Tazebao.org

Tazebao.org Collettivo Politico Comunista

29/11/2021

Avviso ai naviganti:
questa pagina non è più in uso, rimandiamo alla nuova pagina della rivista Antitesi
- analisi e strumenti per la rivoluzione proletaria -
in diffusione a Milano, Padova, Mestre, Trieste, Cesena, Firenze, Sesto San Giovanni e Catania.

★ NON C’È EMANCIPAZIONE DELLA DONNA SENZA RIVOLUZIONE- NON C’È RIVOLUZIONE SENZA EMANCIPAZIONE DELLA DONNA ★25 novembre ...
25/11/2020

★ NON C’È EMANCIPAZIONE DELLA DONNA SENZA RIVOLUZIONE- NON C’È RIVOLUZIONE SENZA EMANCIPAZIONE DELLA DONNA ★

25 novembre
GIORNATA INTENZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Il 25 novembre 1960 le sorelle Mirabal, eroine della lotta di liberazione dal dittatore Rafael Leónidas Trijullio, padrone assoluto della scena politica e delle finanze della Repubblica Dominicana per oltre trent’anni, caddero in un’imboscata e vennero brutalmente assassinate.

Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal, fin da giovanissime avevano preso parte alla resistenza contro la dittatura fascista, appoggiata dagli Stati Uniti, e furono tra le fondatrici dell’organizzazione clandestina rivoluzionaria “Movimento 14 de Junio”. La loro morte risvegliò la coscienza popolare e il 30 maggio 1961 Trujillo fu giustiziato.

Il 17 dicembre 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite dichiarò il 25 novembre “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”.
Esattamente a vent’anni di distanza vediamo come le istituzioni cerchino solo di ripulirsi la coscienza con belle parole e sterili elenchi numerici continuando però a perpetuare la violenza di genere e consolidarne la mentalità che la produce. Solo durante la lotta e con la lotta è possibile l’emancipazione e quindi un reale cambiamento delle condizioni, di classe e di genere.

Condividiamo anche noi l'uscita del nuovo numero della rivista Antitesi: IL CAPITALISMO è MALATO! MORTE AL CAPITALISMO!I...
06/11/2020

Condividiamo anche noi l'uscita del nuovo numero della rivista Antitesi: IL CAPITALISMO è MALATO! MORTE AL CAPITALISMO!

In questo numero si parla delle nuove forme di sfruttamento, di pandemia, crisi e guerra, lotte al tempo del covid, deriva autoritaria, scienza e salute.

In diffusione a Milano, Trieste, Venezia, Padova, Catania e disponibile via posta o pdf, richiedendolo a
➡️ [email protected]

Antitesi: analisi e strumenti per la rivoluzione proletaria Antitesi n.0: “L’Italia nel tempo della crisi” Antitesi n.1: “Crisi, Europa e guerra” Antitesi n.2: “Tendenze globali nella crisi del capitalismo” Antitesi n.3: “Comunisti: imparare dal passato, agire nel presente, trasforma...

Dal calendario 2020 del Collettivo TazebaoOTTOBRE★ NON C'È EMANCIPAZIONE DELLA DONNA SENZA RIVOLUZIONE- NON C'È RIVOLUZI...
01/10/2020

Dal calendario 2020 del Collettivo Tazebao
OTTOBRE

★ NON C'È EMANCIPAZIONE DELLA DONNA SENZA RIVOLUZIONE- NON C'È RIVOLUZIONE SENZA EMANCIPAZIONE DELLA DONNA ★

15 OTTOBRE 1966 Le donne nere contro la triplice oppressione

Ad Oakland, in California, venne fondato il Black Panther Party - for Selfe Defence (BPP - SF, un'organizzazione marxista rivoluzionaria di donne e uomini della comunità nera che portò al centro della vita di centinaia di migliaia di oppressi le questioni della lotta di classe, antimperialista e antirazzista nella società statunitense e della difesa armata contro i soprusi della polizia. Sconfiggendo atteggiamenti maschilisti radicati anche nel movimento comunista, le donne rivoluzionarie nere ricoprirono ruoli chiave nell'organizzazione, che divenne "la più grande minaccia alla sicurezza interna degli Stati Uniti", secondo quanto affermato nel 1969 dall’allora direttore dell’FBI J. Edgar Hoover.
La teoria marxista e le pratiche delle donne nere seppero interconnettere le contraddizioni di classe, di genere e di "razza", dando respiro alla lotta contro la triplice oppressione esercitata dalla società statunitense: un insegnamento quanto mai attuale nella fase odierna di avvitamento della crisi del sistema capitalista, in cui il razzismo continua ad essere uno strumento ideologico funzionale ad avallare lo sfruttamento, a dividere i proletari tra loro e a legittimare le guerre imperialiste.
Nonostante la feroce repressione e la tentata rimozione collettiva dell'esperienza del BPP - SF, la sua lettura di classe e le parole d'ordine sono tuttora patrimonio della parte più avanzata del proletariato negli Stati Uniti, nelle mobilitazioni contro le violenze poliziesche e l'oppressione del sistema capitalista.

Dal calendario 2020 del Collettivo TazebaoSETTEMBRE★ NON C'È EMANCIPAZIONE DELLA DONNA SENZA RIVOLUZIONE- NON C'È RIVOLU...
01/09/2020

Dal calendario 2020 del Collettivo Tazebao
SETTEMBRE

★ NON C'È EMANCIPAZIONE DELLA DONNA SENZA RIVOLUZIONE- NON C'È RIVOLUZIONE SENZA EMANCIPAZIONE DELLA DONNA ★

6 settembre 1970, Amsterdam (Olanda)
Dirottamento del volo El Al 219 Amsterdam - New York ad opera del FPLP

Un nucleo di combattenti del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina (FPLP), composto dalla palestinese Leila Khaled e dal nicaraguense Patrick Arguello, cerca di dirottare il volo El Al 219 Amsterdam - New York. L’azione fa parte di una serie di azioni organizzate dal Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP) con l’obiettivo di globalizzare la resistenza antimperialista, scuotendo l’opinione pubblica internazionale rispetto alla ferocia dell’occupazione sionista della Palestina, e di ottenere il rilascio di prigionieri politici. Il dirottamento è sventato dall'intervento di un agente di sicurezza israeliano: Patrick viene ucciso e Leila arrestata, per poi essere rilasciata sei mesi dopo nel quadro di uno scambio di prigionieri.

Leila Khaled è un esempio della determinazione e del coraggio delle donne palestinesi da sempre in prima linea nella lotta di liberazione del loro popolo, fin dalla resistenza al colonialismo britannico e, da più di 70 anni in qua, all’occupazione sionista. Solo dal 1967 a ora sono state più di 17 mila le donne palestinesi rinchiuse nelle carceri israeliane. Dalla Prima alla Seconda Intifada, a oggi nella mobilitazione della Grande Marcia del Ritorno, il loro prezioso contributo non è mancato. Le donne palestinesi hanno sempre giocato un ruolo importante nella lotta in tutte le forme che essa si è data. Le resistenti palestinesi sono consapevoli che non si può separare la lotta per l’autodeterminazione del popolo da quella della liberazione femminile, perché è proprio mentre si battono per la prima che conquistano anche la propria emancipazione di genere.

🇵🇸🇵🇸🇵🇸Riceviamo da   e condividiamo, invitando alla partecipazione e al sostegno ✊🏼
26/08/2020

🇵🇸🇵🇸🇵🇸
Riceviamo da e condividiamo,
invitando alla partecipazione e al sostegno ✊🏼

Dal calendario 2020 del Collettivo TazebaoAGOSTO★ NON C'È EMANCIPAZIONE DELLA DONNA SENZA RIVOLUZIONE- NON C'È RIVOLUZIO...
01/08/2020

Dal calendario 2020 del Collettivo Tazebao
AGOSTO

★ NON C'È EMANCIPAZIONE DELLA DONNA SENZA RIVOLUZIONE- NON C'È RIVOLUZIONE SENZA EMANCIPAZIONE DELLA DONNA ★

22 agosto 2016: l'assassinio di Macarena in Cile.

Viene assassinata Macarena Valdés Munoz, attivista della resistenza del popolo indigeno Mapuche, da sicari della multinazionale idroelettrica RP Global. Questa impresa austro-cilena è da anni impegnata nell'installazione di centrali idroelettriche e parchi eolici, senza tenere minimamente in considerazione le popolazioni locali e il loro territorio. Macarena era diventata un punto di riferimento per la sua comunità in questa lotta contro l'impresa, e nonostante le continue minacce decise di non abbandonare la sua terra. Fu assassinata in casa sua, con l'intento di spacciare la sua morte per suicidio, e dopo oltre tre anni le autorità cilene, conniventi con RP Global, vogliono ancora impedire che si faccia completa luce su questo omicidio politico.
Da decenni i Mapuche in Cile e Argentina stanno conducendo una lotta senza sosta contro le grandi multinazionali che depredano e devastano le loro terre, in primis la veneta Benetton, responsabile di assassinii e saccheggio delle terre in America latina, e concessionaria di quasi tutte le autostrade del nord Italia, oltre che del ponte Morandi di Genova, crollato per incuria “da profitto” nell'agosto 2018 causando decine di morti e feriti e centinaia di sfollati.
In Sud America le donne Mapuche, in quanto punto di riferimento delle loro comunità, sono da sempre in prima linea in queste battaglie, scontrandosi con i progetti di saccheggio della grande borghesia, oltre che con la più brutale repressione poliziesca sfoderata dai governi per difenderne gli interessi: violenze poliziesche, arresti, intimidazioni, ritorsioni, sparizioni e assassinii non hanno ancora fermato la tenacia di questi popoli che lottano per la salvaguardia delle terre in cui vivono. Non lottano solo per difendere i loro territori, ma anche la loro cultura e autonomia politica ed economica, quella loro società che non concepisce la privatizzazione delle terre, in cui benessere e responsabilità sono collettive e condivise. Una società che il capitalismo teme e cerca di annientare, poiché essa rappresenta un ostacolo per un sistema basato su profitto, sfruttamento e devastazione.

22/07/2020

L'8 AGOSTO TUTTI E TUTTE A NISCEMI! PARTENZE DA CATANIA.

L'8 agosto torneremo a manifestare a Niscemi presso la base Muos contro la guerra, l'imperialismo e le spese militari. Alle classi popolari del nostro Paese sono negati i più basilari diritti sociali: casa, lavoro, sanità, istruzione. La crisi economica già in atto da un lato acuirà queste problematiche, dall'altro spingerà i Paesi imperialisti, tra cui l'Italia, ad accelerare la corsa agli armamenti, in un clima internazionale sempre più teso nel quale i conflitti regionali tra le potenze imperialiste riprenderanno vigore, sempre sulla pelle dei popoli del terzo mondo.

In vista dell'autunno caldo che vedrà protagoniste le lotte sociali, occorre tornare a manifestare contro la guerra e unire le lotte.
Nessun soldo, nessuna base, nessun soldato per gli assassini dei popoli!

➡️contatta la pagina per info partenze da Catania

Link evento: https://facebook.com/events/s/manifestazione-regionale-no-mu/225156158599155/?ti=cl

  Consigliamo questo appuntamento:  🕠 sabato 25 luglio alle 17.30: dibattito assieme ad una compagna libanese Alle 20: b...
18/07/2020


Consigliamo questo appuntamento:
🕠 sabato 25 luglio alle 17.30: dibattito assieme ad una compagna libanese
Alle 20: buffet benefit per la causa palestinese
al a in piazzetta Canova 1
✊🏼✊🏿✊✊🏻

Dal calendario 2020 del Collettivo TazebaoLUGLIO★ NON C'È EMANCIPAZIONE DELLA DONNA SENZA RIVOLUZIONE- NON C'È RIVOLUZIO...
01/07/2020

Dal calendario 2020 del Collettivo Tazebao
LUGLIO

★ NON C'È EMANCIPAZIONE DELLA DONNA SENZA RIVOLUZIONE- NON C'È RIVOLUZIONE SENZA EMANCIPAZIONE DELLA DONNA ★

7 luglio 1944 Rivolta delle donne carraresi contro gli invasori nazisti

Il 7 luglio 1944, tra le strade di Carrara, il comando nazista occupante ordina lo sfollamento della popolazione dalla città per avere piena libertà di manovra in un contesto urbano deserto e per indebolire il movimento partigiano. Le donne di Carrara organizzano una straordinaria protesta in cui si diffonde una parola d'ordine che sfugge al controllo dei fascisti locali: "Non abbandonare la città". Il 9 luglio è il giorno previsto per lo sfollamento e le donne preparano cartelli con scritte "Noi non vogliamo sfollare" o "Non ci muoviamo dalla città". La mattina dell'11 luglio in molte si ritrovano in Piazza delle Erbe al mercato ortofrutticolo, rovesciando le ceste di cibo: un atto pubblico di protesta che rappresenta un attacco al ruolo e all'immagine della donna come angelo del focolare. Le donne si muovono in corteo e si dirigono al comando tedesco di via Garibaldi (oggi via 7 luglio) dove urlano, cantano e, senza disperdersi, si scagliano verso i soldati nemici che puntano le armi contro di loro. Alcune donne vengono arrestate e condotte in caserma, ma non si fanno zittire. L'ordine di evacuazione viene infine sospeso.
Questo è uno dei momenti di maggior protagonismo delle donne carraresi alla lotta partigiana: se i nazisti fossero riusciti nell'intento di evacuare la città, i rifornimenti alle formazioni partigiane combattenti sarebbero cessati e l'intera resistenza apuana sarebbe stata fortemente compromessa, se non annientata.
Oggi il concetto di "Non abbandonare la città" continua a vivere nella quotidianità di tutte le donne che lottano in difesa dei diritti alla casa per tutti e agli spazi sociali, contro la svendita del patrimonio residenziale pubblico e le speculazioni edilizie che divorano le città.

CITAZIONE
"Era un casino quel giorno lì, eppure abbiamo avuto una forza d'animo, uno spirito tanto alto che loro avevano paura di noi. Le donne gli han fatto paura".
Francesca Rolla, staffetta partigiana e donna della rivolta di Piazza delle Erbe a Carrara

Condividiamo l'ultimo articolo della rivista Antitesi n.8➤ "Sulla contraddizione"https://www.tazebao.org/sulla-contraddi...
08/06/2020

Condividiamo l'ultimo articolo della rivista Antitesi n.8

➤ "Sulla contraddizione"
https://www.tazebao.org/sulla-contraddizione/

[...] La contraddizione e la lotta sono universali, ma i metodi per sviluppare la lotta e risolvere le contraddizioni, ossia indicazioni, forme di lotta e parole d’ordine, sono diversi a seconda del diverso carattere (e del diverso grado di sviluppo) delle contraddizioni. [...]

Buona lettura! ✊

Antitesi: analisi e strumenti per la rivoluzione proletaria Antitesi n.0: “L’Italia nel tempo della crisi” Antitesi n.1: “Crisi, Europa e guerra” Antitesi n.2: “Tendenze globali nella crisi del capitalismo” Antitesi n.3: “Comunisti: imparare dal passato, agire nel presente, trasforma...

Indirizzo

Galleria Ognissanti 8
Padua

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Tazebao.org pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Tazebao.org:

Condividi