17/06/2026
Emergenza Caldo in Veneto Scatta il Blocco dei Lavori all’Aperto nelle Ore Più Roventi
17 Giugno 2026 Ufficio Stampa Lavoro Artigiano Casartigiani Veneto
I dettagli dell'Ordinanza 58 della Regione Veneto, firmata ieri 16/06/2026 dopo l'incontro Associazioni di Categoria Datoriali di Lavoro e Sindacali con gli Assessori competenti, stop alle attività per i settori edile, agricolo e florovivaistico nei momenti di rischio "Alto".
Con l'arrivo delle alte temperature stagionali, la Regione Veneto interviene con decisione per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori contro i gravi rischi legati all'esposizione al calore. Attraverso l'Ordinanza n. 58 del 16 giugno 2026, l'ente ha introdotto misure stringenti per arginare lo stress termico ambientale.
Lo stop alle attività lavorative: quando e per chi Il cuore del provvedimento è il divieto di svolgere lavoro all'aperto in una specifica fascia oraria: dalle ore 12:30 alle ore 16:00. Questa limitazione colpisce in particolare i settori più esposti, ovvero il comparto agricolo, quello florovivaistico, i cantieri edili e le cave.
La misura resterà in vigore per tutta la stagione estiva, a partire dal 17 giugno fino al 31 agosto 2026. Tuttavia, il divieto non è un obbligo quotidiano indiscriminato: scatta esclusivamente in quelle aree e in quei giorni in cui la mappa del portale INAIL (worklimate.it) evidenzia un livello di rischio "ALTO" alle ore 12:00, specificamente per la categoria "lavoratori esposti al sole" impegnati in "attività fisica intensa".
Le linee guida per la prevenzione in azienda Oltre all'imposizione degli orari di fermo, l'Ordinanza raccomanda l'adozione delle "Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare" per tutte quelle attività svolte all'aperto o in ambienti chiusi privi di climatizzazione adeguata. Alle aziende è richiesto di riorganizzare le mansioni, limitando l'esposizione al caldo estremo anche attraverso la rotazione del personale. Tra le prassi preventive più rilevanti, le aziende devono:
> Favorire un corretto acclimatamento dei lavoratori, specialmente in presenza di forti sbalzi termici.
> Promuovere l'uso di un vestiario comodo, realizzato in fibre naturali e di colori chiari.
> Mantenere la disponibilità di acqua fresca sul posto di lavoro per favorire una corretta e costante idratazione.
> Disporre l'esecuzione delle pause in aree ombreggiate e confortevoli.
> Evitare assolutamente il lavoro in solitario e informare il personale sui rischi dello stress da caldo.
> In caso di lavori in appalto, aggiornare tempestivamente il DUVRI per coordinare al meglio le misure di prevenzione.
Un focus rigoroso per i cantieri edili Per le imprese che operano nell'edilizia, il documento fornisce direttive ancora più specifiche. È fatto divieto di lavorare a torso n**o; i lavoratori devono indossare abiti che coprano buona parte del corpo (come magliette a maniche lunghe), a patto che siano leggeri, traspiranti e non di colore bianco (salvo abbigliamento tecnico certificato contro i raggi UV).
Inoltre, la testa, il collo e le orecchie devono essere protetti tramite caschi con copricollo o "cappelli da legionario", associati all'uso di occhiali da sole dotati di adeguati filtri UV. Tutte le imprese edili sono tenute a integrare i propri POS (Piani Operativi di Sicurezza) inserendo le specifiche misure gestionali previste per ogni singolo cantiere.
Deroghe, rinegoziazione dei termini e sanzioni penali L'ordinanza prevede eccezioni importanti: la protezione civile, gli interventi di pubblica emergenza, i concessionari di pubblici servizi e le Pubbliche Amministrazioni sono esentati dal blocco orario, a condizione che applichino misure di protezione altrettanto rigorose.
Un salvagente importante è stato previsto per i cantieri pubblici: le ore p***e a causa delle interruzioni per il caldo non graveranno sulle imprese. La normativa permette infatti la rinegoziazione dei tempi di consegna dei lavori senza il rischio di subire penali (D.Lgs. 36/2023).
Si fa salva, in ogni caso, l'applicazione di accordi aziendali preesistenti qualora offrano un grado di tutela pari o superiore rispetto all'ordinanza regionale. La vigilanza sarà alta e le conseguenze per chi non si adegua non sono trascurabili: la violazione delle disposizioni previste comporta sanzioni penali ai sensi dell'art. 650 del Codice Penale.
Se vuoi visionare l'ordinanza : https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioOrdinanzaPGR.aspx?id=585182 oppure fai una richiesta a Lavoro Artigiano Casartigiani Veneto via mail [email protected]
Disposizioni di carattere contingibile e urgente in merito all'attività lavorativa svolta nel settore agricolo e florovivaistico, nonché nei cantieri edili all'aperto e nelle cave in condizioni di esposizione prolungata alle alte temperature, al fine di ridurre l'impatto dello stress termico ambie...