Progetto
Baby-Gòldrake
con evoluzione in
Baby-Actarus
Soggetti attivi del Progetto sono un gruppo di undici studenti di classe quarta del liceo delle Scienze Applicate. Gli studenti sono seguiti dalla prof.ssa Carla Gobbo, docente di Matematica del Liceo “Enrico Fermi” di Padova. OBIETTIVI:
Il primo obiettivo che si intende raggiungere è la riflessione sul “concetto di soff
erenza e di educazione al dolore” : aspetti filosofici e sociali. Il secondo obiettivo è: sviluppare negli studenti capacità tecniche e scientifiche, attraverso un'attività innovativa, appassionante e che valorizza il lavoro di gruppo. E' un progetto che è volto ad accrescere la consapevolezza degli studenti, motivarli e formarli nell'uso della robotica umanoide, attraverso la programmazione all'interno di scenari in cui ottimizzano le capacità del NAO tenendo conto dei suoi limiti: in questo modo, il NAO può diventare un vero compagno e l'aiutante ideale nella accoglienza ai bambini ospedalizzati. In questa fase gli studenti hanno sviluppato, grazie all'MVP dottor Sebastiano Galazzo e alla tecnologia di Windows App, la capacità di far interagire, attraverso le onde cerebrali, il bambino temporaneamente disabile con alcuni dispositivi, come una pista per automobiline o uno sparabolle. (in futuro Nao stesso = prosecuzione del Progetto Baby-Gòldrake in Progetto Baby-Actarus: valuterà la possibilità di utilizzare tecniche BCI nelle primissime fasi di risveglio dal coma, quando comincia a riemergere la coscienza, ma manca ancora qualsiasi interazione con l’ambiente, anche per la momentanea paralisi dei muscoli volontari. L’idea è di verificare se i bambini, attraverso questo sistema, possano essere in grado di telecomandare un dispositivo esterno, in questo caso un robot, un “corpo di cortesia”, con cui magari iniziare una precoce riabilitazione. )
L'idea di base è quella di sfruttare un lettore BCI che attraverso bluetooth, analizzi concentrazione o meditazione del soggetto che indossa il caschetto Mindwave Neurosky, e che permetta, una volta superati alcuni parametri, di dare impulso al dispositivo. L’interpretazione dell’attività elettrica dell’encefalo, registrata tramite elettrodi posizionati sulla testa, può permettere di controllare con la sola attività mentale vari tipi di dispositivi o interagire con un computer. Le BCI non invasive, hanno elettrodi che poggiano sulla testa del soggetto fornendo un segnale molto più debole rispetto alle invasive, ma comunque utile. Il segnale registrato dagli elettrodi viene elaborato ed analizzato da un calcolatore elettronico, tramite il quale è possibile impartire “comandi” a dispositivi periferici. Le BCI si concentrano sui cosiddetti “potenziali correlati ad eventi”. Un potenziale evento correlato (con acronimo ERP dall’inglese “Event-Related Potential”) è una risposta cerebrale misurabile che si forma direttamente come risultato di un processo cognitivo, pensiero o percezione. Più formalmente, consistono in una “qualsiasi risposta elettrofisiologica a uno stimolo interno o esterno” e corrispondono ad ampiezze di tensione misurate in microvolt (mV) presenti nel tracciato. L'anima e ideatore di questo progetto è il responsabile dello sviluppo di sistemi e tecnologie informatiche innovative del "dipartimento di Salute della Donna e del Bambino-Università-Ospedale di Padova" dottor Roberto Mancin. La prof.ssa Carla Gobbo ha condotto gli studenti al successo nazionale alla prima Nao-Challenge svoltasi a Bologna il 23-24 maggio 2015; inoltre li ha sostenuti in tutte le fasi organizzative e creative che hanno traghettato gli studenti dalla Challenge al Progetto Baby-Gòldrake. DESCRIZIONE DELL'ATTIVITA' PER FASI:
1°FASE propedeutica: giugno-settembre 2015
* visione del filmato sulle procedure preparatorie prima di un esame
invasivo (fornito dalla dott.ssa Franca Benini, responsabile del centro cure palliative e terapia antalgica dell'hospice pediatrico di Padova )
* letture specifiche sull'argomento
2°FASE costruzione di story-board settembre 2015
* ideazione di giochi semplici, di interazione tra Nao e bambino, volti a distrarre il bambino che è in attesa di un esame invasivo
3°FASE costruttiva ottobre 2015-gennaio 2016
* produzione di codici che realizzino i giochi ideati nella seconda fase
* messa a punto delle tecniche BCI sviluppate per pista e sparabolle in
modo che sia possibile interagire anche con Nao. (= inizio Progetto Baby-Actarus)
* realizzazione di filmati che documentino l'attività svolta
4°FASE esperienze di alternanza scuola-lavoro. febbraio-settembre 2016 Tutti i codici prodotti potranno essere sperimentati dagli studenti all'interno della Stanza dei sogni che sarà realizzata in pediatria a partire dal gennaio 2016. Documentazione relativa all'attività svolta è visionabile
nel sito ufficiale del Liceo www.liceofermipadova.gov.it
alla pagina facebook
https://www.facebook.com/Nao-BabyGoldrake-Liceo-Fermi
al sito http://thebeginners.altervista.org
al blog http://nonsidivideperzero.blogspot.it/