Biblioteca Universitaria di Padova

Biblioteca Universitaria di Padova La Biblioteca Universitaria di Padova è una biblioteca pubblica statale organo periferico del Ministero della Cultura Giovanni da Verdara, soppresso nel 1783.

Istituita nel 1629 dalla Repubblica Veneta a “commodo" e "decoro” e "ornamento maggiore" dello Studio patavino, è la più antica delle biblioteche universitarie italiane. Nel 1631 fu trasferita dalla primitiva sede, il convento dei Gesuiti presso Pontecorvo, alla prestigiosa Sala dei Giganti del palazzo prefettizio, nell’attuale piazza Capitaniato. Il primo bibliotecario fu l’umanista Felice Osio,

ideatore e principale sostenitore dell’istituzione a Padova di una moderna struttura bibliotecaria in funzione dell’Università. L’incremento librario doveva essere assicurato dal deposito obbligatorio di una copia di quanto si stampava nel territorio della Repubblica Veneta e da una tassa imposta ai laureati e ai professori di nuova nomina. Vi contribuì in misura notevole nel corso del Sei e del Settecento anche l’acquisizione di biblioteche private dei docenti, tra cui quelle del giurista Bartolomeo Selvatico (1631), del matematico Bartolomeo Sovero (1632), dei medici Pompeo Caimo (1636) e Giacomo Zabarella (1646), del giurista Gianbattista Rainis (1725) e del botanico Felice Viali (1727). Nel 1773 fu nominato bibliotecario interinale Simone Stratico, professore di matematica e nautica e uomo di vasta cultura, sensibile alle idee illuministe, che tenne l’incarico per circa un decennio dedicandosi a modernizzare e razionalizzare il funzionamento della Biblioteca, per la quale quindi si aprì un periodo fecondo di innovazioni: tra le nuove acquisizioni è da ricordare l’acquisto (1773) dei 5.000 volumi della biblioteca di Giambattista Morgagni, grande anatomico morto nel 1771. Fu compilato inoltre, tra il 1773 e il 1776, a cura del bibliotecario Angelo Antonio Fabbro, il nuovo catalogo alfabetico generale per autore. Per effetto di questa gestione, tra il 1773 e il 1776 la consistenza della biblioteca passò da 13.000 a 40.000 titoli. Confluirono ancora negli ultimi decenni del Settecento la biblioteca del naturalista Antonio Vallisneri e i libri a stampa del monastero padovano dei Canonici Lateranensi di S. Significativi sono di questo periodo gli acquisti di periodici e atti accademici italiani e stranieri che permisero all’ Universitaria di dare vita al più ricco fondo di periodici dell’“ancien régime” (sec. XVII-XVIII) in ambito veneto ed uno dei più importanti a livello italiano. In seguito alla caduta della Repubblica Veneta la biblioteca rimase chiusa dal 1797 al 1805. Dopo la riapertura in seguito alla soppressione delle Corporazioni religiose per opera di Napoleone, fu incamerata una grande quantità di manoscritti, incunaboli e libri a stampa provenienti dalle biblioteche di circa 40 monasteri tra cui quello dei Domenicani, degli Agostiniani e dei Teatini di Padova, dei Benedettini di S. Giorgio Maggiore di Venezia, dei Carmelitani scalzi di S. Giorgio in Alga, di S. Giustina e di S. Francesco Grande di Padova. Con la seconda ondata di soppressioni, nel 1867, dopo l’unificazione nazionale, si ebbe un nuovo consistente incremento, con un aumento complessivo di circa 13.000 opere. Tra Sette e Ottocento fu acquisita la biblioteca della Natio Germanica, la più importante tra le corporazioni degli studenti stranieri a Padova; successivamente il dono di Antonio Valsecchi (1867) e il legato del naturalista Tomaso Catullo (1872). Fra lasciti, donazioni e fondi pervenuti tra il XIX e il XX secolo sono infine da segnalare, nel campo del diritto, i doni Morelli e Sacerdoti, nel campo scientifico i doni Orto Botanico, Minich, Albertotti (oculistica e storia degli occhiali), Canestrini, Scorza e la Raccolta Benvenisti e, per quanto attiene la storia veneta, i doni Musatti e Cessi. Infine di particolare importanza la raccolta Morpurgo (1.300 opere riguardanti storia e letteratura dei popoli semiti), l’ex-biblioteca del Presidio Militare e il fondo Ardigò (manoscritti del filosofo positivista Roberto Ardigò e circa 2.200 volumi appartenuti allo stesso e al suo discepolo Giovanni Marchesini, acquisiti nel 1984). Con decreto del 1909 le biblioteche universitarie furono staccate dalle università di appartenenza ed assegnate al Ministero della Pubblica istruzione e infine (1974) al Ministero dei beni culturali di nuova istituzione. Nel 1912 la Biblioteca lasciò la sede della Sala dei Giganti diventata ormai del tutto insufficiente, per occupare la sede attuale, un edificio demaniale che fu il primo costruito in Italia con criteri moderni appositamente per uso bibliotecario. Il progetto fu realizzato dall’ing. Giordano Tomasatti ed è soggetto alla normativa della legge di tutela (L. 1 giugno 1939 n. 1089) perché considerato “pregevole manufatto d’interesse storico-artistico”, tanto da essere pubblicato nel Manuale dell’architetto di D. Donghi nel 1930.

𝐈𝐥 𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨:𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚 𝐞 𝐢𝐥 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐠𝐢𝐥𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚🟩⬜🟥Maggio 1946. L'Italia intera viveva sospesa ...
28/05/2026

𝐈𝐥 𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨:
𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚 𝐞 𝐢𝐥 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐠𝐢𝐥𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚🟩⬜🟥

Maggio 1946. L'Italia intera viveva sospesa in un limbo fatto di macerie, speranza e un'attesa febbrile. Mancavano pochissimi giorni al 2 giugno, il giorno in cui il Paese avrebbe scelto il proprio destino tra Monarchia e Repubblica. ️Ma come si respirava quell'aria a Padova e nel Veneto? 🌾🏭La nostra terra usciva ferita a morte dalla guerra, ma portava con sé l'orgoglio di una Resistenza feroce. Padova era il cuore pulsante di questo riscatto: l'Università di Padova era stata l'anima della lotta partigiana.

Fu proprio qui che il Rettore Concetto Marchesi pronunciò parole incendiarie che risuonano ancora oggi: «In questo giorno di dolore e di speranza, io vi esorto a non disperare della patria... Risorgete con essa» [ilbolive]. Quella spinta morale si trasformò, nel maggio del 1946, nella febbrile corsa alle urne. Nelle settimane precedenti al voto, le piazze patavine – da Piazza delle Erbe al Prato della Valle – si riempirono di comizi affollatissimi. Non si parlava più di guerra, ma di ricostruzione, democrazia e futuro. E poi c'era la novità più grande, una vera rivoluzione pacifica: il voto alle donne.

Per la prima volta, le donne padovane conquistavano il diritto di decidere il futuro della nazione. A guidarle c'era la straordinaria Madre Costituente di origini padovane, Lina Merlin, che batteva il territorio palmo a palmo ricordando a tutti che: «Oggi, in linea di diritto, esiste l'uguaglianza dei due sessi, ma la frattura sussiste sul terreno della realtà». 🙋‍♀️💜Sarà proprio grazie alla sua fermezza che l'espressione "senza distinzione di sesso" verrà scolpita nell'Articolo 3 della nostra Costituzione.

Il Veneto visse quei giorni con una compostezza solenne. Tra le parrocchie, le sezioni dei partiti appena rinati e le fabbriche in ricostruzione, si consumava il passaggio cruciale da sudditi a cittadini. Il 2 giugno 1946 la storia bussò alla porta. E Padova, con le sue ferite e i suoi ideali, rispose presente, contribuendo a fondare l'Italia democratica che conosciamo oggi.

Il nostro territorio rispose spaccandosi esattamente a metà in un dualismo affascinante:

🏙️ Nel 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚 i cittadini scelsero il futuro della Repubblica con il 51,67% dei voti.
🚜 Nella 𝐏𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚, invece, il forte legame rurale con le tradizioni fece trionfare la Monarchia con il 52,01%, rendendo il Padovano l'unica eccezione monarchica di tutta la regione.

Il primo luglio fu nominato il primo presidente della Repubblica Italiana, Enrico De Nicola, mentre Alcide De Gasperi fu il primo presidente del Consiglio, e con il primo gennaio del 1948 entrò in vigore la nuova 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
Sul delicato passaggio storico dalla Monarchia alla Repubblica e sugli avvenimenti che ne seguirono, proponiamo una piccola selezione di volumi dedicati a riscoprire e comprendere le radici dell'Italia contemporanea, anche attraverso le storie di alcune figure storiche rilevanti per il nostro Paese e provenienti dal territorio veneto.

📕𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚 : 𝐝𝐚𝐢 𝐛𝐫𝐨𝐠𝐥𝐢 𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟗𝟒𝟔 𝐚𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢/ Giulio Vignoli, Roma : Settimo Sigillo, 2017, ‍175 p.
Prestabile ; collocazione: L.4.1415

📗𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝'𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐝𝐚𝐥 𝐝𝐨𝐩𝐨𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐚 𝐨𝐠𝐠𝐢 : 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝟏𝟗𝟒𝟑-𝟏𝟗𝟖𝟖/ Paul Ginsborg, Torino : Einaudi, 1989, ‍XII, 622 p.
Prestabile ; collocazione: H.4.3232

📒𝐈 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐢 : 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢, 𝐨𝐩𝐢𝐧𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭'𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 / indagine del Censis, Centro studi investimenti sociali, [Roma] : Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per l'informazione e l'editoria, 1989, ‍436 p.
Prestabile ; collocazione: F.3.3897

📙𝟒𝟖: 𝐋'𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 (𝟐 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟔-𝟏𝟕 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟏𝟗𝟒𝟖) / Montanelli, Cervi,
Milano : Fabbri, 1994!, ‍263 p.
Prestabile ; collocazione: H.4.3696.48

📗𝐃𝐢𝐬𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢 𝟏𝟗𝟒𝟓-𝟏𝟗𝟓𝟕 / Concetto Marchesi ; a cura di Giovanni Salmeri, Roma [etc] : GLF Laterza, 2008, ‍LII, 177 p.
Prestabile ; collocazione: K.4.1514

📕𝐓𝐢𝐧𝐚 𝐀𝐧𝐬𝐞𝐥𝐦𝐢 : 𝐥𝐚 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 / Chiarastella Campanelli, Roma : Graphofeel, ©2023, ‍244 p.
Prestabile ; collocazione: L.4.3904

📒𝐋𝐢𝐧𝐚 𝐌𝐞𝐫𝐥𝐢𝐧 : 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚, 𝐝𝐮𝐞 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐞, 𝐭𝐫𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐦𝐢/ Monica Fioravanzo, Milano : Franco Angeli, 2023, ‍199 p.
Prestabile ; collocazione: L.3.2266

📗𝐌𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐞, 𝟏𝟗𝟒𝟑-𝟏𝟗𝟕𝟎 / Mariano Rumor; a cura di Ermenegildo Reato e Francesco Malgeri ; introduzione di Gabriele De Rosa, Vicenza : N. Pozza, ©1991, ‍###II, 485 p.
Prestabile ; collocazione: F.4.3982

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E in occasione dei festeggiamenti in data 𝟐 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 segnaliamo le aperture straordinarie dei luoghi della cultura del 𝐌𝐢𝐂 in 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐭𝐨:
𝒉𝒕𝒕𝒑𝒔://𝒄𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂.𝒈𝒐𝒗.𝒊𝒕/𝒆𝒗𝒆𝒏𝒕𝒊/𝒄𝒆𝒓𝒄𝒂-𝒆𝒗𝒆𝒏𝒕𝒐?𝒓𝒆𝒈𝒊𝒐𝒏𝒆=𝒓𝒆𝒈𝒊𝒐𝒏𝒆-𝒗𝒆𝒏𝒆𝒕𝒐&𝒕𝒊𝒑𝒐=𝒕𝒖𝒕𝒕𝒆-𝒍𝒆-𝒕𝒊𝒑𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒆&𝒕𝒊𝒕𝒐𝒍𝒐=2%20𝒈𝒊𝒖𝒈𝒏𝒐

💚🤍❤️
In primo piano: Foto Referendum 1946 Repubblica o Monarchia. Milano - Ritratto femminile: giovane donna Anna Iberti - Giornale "Corriere della sera" con il titolo "E' nata la Repubblica Italiana" - 2 giugno 1946
Patellani, Federico"Lombardia Beni Culturali - Regione Lombardia"
https://www.lombardiabeniculturali.it/fotografie/schede/IMM-LOM60-0026513/

ABAP per le province di Padova, Treviso e Belluno

18/05/2026

Una segnalazione per tutti coloro che fra i nostri lettori fossero interessati al restauro: l'Institut de Recherche et d'Histoire des Textes (IRHT-CNRS) propone il 22 maggio prossimo dalle ore 10.00 alle ore 12.00 nell'ambito del seminario "Archeologia del libro e paleografia" (Gazette du livre médiéval) l'intervento della Prof.ssa Melania Zanetti dal titolo "Archéologie du livre et restauration"
accessibile anche via PC da remoto.

LINK: https://visio.numerique.gouv.fr/htt-tlww-bjc

La sessione si svolgerà in lingua francese; questi gli argomenti trattati:
Il restauro è un intervento strettamente legato ai materiali e alle tecniche di rilegatura, che modifica in base al grado di consapevolezza e cura che lo guida. Inseparabile dalla conoscenza e dall'analisi delle caratteristiche materiali dell'oggetto, rappresenta anche una tappa essenziale del suo studio archeologico. L'atto di restauro favorisce quindi l'emergere di nuovi elementi per la comprensione e la caratterizzazione dell'opera. Questo seminario si propone di guidare i partecipanti nell'identificazione e nell'osservazione degli indizi archeologici fondamentali per la comprensione del libro, con particolare attenzione alle strutture di legatura, a lungo trascurate nella ricerca sulla cultura scritta. Una mostra di facsimili delle principali tipologie di legatura, che potranno essere toccati di persona, incoraggerà il confronto, l'analisi e una comprensione più approfondita.

𝐈𝐥 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐮𝐧’𝐞𝐫𝐛𝐚: 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐢 𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚 🌿Sapevate che il territorio veneto è un vero scrigno di bi...
15/05/2026

𝐈𝐥 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐮𝐧’𝐞𝐫𝐛𝐚: 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐢 𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚 🌿

Sapevate che il territorio veneto è un vero scrigno di biodiversità? Dalle vette alpine alla pianura, la nostra regione custodisce piante che per secoli hanno curato e ristorato i nostri nonni. 🏔️🌾 Ecco alcuni esempi:

🌿Il 𝐋𝐚𝐫𝐢𝐜𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐃𝐨𝐥𝐨𝐦𝐢𝐭𝐢: la sua resina (la celebre "trementina di Venezia") è da sempre usata per unguenti balsamici e per il benessere delle articolazioni.
🌿Il 𝐓𝐚𝐫𝐚𝐬𝐬𝐚𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐧𝐜𝐨: non solo un ingrediente principe dei nostri piatti primaverili, ma un potente alleato per depurare l'organismo.
🌿L'𝐀𝐫𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐚: regina dei pascoli d'alta quota (come sull’Altopiano di Asiago), è l’eccellenza veneta per il sollievo di muscoli e piccoli traumi.
🌿La 𝐌𝐞𝐥𝐢𝐬𝐬𝐚 e la 𝐌𝐞𝐧𝐭𝐚: che nei giardini delle nostre ville storiche e nei monasteri veneziani venivano trasformate in acque aromatiche e rimedi digestivi.

Scegliere la fitoterapia legata al territorio significa riscoprire un sapere antico e rispettare i ritmi della natura che ci circonda...

💚 Ma compiamo un viaggio a ritroso e soffermiamoci ad un 'opera monumentale, quella di 𝐏𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞𝐚 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐢𝐨𝐥𝐢, 𝐃𝐞 𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐦. 𝐏𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞𝐚 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐡𝐢𝐨𝐥𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐞𝐬𝐞, ... 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐬𝐞𝐢 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐏𝐞𝐝𝐚𝐜𝐢𝐨 𝐃𝐢𝐨𝐬𝐜𝐨𝐫𝐢𝐝𝐞 𝐀𝐧𝐚𝐳𝐚𝐫𝐛𝐞𝐨, 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞[...], nella edizione del 1585 da noi posseduta e con segnature: A.93.a.20/ BENV.853.
Pietro Andrea Mattioli è stato il più celebre fitografo e medico del Rinascimento italiano. Il libro è strutturato come una traduzione e un'analisi critica dell'opera di Dioscoride( medico greco), che per secoli era stata il punto di riferimento indiscusso per la medicina e la botanica. Mattioli non si limitò a tradurre il testo greco, ma lo ampliò enormemente (arrivando a descrivere oltre 1200 specie rispetto alle circa 600 originali), includendo nuove piante scoperte nelle Americhe e correggendo gli errori accumulati nelle traduzioni medievali.
Si contano oltre sessanta edizioni complessive tra il XVI e il XVIII secolo e mentre l'autore era in vita furono pubblicate almeno tredici edizioni autorizzate.
Questo libro è considerato il primo vero "best-seller" scientifico: tra il 1544 e il 1578 ne furono vendute circa 32.000 copie, una cifra enorme per il Cinquecento, quando una tiratura di successo si aggirava solitamente intorno alle 500-1000 copie.
Nella prima versione latina illustrata (1554), Mattioli inserì circa 500 xilografie di piccolo formato. Sebbene fossero precise, erano limitate dallo spazio e servivano principalmente come aiuto visivo per identificare le erbe descritte da Dioscoride. La vera rivoluzione avvenne con l'edizione veneziana del 1565. Mattioli commissionò a due artisti eccezionali, Giorgio Liberale e Wolfgang Meyerpeck, centinaia di nuove illustrazioni a piena pagina. Un realismo senza precedenti: Per la prima volta le piante non erano rappresentate in modo stilizzato (come nel Medioevo), ma con un'accuratezza quasi fotografica. Si vedevano radici, venature delle foglie, parassiti e fiori in vari stadi di fioritura. Riguardo la tecnica della xilografia: furono usati blocchi di legno di pero o melo, incisi con una finezza tale da sembrare quasi incisioni su rame. La densità dei tratti permetteva di rendere i volumi e le ombre. Le tavole erano così grandi che occupavano quasi tutto il foglio, rendendo il libro un oggetto di lusso estremo, destinato alle biblioteche dei principi e degli studiosi più ricchi. Lasciamo in visione le due pagine dell'edizione del 1585 che Mattioli dedicò al 𝐥𝐚𝐫𝐢𝐜𝐞. Una descrizione minuziosissima e affascinante, specie per quanto riguarda la 𝑟𝑎𝑔𝑖𝑎 𝑙𝑎𝑟𝑖𝑐𝑖𝑛𝑎 𝑒𝑡 𝑠𝑢𝑒 𝑣𝑖𝑟𝑡𝑢̀, o "terebinthina".

Ma non ci fermiamo qui, vi lasciamo in fine, una selezione di testi dedicati all’argomento:

💚𝐆𝐮𝐚𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐢 𝐬𝐮𝐨𝐢 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐢 : 𝐭𝐢𝐬𝐚𝐧𝐞, 𝐬𝐜𝐢𝐫𝐨𝐩𝐩𝐢, 𝐢𝐧𝐟𝐮𝐬𝐢, 𝐥𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐮𝐧𝐠𝐮𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐦𝐞 : 𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 / Michel Bontemp, Casale Monferrato : Piemme, 1996, ‍354 p.
Prestabile ; collocazione: H.3.595

💚 𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐭𝐢𝐬𝐚𝐧𝐞 𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐮𝐬𝐢 : 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐟𝐢𝐜𝐢 / Luigi Mondo, Stefania Del Principe, Colognola ai Colli : Gribaudo Tempolibro, 2008, 2. ed., 123 p. Prestabile ; collocazione: K.5.217

💚𝐅𝐢𝐭𝐨𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚 : 𝐮𝐧 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚, 𝐬𝐨𝐫𝐠𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐭𝐚, 𝐝𝐢 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐞 𝐝𝐢 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚 / Maurizio Di Leo, Padova : GB, 1997, ‍118 p.
Prestabile ; collocazione: F.4.6445

💚𝐎𝐦𝐞𝐨𝐩𝐚𝐭𝐢𝐚 & 𝐟𝐥𝐨𝐫𝐢𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚 : 𝐧𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐧𝐬𝐢𝐚 𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 / Giovanni De Giorgio, presentazione di Eugenio Fizzotti, Roma : ISMO ; MGE Communications, [1995], ‍34 p.

💚𝐃𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐢𝐭𝐨𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚 𝐞 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚𝐥𝐢 / Enrica Campanini, Milano : Tecniche Nuove, ©2022, 4. ed., ‍###IX, 1108 pag.
Prestabile ; collocazione: L.3.1992

💚𝐆𝐥𝐢 𝐞𝐫𝐛𝐚𝐫𝐢 : 𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐢 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚 : 𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐫𝐭𝐮̀ 𝐜𝐮𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐞 / Salvatore Pezzella, Perugia : Grifo, 1993, ‍350 p.
Prestabile, collocazione: F.1.829

#𝐅𝐢𝐭𝐨𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚 #𝐄𝐫𝐛𝐨𝐫𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 #𝐓𝐫𝐚𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞𝐕𝐞𝐧𝐞𝐭𝐚 #𝐍𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚𝐕𝐞𝐧𝐞𝐭𝐨 #𝐁𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞𝐍𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 #𝐏𝐢𝐚𝐧𝐭𝐞𝐎𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚𝐥𝐢

Care amiche e amici della Biblioteca Universitaria, bibliotecari e non: una chicca tecnologica per conoscere che cosa si...
13/05/2026

Care amiche e amici della Biblioteca Universitaria, bibliotecari e non:

una chicca tecnologica per conoscere che cosa sia e imparare -divertendosi- come funzioni la Classificazione Dewey, quello schema di classificazione bibliografica per argomenti organizzati gerarchicamente, ideato dal bibliotecario statunitense Melvil Dewey (1851-1931) in base al quale vengono disposti i volumi sugli scaffali di molte biblioteche.

Una vera ovazione all'abilità del suo inventore, il dott. Francesco Mazzetta, bibliotecario presso la Biblioteca Passerini Landi di Piacenza (e all'IA che lo ha supportato): imparare e reimparare, giocando, non sostituisce i manuali ma sicuramente trasforma l'apprendimento in un processo creativo, motivante e indiscutibilmente piacevole.

Per affrontare SfidaDewey cliccate sul link sottostante, seguite le istruzioni (facilissime) e.... buon gioco!

https://ossessionicontaminazioni.com/2026/05/12/sfida-dewey-un-gioco-da-bibliotecari-e/?fbclid=IwY2xjawRwVyxleHRuA2FlbQIxMQBicmlkETFPSDNsZjBJQTdNdFM0VFE1c3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHh97158W3rj6xAn1ryeKVuHE7rFmjpsnci8fzA_1-q4jDlr_obgZiHoFG8sb_aem_WtPrOkt5nJHWq5pLfr1u2g

Con un po’ di tempo e la curiosità di cosa sia capace l’Intelligenza Artificiale nel creare autonomamente non solo codice ma codice per creare videogiochi, ho chiesto alla IA di Google, Gemini, di …

"𝐋𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐯𝐞𝐧𝐞𝐭𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐔𝐍𝐄𝐒𝐂𝐎: 𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐞̀ 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐧𝐝𝐚."🍷🥘 Sussiste un legame ancestrale ...
08/05/2026

"𝐋𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐯𝐞𝐧𝐞𝐭𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐔𝐍𝐄𝐒𝐂𝐎: 𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐞̀ 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐧𝐝𝐚."🍷🥘

Sussiste un legame ancestrale che congiunge la terra alla mensa: nel Veneto, tale intreccio si manifesta nel vigore della pasta trafilata, nella sapidità del pesce dei mari del Nord e nelle fragranze dell’orto. Intraprendiamo oggi un bel itinerario tra i fasti culinari della nostra regione, volgendo lo sguardo alla dotta Padova, città del Santo, custode di tradizioni autentiche. Dagli sfarzi delle corti medievali all'umiltà delle locande rurali, la nostra gastronomia si fa narrazione epica, dove ingredienti poveri si elevano a supremi capolavori.

E a proposito di bigoli...Un’eccezionale e recente scoperta tra le antiche carte dell’𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚 getta una nuova luce sulle origini della gastronomia veneta. È stato infatti rinvenuto un 𝐩𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐬𝐨 𝐦𝐚𝐧𝐨𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨, datato 26 gennaio 𝟏𝟔𝟎𝟒, che documenta ufficialmente la nascita di una delle icone della nostra tavola. Il documento attesta la concessione di un "privilegio" — una sorta di 𝐛𝐫𝐞𝐯𝐞𝐭𝐭𝐨 ante litteram — a favore di tale Bartolomio Veronese, un pastaio locale meglio noto con il soprannome di "Abbondanza". Il testo descrive minuziosamente un’invenzione rivoluzionaria per l’epoca: un 𝐭𝐨𝐫𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐦𝐞𝐜𝐜𝐚𝐧𝐢𝐜𝐨 (il celebre bigolaro) capace di trasformare l’impasto in quei lunghi e ruvidi steli di pasta che oggi onoriamo sulle nostre tavole. Questa "𝐬𝐭𝐚𝐫𝐭-𝐮𝐩" 𝐝𝐞𝐥 𝐗𝐕𝐈𝐈 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨 non solo permise di produrre la pasta su più larga scala, ma sancì il passaggio epocale dalla manifattura domestica a una prima forma di ingegneria alimentare, rendendo Padova un centro d'avanguardia tecnica e culinaria nella Serenissima. Il ritrovamento del manoscritto originale, avvenuto grazie alle ricerche dello studioso 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐂𝐚𝐫𝐚𝐭𝐨𝐬𝐬𝐢𝐝𝐢𝐬, conferma come la nobile semplicità della nostra cucina sia, in realtà, il frutto di un antico e sapiente ingegno meccanico.
Lasciamo il link alla pagina Facebook dedicata all'argomento:
𝐡𝐭𝐭𝐩𝐬://𝐰𝐰𝐰.𝐟𝐚𝐜𝐞𝐛𝐨𝐨𝐤.𝐜𝐨𝐦/𝐩𝐞𝐨𝐩𝐥𝐞/𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚𝟏𝟔𝟎𝟒/𝟔𝟏𝟓𝟖𝟕𝟓𝟐𝟒𝟕𝟓𝟑𝟓𝟏𝟕/

Nel solco di una storia millenaria, il 10 dicembre 2025 ha segnato un’epoca: la 𝐜𝐮𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚 è entrata nella lista del 𝐏𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐈𝐦𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐔𝐍𝐄𝐒𝐂𝐎, che ha dunque premiato un'intera cucina nazionale come "𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐯𝐚"; vi lasciamo di seguito alcune riflessioni del Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida: "𝐿𝑎 𝐶𝑢𝑐𝑖𝑛𝑎 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎𝑛𝑎 𝑒̀ 𝑖𝑙 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑛𝑜𝑖, 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑝𝑜𝑝𝑜𝑙𝑜 𝑐ℎ𝑒 ℎ𝑎 𝑐𝑢𝑠𝑡𝑜𝑑𝑖𝑡𝑜 𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖 𝑠𝑎𝑝𝑒𝑟𝑖 𝑒 𝑙𝑖 ℎ𝑎 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑡𝑖 𝑖𝑛 𝑒𝑐𝑐𝑒𝑙𝑙𝑒𝑛𝑧𝑎, 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑜𝑝𝑜 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒...𝐸̀ 𝑙𝑎 𝑓𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑟𝑎𝑚𝑎𝑛𝑑𝑎𝑛𝑜 𝑠𝑎𝑝𝑜𝑟𝑖 𝑎𝑛𝑡𝑖𝑐ℎ𝑖, 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑔𝑟𝑖𝑐𝑜𝑙𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑢𝑠𝑡𝑜𝑑𝑖𝑠𝑐𝑜𝑛𝑜 𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎, 𝑑𝑒𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑑𝑢𝑡𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒...", mentre il 𝐌𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐫𝐨 𝐆𝐢𝐮𝐥𝐢 si è così espresso: "𝑁𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑙𝑎 𝑐𝑢𝑐𝑖𝑛𝑎 𝑖𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎𝑛𝑎 𝑒̀ 𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎, 𝑚𝑎 𝑙𝑎 𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑒̀ 𝑐𝑢𝑐𝑖𝑛𝑎 𝑖𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎𝑛𝑎,...𝑈𝑛 𝑏𝑒𝑛𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑓𝑖𝑠𝑖𝑐𝑜, 𝑚𝑎 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑜𝑟𝑎𝑙𝑒, 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎 𝑠𝑢𝑖 𝑝𝑟𝑖𝑛𝑐𝑖𝑝𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑒𝑛𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑖 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑖 𝑝𝑎𝑒𝑠𝑖, 𝑖 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑖 𝑏𝑜𝑟𝑔ℎ𝑖 𝑒 𝑙𝑒 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑒 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑖𝑐𝑜, 𝑐𝑜𝑛 𝑢𝑛𝑎 𝑏𝑖𝑜𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑖𝑡𝑎̀ 𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎𝑙𝑒, 𝑔𝑎𝑠𝑡𝑟𝑜𝑛𝑜𝑚𝑖𝑐𝑎 𝑒𝑐𝑐𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒, 𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑢𝑛𝑎 𝑡𝑟𝑎𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑛𝑡𝑖𝑐ℎ𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑎. 𝐸𝑐𝑐𝑜 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑐'𝑒̀ 𝑙𝑎 𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑙𝑎 𝑐𝑢𝑐𝑖𝑛𝑎, 𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑐𝑖 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑠𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑐'𝑒̀ 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝑡𝑟𝑎𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒”.

Non resta dunque che metterci a tavola, ripensando al nostro territorio, al volto delle nostre nonne e mamme dedite a creare piccoli capolavori, e lo facciamo con la nostra piccola "𝐛𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐭𝐞𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐮𝐬𝐭𝐨" con una selezione di libri tutti prestabili :

📚 𝐋𝐢𝐛𝐫𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐜𝐮𝐥𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚 𝐞 𝐝𝐢𝐧𝐭𝐨𝐫𝐧𝐢 :

🍽️ 𝐂𝐮𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐢𝐯𝐢𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚 𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐐𝐮𝐚𝐭𝐭𝐫𝐨𝐜𝐞𝐧𝐭𝐨/ Marina Scopel, Trento : Edizioni del Faro, 2017, ‍146 p.
Prestabile, collocazione: L.4.1589

🍽️ 𝐋𝐚 𝐜𝐮𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐩𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚𝐧𝐚 : 𝐝𝐚𝐥 𝐂𝐢𝐧𝐪𝐮𝐞𝐜𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐝 𝐨𝐠𝐠𝐢 / Giuseppe Maffioli, Padova : F. Muzzio, ©1981, ‍200 p.
Prestabile, collocazione: COLL.III.300.4

🍽️ 𝐀 𝐭𝐚𝐯𝐨𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐃𝐨𝐧𝐚𝐭𝐞𝐥𝐥𝐨 : 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐢𝐬𝐩𝐢𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐢 𝐠𝐮𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐃𝐨𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐍𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐨̀ 𝐝𝐢 𝐁𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐁𝐚𝐫𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐃𝐨𝐧𝐚𝐭𝐞𝐥𝐥𝐨 /in testa al front.: Donatello a Padova, a cura di Lucia Marangon e Marco Polato, Padova : Comune di Padova
2015, ‍43 p.
Prestabile ; collocazione: BA.8.2486.16

🍽️ 𝐀 𝐭𝐚𝐯𝐨𝐥𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐨 (𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚, 𝟏𝟖𝟐𝟗-𝟏𝟖𝟑𝟒) : 𝐢𝐥 𝐌𝐬. 𝟗 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭'𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐚𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐞𝐧𝐭𝐮𝐚𝐥𝐢 / a cura di Stefania Malavasi, Padova : Centro Studi Antoniani, 2014, ‍XLVIII, 81 p.
Prestabile ; collocazione: L.3.155

🍽️ 𝐋𝐚 𝐒𝐚𝐜𝐜𝐢𝐬𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐜𝐢𝐧𝐚 : 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐞 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐭𝐫𝐚 '𝟖𝟎𝟎 𝐞 '𝟗𝟎𝟎: con compendio di consigli utili per la massaia / Paolo Zatta, Antonio Todaro ; illustrazioni di Raffaele Girotto, Padova : CLEUP, 2011, ‍195 p.
Prestabile ; collocazione: Prestabile ; K.4.3576

📚 𝐋𝐢𝐛𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐭𝐢𝐩𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨:

🍽️ 𝐂𝐮𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐩𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚𝐧𝐚 : 𝐜𝐢𝐧𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞/ testo introduttivo di Piero De Franceschi ; fot. di C. Bulegato, Vicenza : Terra Ferma, 2008], ‍143 p.
Prestabile, collocazione: K.4.684

🍽️ 𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚 𝐝𝐚 𝐠𝐮𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 : 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚 𝐚𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐢 𝐭𝐢𝐩𝐢𝐜𝐢 𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚, Padova : Camera di commercio, 2011, ‍[48] p.
Prestabile ; collocazione: BA.8.2442.2

🍽️ 𝐈𝐥 𝐪𝐮𝐚𝐝𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚 : 𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐚𝐠𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢, San Giovanni Lupatoto : Ecolibri, 2009, ‍107 p.
Prestabile ; collocazione: K.3.2837

🍽️ 𝐈 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐢 𝐭𝐢𝐩𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐩𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚𝐧𝐚, 𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚, Padova : Provincia di Padova, 2003, ‍119 p.
Prestabile ; collocazione: H.1.522

🍽️ 𝐋𝐚 𝐜𝐮𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐩𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚𝐧𝐚 / Giovanni Bianco Mengotti, Padova : Grafiche Erredici, c1967, ‍127 p.
Prestabile ; collocazione: D.144.d.188

🍽️ 𝐋𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐧𝐧𝐚 : 𝐚𝐧𝐭𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐢 𝐞 𝐝𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚 𝐞 𝐑𝐨𝐯𝐢𝐠𝐨, ?Padova? : Cassa di risparmio di Padova e Rovigo, 1982, ‍375 p
Prestabile ; collocazione: E.45.E.107

🍽️ 𝐑𝐢𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚 / a cura di Anna Campo, Colognola ai Colli : La libreria di Demetra, 1998, ‍127 p.
Prestabile ; collocazione: L.3.180

🍽️ 𝐂𝐮𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐞 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐞𝐫𝐛𝐞 𝐬𝐩𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐞𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐓𝐫𝐞 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐳𝐢𝐞 / Jacopo Marinoni ; prefazione di Giuseppe Maffioli, Padova : F. Muzzio, 1984, ‍112 p.
Prestabile ; collocazione: L.3.180

🍽️ 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐭𝐚𝐯𝐨𝐥𝐚 : 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐞 𝐬𝐚𝐩𝐨𝐫𝐢 𝐭𝐢𝐩𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 / testi di Antonio Di Lorenzo ... [et al.] ; foto di Cristiano Bulegato, Vicenza : Terra Ferma, [2007], ‍191 p.
Prestabile ; collocazione: K.3.1000

🍽️ 𝐑𝐢𝐜𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐢𝐧 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐭𝐨 / tramandate da Luigia Alessi e raccolte, conservate ed annotate da Luigia e Priscilla Negri (pronipote della medesima), Padova : [s. n.], 1995.
Prestabile ; collocazione: K.1.887

🍽️𝐂𝐮𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐞 𝐯𝐢𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐓𝐫𝐞 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐳𝐢𝐞 : 𝐜𝐨𝐧 𝟔𝟑𝟖 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐭𝐭𝐞 / Giuseppe Maffioli, Milano : Mursia, 1972, ‍364 p.
Prestabile ; collocazione: COLL.III.192/A

🍽️ 𝐄𝐫𝐛𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐥𝐚𝐠𝐮𝐧𝐚𝐫𝐞 : 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐠𝐚𝐬𝐭𝐫𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐞𝐫𝐛𝐞 𝐬𝐩𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐞𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐯𝐞𝐧𝐞𝐳𝐢𝐚𝐧𝐨 / Caterina Vianello, Marco Bozzato ; illustrazioni di Angela Maria Russo, Chioggia : Il leggio, 2022, ‍211 p.
Prestabile ; collocazione: L.4.3387

🌶️ 🥩 🍲 🥗 🍄 🥦 🥕 🍅 🍆 🥔 🍐 🌽 🥬 🧅 🌰 🥟 🧀 🦀 🦑 🍇
#𝐂𝐮𝐜𝐢𝐧𝐚𝐕𝐞𝐧𝐞𝐭𝐚 #𝐂𝐮𝐜𝐢𝐧𝐚𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚𝐏𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨𝐔𝐧𝐞𝐬𝐜𝐨 #𝐓𝐫𝐚𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢𝐕𝐞𝐧𝐞𝐭𝐞 #𝐑𝐢𝐜𝐞𝐭𝐭𝐞𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚𝐧𝐞 #𝐂𝐢𝐛𝐨𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 #𝐌𝐚𝐧𝐠𝐢𝐚𝐫𝐞𝐁𝐞𝐧𝐞 #𝐋𝐢𝐛𝐫𝐢𝐃𝐢𝐂𝐮𝐜𝐢𝐧𝐚
@𝐒𝐨𝐩𝐫𝐢𝐧𝐭𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐁𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐀𝐫𝐭𝐢 𝐏𝐚𝐞𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚 𝐓𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐨 𝐁𝐞𝐥𝐥𝐮𝐧𝐨

🌸 𝐂𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐥 𝟏° 𝐌𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 : 𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐚𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨, 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧 𝐟𝐨𝐜𝐮𝐬 𝐬𝐮𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 🌸Oggi non ...
01/05/2026

🌸 𝐂𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐥 𝟏° 𝐌𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 : 𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐚𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨, 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧 𝐟𝐨𝐜𝐮𝐬 𝐬𝐮𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 🌸

Oggi non festeggiamo solo una ricorrenza, ma l'energia e la determinazione delle migliaia di donne che ogni giorno muovono l'economia del nostro territorio. Il Veneto si conferma una terra di eccellenza, con Padova che guida la regione per tasso di occupazione complessivo (71,3%) e per la vitalità delle sue imprese artigiane a guida femminile.

🔎Donne e lavoro: una storia fatta di silenzi, conquiste e diritti sudati. Dalle trecciaiole dell'Ottocento alle professioniste digitali di oggi, le italiane hanno sempre lavorato, sfidando convenzioni e leggi spesso ingiuste. Celebriamo la Festa del Lavoro guardando indietro per capire il presente: un percorso che va dal lavoro di cura, pilastro della società, alla sfida della precarietà moderna. Una sintesi preziosa per chi vuole conoscere la vera storia del talento femminile nel nostro Paese con un focus sul nostro territorio.

🔎In questa giornata dedicata ai diritti e alla sicurezza, onoriamo tramite una selezione di libri da noi posseduti, le storie di chi, con coraggio e passione, trasforma ogni sfida in opportunità. Dalle fabbriche storiche alle start-up tecnologiche, il lavoro delle donne non è stato ed è un semplice contributo ma la spinta gentile che cambia il mondo.

"𝑃𝑒𝑟 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑖 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑙𝑖 𝑙𝑒 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑒 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑠𝑣𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑙𝑎 𝑓𝑢𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑠𝑝𝑒𝑐𝑐ℎ𝑖, 𝑑𝑜𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑎𝑔𝑖𝑐𝑜 𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑖𝑧𝑖𝑜𝑠𝑜 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑓𝑙𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑓𝑖𝑔𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑢𝑜𝑚𝑜 𝑟𝑎𝑑𝑑𝑜𝑝𝑝𝑖𝑎𝑡𝑎”
tratto da "Una stanza tutta per sè" di Virginia Woolf, 1929.

𝐋𝐢𝐛𝐫𝐢 “𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞”:

🎀𝐃𝐨𝐧𝐧𝐞, 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐚 𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐎𝐭𝐭𝐨 𝐞 𝐍𝐨𝐯𝐞𝐜𝐞𝐧𝐭𝐨 / a cura di Liviana Gazzetta, Patrizia Zamperlin, Padova : Comune, Musei e Biblioteche, 2009, 276 p.
Prestabile ; collocazione: D.65.d.162

🎀𝐃𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐞 𝐟𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐢𝐧𝐢 : 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐭𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝟏𝟗. 𝐞 𝟐𝟏. 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨 / Lorenza Perini, Padova : CLEUP, 2008, ‍52 p.
Prestabile ; collocazione: BA.8.2400.10

🎀𝐈𝐥 𝐟𝐢𝐥𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐦𝐚𝐧𝐢 : 𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐨𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐥 𝐁𝐫𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐚𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 / [testi di Franca Cosmai e Claudio Grandis], Padova : Cleup, 2023, ‍83 p.
Prestabile ; collocazione: K.4.7747

🎀𝐋𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐟𝐞𝐜𝐞𝐫𝐨 𝐥'𝐈𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐚 : 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐞𝐫𝐨 𝐞̀ 𝐦𝐚𝐢 𝐭𝐫𝐨𝐩𝐩𝐨 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 : 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐭𝐨. Modena : Edizioni del Loggione, 2019, ‍270 p.
Prestabile ; collocazione: L.4.2582

𝐋𝐢𝐛𝐫𝐢 “𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞”:

💠𝐃𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐚𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 : 𝐢𝐞𝐫𝐢, 𝐨𝐠𝐠𝐢, 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐢 / a cura di Saveria Chemotti, Padova : Il Poligrafo, 2009, ‍593 p.
Prestabile ; collocazione: K.4.2521

💠𝐃𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 : 𝐥𝐚 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚̀ / Maria Pia Abbracchio, Marilisa D'Amico ; prefazione di Tommaso Ghidini ; con la collaborazione di Cecilia Siccardi, Milano : Angeli, 2023, 147 p.
Prestabile ; collocazione: L.4.3336

💠𝐋𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐬𝐢𝐦𝐛𝐨𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐢 : 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐞𝐩𝐨𝐜𝐚 / Daria Martelli ; prefazione di Maria Paola Fiorensoli ; presentazione di Ruggero Soffiato, Padova : CLEUP, 2024, 440 p.
Prestabile ; collocazione: L.3.2588

💠𝐈𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥'𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨𝐫𝐚𝐧𝐞𝐚 / Alessandra Pescarolo
Roma : Viella. 2019, ‍364 p.
Prestabile ; collocazione: K.4.6232

🌷 𝐁𝐮𝐨𝐧 𝟏° 𝐌𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐫𝐢𝐜𝐢 𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐢𝐭𝐫𝐢𝐜𝐢! 🌷

La moda, vita a New York Care lettrici e cari lettori,abbiamo il piacere di presentarvi oggi un'opera iconica della lett...
28/04/2026

La moda, vita a New York

Care lettrici e cari lettori,
abbiamo il piacere di presentarvi oggi un'opera iconica della letteratura drammatica americana, “Fashion, or Life in New York “, la prima commedia di costume nata in America, presentata per la prima volta al Park Theatre di Manhattan il 24 marzo 1845.
Particolare non trascurabile è il fatto che sia stata scritta da una donna, Anna Cora Ogden, autrice e famosa attrice, che ha avuto il pregio di convincere l'opinione pubblica ad accettare l'idea che ruoli principali potessero essere interpretati anche da donne; siamo nel 1845!
Al suo debutto la commedia è stata accolta da un clamoroso successo, sia di pubblico che di critica; quest'ultima ha subito esultato affermando che il teatro statunitense non avesse nulla da invidiare a quello europeo.
A distanza di breve tempo e sempre nello stesso teatro, Anna Cora Ogden ha debuttato anche come attrice, contravvenendo alle norme che vietavano questa professione alle donne della sua condizione sociale.
Grazie alle capacità, alla sua tenacia e naturalmente anche alle possibilità che le venivano dalla posizione sociale, ha potuto raccontare storie e parlare della difficile situazione in cui versavano le donne nella società del tempo.
Sicuramente più conosciuta con il cognome del primo marito, Mowatt, Anna Cora ha influenzato il teatro ed il costume dei suoi tempi; una donna fuori dalle righe che con la sua satira e il suo umorismo è riuscita ad affermarsi in una società che faticava a riconoscere una tradizione comica al femminile.
La ricordiamo oggi 21 luglio, a distanza di centocinquantacinque anni dalla morte, avvenuta a Londra nel 1870.
Quest'importante opera disponibile nelle nostre collezioni, è ancora oggi uno dei migliori esempi di quella tradizione.

Dal catalogo

La moda: vita a New York: commedia in cinque atti : con testo inglese a fronte / Anna Cora Mowatt ; traduzione e cura di Sabrina Vellucci : Disponibile, Prestabile; L.4.3590

Foto: H. W. Smith, engraver, Public domain, da Wikimedia Commons
Schlesinger Library, RIAS, Harvard University, No restrictions, da Wikimedia Commons

Evviva! Finalmente!
26/04/2026

Evviva! Finalmente!

📜 𝗠𝗮𝗻𝗼𝘀𝗰𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶: 𝗹𝗮 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲!

🤝 #𝗜𝗖𝗖𝗨 e la 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗩𝗲𝗻𝗲𝘁𝗼 hanno siglato una nuova convenzione per tutelare e promuovere lo straordinario patrimonio manoscritto regionale.

Quali sono i punti chiave di questo accordo?

🔹 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗲: I contenuti del portale veneto 𝘕𝘶𝘰𝘷𝘢 𝘉𝘪𝘣𝘭𝘪𝘰𝘵𝘦𝘤𝘢 𝘔𝘢𝘯𝘰𝘴𝘤𝘳𝘪𝘵𝘵𝘢 confluiranno nel database nazionale 𝗠𝗮𝗻𝘂𝘀 𝗢𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲.

🔹 𝗦𝘁𝗮𝗻𝗱𝗮𝗿𝗱 𝗱'𝗲𝗰𝗰𝗲𝗹𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮: Aggiornamento e integrazione dei criteri catalografici per manoscritti e carteggi.

🔹 𝗔𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼: Più facilità per la comunità scientifica e persone appassionate nel consultare i tesori delle biblioteche venete.

📖 Leggi il testo della convenzione qui:https://www.iccu.sbn.it/export/sites/iccu/documenti/2026/Convenzione_Regione_Veneto_ICCU_2026_signed.pdf

25 Aprile: Festa della Liberazione. Oggi celebriamo il coraggio di chi ha lottato per restituirci la libertà. Un valore ...
25/04/2026

25 Aprile: Festa della Liberazione.
Oggi celebriamo il coraggio di chi ha lottato per restituirci la libertà. Un valore prezioso che va custodito e onorato ogni giorno.
Buona Festa della Liberazione a tutti!

Bestiari tardoantichi e medievali 🐉Ancora un volume per esplorare il mondo dei bestiari! 🪄🪄🪄🪄“Bestiari tardoantichi e me...
21/04/2026

Bestiari tardoantichi e medievali 🐉

Ancora un volume per esplorare il mondo dei bestiari! 🪄🪄🪄🪄
“Bestiari tardoantichi e medievali. I testi fondamentali della zoologia sacra cristiana”, la più ampia raccolta di bestiari tardoantichi e medievali presentati in un unico volume, ora disponibile nelle nostre collezioni.
E' un'opera che per la prima volta li raccoglie tutti, in versi e in prosa, e presenta il testo originale a fronte. 🐦‍🔥
A corredo del volume nuove traduzioni, introduzioni, note e bibliografie; completano l'opera le immagini di splendide miniature.🐲
Abbiamo parlato ancora del fascino di queste opere che ci portano in un mondo popolato da esseri fantastici; creature deformi e animali favolosi, che hanno cavalcato i secoli giungendo sino a noi nascosti tra le pagine dei libri.
Noi, che oggi siamo i custodi di tanta bellezza da proteggere e custodire!
Aldilà del grande valore artistico i bestiari sono fonte di informazioni preziose per gli studiosi e rivestono grande importanza da un punto di vista storico, letterario e religioso. Sono opere di carattere didattico-morale in cui alla descrizione degli animali si aggiunge anche l'opera di moralizzazione.🐦‍🔥🐦‍🔥
Il bestiario più antico oggi conosciuto è opera di autore ignoto, il Physiologus greco (il Fisiologo), che descrive in chiave allegorica animali, piante e pietre.
E' un'opera nata probabilmente tra il II e il III secolo d. C. ad Alessandria d'Egitto, che ha goduto di grande fortuna ed è stata trascritta in moltissime lingue.
🦄🦄🦄🦄
Siamo giunti infine alla conclusione di questo spazio dedicato a voi, care lettrici e cari lettori, ma vi lasciamo con una piccola sorpresa, quella di sfogliare i due bestiari più famosi:
il Bestiario di Aberdeen (MS 24), della Biblioteca dell'Università di Aberdeen
il The Ashmole Bestiary (MS Ashmole 1511), della Bodleian Library di Oxford.

A tutti voi auguriamo una buona visione!🐲

Dal catalogo

Bestiari tardoantichi e medievali : i testi fondamentali della zoologia sacra cristiana / a cura di Francesco Zambon : Prestabile; L.4.3424

https://www.abdn.ac.uk/bestiary/

https://digital.bodleian.ox.ac.uk/objects/eb0735a3-e8ee-4104-b111-51d18a13b78b/

Indirizzo

Via S. Biagio, 7
Padua
35121

Orario di apertura

Mercoledì 08:25 - 19:25
Giovedì 08:25 - 19:25

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