente coinvolti, sia quelli di altri settori che guardavano con attenzione a quelle esperienze più combattive.
Non ci resta quindi che organizzarci autonomamente, all’interno della nostra classe. Solo su questa strada avremo la possibilità, insieme, di ve**re fuori da questa offensiva padronale, con la prospettiva di migliorare le nostre condizioni di vita e di lavoro e impedire che i costi della crisi capitalistica siano fatti pagare ai lavoratori e alle lavoratrici e alle classi popolari.
La Cassa di Resistenza è un fondo economico comune di supporto concreto. La lotta contro l’ingiustizia di questi provvedimenti repressivi deve essere accompagnata dal sostegno materiale ai lavoratori e alle lavoratrici in lotta, ai disoccupati e alle disoccupate che rivendicano il lavoro, e ai solidali che li sostengono. Una lotta che non può essere slegata da quella quotidiana contro il sistema economico e sociale che li produce. Mai come in questo momento l’unità concreta e l’organizzazione tra sfruttati e sfruttate sono la strada per non rimanere schiacciati. In passato le riforme anti-popolari hanno trovato isolati non solamente i lavoratori combattivi e le loro organizzazioni, ma tutti i lavoratori dentro e fuori i sindacati che progressivamente vedevano ridotti i propri diritti e le proprie condizioni di vita.
Questa volta andrà diversamente.
Nessuno può e deve essere lasciato solo in questa valanga che ci sta travolgendo. La solidarietà è un'arma fortissima in mano alla classe lavoratrice. Sostieni attivamente la Cassa di Resistenza con una donazione a IT44V0501803200000017119678 intestato a “Associazione Cassa di Resistenza Operaia ODV” con causale “Contributo di solidarietà”