Verdi per l'italia

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Operiamo per la diffusione della cultura politica ambientalista, per la promozione della tutela dell’ecosistema e dell’Habitat naturale con azioni di cambiamento e miglioramento, di salvaguardia del patrimonio culturale e museale.

TRAM, I VERDI PER L'ITALIA ATTACCANO GIORDANI: «TRISTE SAPERE CHE NON APPOGGIA I COMMERCIANTI»https://www.padovaoggi.it/...
15/07/2024

TRAM, I VERDI PER L'ITALIA ATTACCANO GIORDANI: «TRISTE SAPERE CHE NON APPOGGIA I COMMERCIANTI»
https://www.padovaoggi.it/attualita/arcoraci-verdi-italia-giordani-padova-14-luglio-2024.html

"Ho seguito il dibattito sulla stampa cittadina sulle criticità esposte da Bertin e la sua associazione, Ascom Confcommercio, e di altri esponenti in rappresentanza delle attività produttive padovane. La mobilità, il traffico, le misure di promozione del commercio cittadino sono i punti critici della situazione attuale a Padova. Si aggiunga, oltre al traffico impazzito e non governato adeguatamente amministrazione comunale, in questa stagione di bolle di calore, l' inquinamento ambientale, per la quale Padova indossa la maglia nera, essendo ai primissimi posti della classifica nazionale. Rattrista quindi leggere certe dichiarazioni del nostro sindaco Sergio Giordani, che sembra poco propenso ad accettare critiche e suggerimenti, che giungono, in questi giorni, opportunamente dalla viva presenza del commercio cittadino, preoccupato giustamente della sorte della città e degli operatori del commercio»: inizia con queste dure parole l'intervento di Sebastiano Arcoraci, vicepresidente nazionale di Verdi per l’Italia.

L'attacco
Prosegue Arcoraci: «Attacchi di Giordani ai commercianti, che credo, non possano essere condivisi .Penso non possa condividerle neppure l' assessore al commercio, Antonio Bressa, che da tempo, sembra aver avviato invece percorsi positivi e condivisi col sistema produttivo padovano. D'altronde, è proprio il sistema produttivo padovano, e in particolare il commercio e l'artigianato, a rendere viva la nostra città. Anzi è proprio grazie a questo tessuto prezioso, fatto di piccole e medie attività, che la città ha superato momenti di degrado del passato ed evitato persino problemi di sicurezza, allontanando spacciatori e piccola criminalità. Come Verdi per l'Italia riteniamo piuttosto, sia necessaria un’azione più incisiva dell'amministrazione comunale, con iniziative che favoriscano l'insediamento, anche nelle periferie urbane, di piccoli esercizi di quartiere, i soli a rendere migliore la qualità della vita in tali contesti sociali, ove, vivono molti giovani coppie, famiglie e studenti, spesso espulsi, loro malgrado, dal centro città, troppo caro per le loro possibilità economiche. Padova ogni anno perde migliaia di residenti a favore dei Comuni della cintura: è tempo di invertire la rotta e di investire nel rilancio dei nostri quartieri cittadini, puntando proprio su attività produttive, edilizia a basso costo, servizi alle famiglie, e ai numerosi studenti fuori sede, che portano, oltre che nuova linfa e spirito giovanile, anche reddito nella nostra città».

Sebastiano Arcoraci
Conclude Arcoraci: «Giordani quindi sia più generoso con questi mondi e riapra, con loro, subito un nuovo dialogo, per il bene dell' intera nostra intera comunità, senza separazioni ed esclusioni, dalle decisioni politiche che assumerà nei prossimi mesi il governo locale. Mondi che un tempo lo hanno votato e che potrebbero, ora, girargli le spalle, preparando una alternativa di governo della città più partecipata e inclusiva, con meno snobismo e meno protervia».

Sebastiano Arcoraci PadovaOggi

Afferma il vicepresidente nazionale Sebastiano Arcoraci: «Sia più generoso con questi mondi, che un tempo lo hanno votato e che potrebbero, ora, girargli le spalle, preparando una alternativa di governo della città più partecipata e inclusiva, con meno snobismo e meno protervia»

INFORTUNIO INSABBIATO ALL'EUGANEO, I VERTICI DI "VERDI PER L'ITALIA" CHIEDONO CHIAREZZAPadovaOggi Il Gazzettino di  http...
27/08/2023

INFORTUNIO INSABBIATO ALL'EUGANEO, I VERTICI DI "VERDI PER L'ITALIA" CHIEDONO CHIAREZZA
PadovaOggi Il Gazzettino di

https://www.padovaoggi.it/cronaca/padova-euganeo-verdi-italia-reazioni-26-agosto-2023.html

L'incidente verificatosi nel cantiere dell'Euganeo richiama l'attenzione su questioni cruciali legate all'ambiente e alla sicurezza dei lavoratori. Un operaio senza adeguata abilitazione alla manovra delle gru ha causato gravi lesioni a un collega, sollevandolo a particolare altezza e causandone la caduta. Questo evento ha portato alla luce gravissime ipotesi di reato e violazioni delle norme di sicurezza.

Domenico Minasola, presidente di Verdi per l’Italia, sottolinea la necessità di prevenire tali incidenti e rispettare le normative di sicurezza. Si domanda come sia possibile che la situazione sia emersa solo grazie a intercettazioni telefoniche ed ambientali del 2022. Inoltre, l'evento nel cantiere dell'Euganeo, affidato dal comune di Padova, solleva interrogativi sulla comunicazione degli incidenti alle autorità competenti.

Sebastiano Arcoraci, vice presidente di Verdi per l’Italia, evidenzia che il tentativo di insabbiare l’episodio da parte delle ditte interessate, episodio che ha portato a diversi avvisi di garanzia, deve fare riflettere molto e spingere ad una immediata intensificazione delle ispezioni nei cantieri padovani che sono interessati da grandi opere per poi procedere verso quelle minori. Tanto più grande è il cantiere, compreso quello aggiudicato dal comune di Padova per le grandi opere, tanto più grande è la potenziale inosservanza delle misure di sicurezza per i lavoratori.

Domenico Minasola conclude ponendo l’attenzione anche sull’ambiente coinvolto dai cantieri padovani, in particolare sulla cementificazione e nuovo tram gommato su mono rotaia. Basti pensare alle centinaia di abbattimenti di alberi previsti per la mono rotaia del SIR3 e del SIR2 che possono comportare molti rischi per gli operai coinvolti che utilizzano strumenti da taglio di elevata pericolosità.

Senza considerare i danni indiretti ed ambientali quali la perdita di biodiversità, alterazione dell'equilibrio ecologico, impatto sul microclima e effetti sulla fauna.

Domenico Minasola Domenico Minasola Sebastiano Arcoraci

PADOVA, ABBATTIMENTO DI CENTINAIA DI ALBERI LUNGO IL PERCORSO SIR3: IN VIA MORGAGNI SCOMPARIRANNO QUASI TUTTI I TIGLI?ht...
15/08/2023

PADOVA, ABBATTIMENTO DI CENTINAIA DI ALBERI LUNGO IL PERCORSO SIR3: IN VIA MORGAGNI SCOMPARIRANNO QUASI TUTTI I TIGLI?
https://www.irog.it/?p=9530

Domenico Minasola Domenico Minasola Sebastiano Arcoraci Irogpress

A Padova non c’è tregua se l’argomento è il bene della città, la salvaguardia dell’ambiente e di viali alberati con

"EX PRANDINA SI A UN PARCO E SOTTO IL PARK INTERRATO"il mattino di Padova del 07/08/2023Domenico Minasola Domenico Minas...
07/08/2023

"EX PRANDINA SI A UN PARCO E SOTTO IL PARK INTERRATO"
il mattino di Padova del 07/08/2023

Domenico Minasola Domenico Minasola Sebastiano Arcoraci

PRANDINA: «UN PARCHEGGIO INTERRATO SIGNIFICA BENEFICI AL COMMERCIO CITTADINO»PadovaOggi del 06/08/2023https://www.padova...
06/08/2023

PRANDINA: «UN PARCHEGGIO INTERRATO SIGNIFICA BENEFICI AL COMMERCIO CITTADINO»
PadovaOggi del 06/08/2023

https://www.padovaoggi.it/green/padova-prandina-parcheggio-verdi-6-agosto-2023.html

Il tema del parcheggio della Prandina è uno dei temi più scottanti che sta caratterizzando la politica padovana in questi mesi estivi. Sulla vicenda hanno detto la loro anche gli esponenti di Verdi per l'Italia attraverso il presidente Domenico Minasola.

Critiche e proposte
«La Prandina da oltre sei anni è al centro di una infruttifera decisione da parte dell’amministrazione comunale condotta dal sindaco Sergio Giordani. Un parcheggio interrato - ha riferito Domenico Minasola, presidente di Verdi per l’Italia - porterebbe grandi benefici al commercio cittadino, adibendo un parco di superficie con alberi di significativo fusto oltre un verde pubblico dedicato alla cittadinanza ed alla rigenerazione di CO2. Verdi per l’Italia è d’accordo per nuovi spazi sociali e comunali ma non di nuove attività commerciali interne poiché creerebbero una innaturale concorrenza economica. Questa rappresenta per noi un intervento di riqualificazione ambientale, economica e sociale. Un maggiore numero di posti auto ad un costo orario dimezzato, liberando piazza Insurrezione dall’attuale Park».

E ancora: «La Prandina non può essere un possibile strumento giustificativo per un eventuale cementificatore trasporto pubblico di dubbia modernità – ha aggiunto Sebastiano Arcoraci, vice presidente di Verdi per l’Italia - o per seguire a priori una ideologia egoistica. Non si svuota perché è a pagamento ma perché l’importo orario di sosta dovrebbe essere abbassato o si disincentiva un potenziale cliente del centro città orientandolo verso i centri commerciali.

La ricerca di un posto auto in città è spesso la causa di circa un terzo del traffico urbano».

Lo ha riferito oggi 6 agosto, il presidente di Verdi per l'Italia, Domenico Minasola. Obiettivo dichiarato, Un maggiore numero di posti auto ad un costo orario dimezzato, che porterebbe a liberare piazza Insurrezione dal park

ALMENO 200 ALBERI DA ABBATTERE PER FARE SPAZIO ALLE NUOVE LINEE DEL TRAM, MINASOLA: «E' UNA FOLLIA»PadovaOggi https://ww...
02/08/2023

ALMENO 200 ALBERI DA ABBATTERE PER FARE SPAZIO ALLE NUOVE LINEE DEL TRAM, MINASOLA: «E' UNA FOLLIA»
PadovaOggi

https://www.padovaoggi.it/politica/minasola-attacca-giordani-abbattimento-alberi-tram-1-agosto-2023.html

"Il Sir3 non solo è un mezzo obsoleto la cui compatibilità con il sistema ambientale è molto discutibile, ma prevede l’abbattimento di almeno 200 alberi, di cui molti di significativo fusto. Riteniamo una follia l’abbattimento di una simile quantità di patrimonio arboreo per una cementificazione d’un mezzo che poteva essere sostituito con i moderni bus elettrici o filobus».

La voce è quella di Domenico Minasola, presidente di Verdi per l’Italia, candidato sindaco nel 2022. L'ex presidente del Maap, oggi diventato ambientalista convinto, attacca l'amministrazione Giordani.

👉«Danni anche a livello sociale»
«L'abbattimento degli alberi in città può causare diversi danni, sia a livello ambientale che sociale - prosegue Minasola - .Gli alberi sono importanti habitat per molte specie di flora e fauna. la loro rimozione, per colate di cemento da rotaia, può portare alla perdita di biodiversità e alla diminuzione della presenza di animali selvatici nelle aree urbane. Non solo, - prosegue Minasola - essi assorbono CO2 durante il processo di fotosintesi e rilasciano ossigeno. La perdita di alberi può aggravare i livelli di inquinamento atmosferico e contribuire al cambiamento climatico».

👉Il raffreddamento dell'ambiente
«Una simile quantità di alberi da abba***re, per decenni insostituibili dalla piantumazione di alberelli di altrettanta discutibile sopravvivenza per potenziale incuria, - prosegue il presidente di Verdi per l’Italia - ridurrà il raffreddamento dell'ambiente urbano attraverso il fenomeno di ombreggiamento e l'evapotraspirazione, portando ad un aumento delle temperature nelle zone urbane, noto come "isola di calore.

Temiamo che, nel caso della devastazione cantieristica e delle successiva cementificazione per la posa della mono rotaia, possa portare ad un degrado estetico delle aree urbane. Il Sir3 è un alto potenziale di danno ambientale, non solo economico».

Domenico Minasola Domenico Minasola Sebastiano Arcoraci

Domani 3 agosti si comincia con i 39 della passeggiata Bianchini, ma per Sir3 saranno molti di più quelli che verranno potati. Dall'amministrazione però ne promettono 3000

APS, IL MANCATO RINNOVO DI BENTSIK SCATENA UN NUOVO SCONTRO POLITICOIl Gazzettino di Padova del 23/07/2023Siamo seriamen...
23/07/2023

APS, IL MANCATO RINNOVO DI BENTSIK SCATENA UN NUOVO SCONTRO POLITICO
Il Gazzettino di Padova del 23/07/2023

Siamo seriamente preoccupati per il futuro del trasporto pubblico locale padovano. La stampa riporta l’improvviso esproprio sotto veste di non riconferma della poltrona in Aps Holding del suo amministratore delegato Riccardo Bentsik. Il Comune di Padova – dichiara Domenico Minasola, presidente di Verdi per l’Italia - detiene il 100% del capitale sociale di APS Holding ed essa detiene il 21,10% di BusItalia Veneto, la società di trasporto pubblico integrato in cui è confluito il servizio di trasporto urbano precedentemente gestito dalla stessa APS Holding

Mai amministratori delegati sono saltati, salvo eventuali dimissioni spontanee di Bentsik ma così non percepiamo, senza un sentore o preavviso.

Cosa è realmente accaduto per detronizzare l’amministratore di Aps Holding Riccardo Bentsik, da anni in carica e persona dichiarata competente per una continuità verso i progetti del tram SIR3 e SIR2, e ridimensionarlo forse – aggiunge Domenico Minasola- a chissà quale ruolo dentro o fuori Aps Holding? Non si detronizza, se detronizzazione è avvenuta, per non concedere altro e, forse, altrettanto economicamente conveniente per il deposto. O Bentsik ha dato forfait in uno stato cruciale di Aps Holding e preoccupante di Busitalia Veneto? C’è una comune preoccupazione e timori per elevate responsabilità versoil futuro del trasporto pubblico locale?

Molte domande e molti dubbi – insiste Minasola - a cui ci auguriamo faccia ufficialmente luce il sindaco Sergio Giordani, che spesso si incontra ai tagli di nastro ma poco sembra rispondere in persona ai cittadini e delle associazioni locali.

Vengano date risposte e documenti certi affinchè Giordani, Ragona e quanti di competenza – conclude il presidente di Verdi per l’Italia - possano mitigare dubbi e percezioni che oggi sono sempre più forti.

Domenico Minasola

𝗣𝗥𝗔𝗡𝗗𝗜𝗡𝗔 𝗘 𝗔𝗨𝗗𝗜𝗧𝗢𝗥𝗜𝗨𝗠, 𝗣𝗥𝗢𝗣𝗢𝗦𝗧𝗘 𝗔𝗠𝗕𝗜𝗘𝗡𝗧𝗔𝗟𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗘 𝗖𝗨𝗟𝗧𝗨𝗥𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗥𝗔𝗚𝗜𝗢𝗡𝗘𝗩𝗢𝗟𝗜 𝗗𝗜 𝗩𝗘𝗥𝗗𝗜 𝗣𝗘𝗥 𝗟'𝗜𝗧𝗔𝗟𝗜𝗔Un auditorium alla Prandi...
16/01/2023

𝗣𝗥𝗔𝗡𝗗𝗜𝗡𝗔 𝗘 𝗔𝗨𝗗𝗜𝗧𝗢𝗥𝗜𝗨𝗠, 𝗣𝗥𝗢𝗣𝗢𝗦𝗧𝗘 𝗔𝗠𝗕𝗜𝗘𝗡𝗧𝗔𝗟𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗘 𝗖𝗨𝗟𝗧𝗨𝗥𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗥𝗔𝗚𝗜𝗢𝗡𝗘𝗩𝗢𝗟𝗜 𝗗𝗜 𝗩𝗘𝗥𝗗𝗜 𝗣𝗘𝗥 𝗟'𝗜𝗧𝗔𝗟𝗜𝗔

Un auditorium alla Prandina è una visione forzata e limitata a ridosso del centro storico di Padova in cui mancano parcheggi sia a sufficienza numerica sia ad un costo orario calmierato.

L’auditorium deve essere realizzato in coerenza ed aderenza con il percorso Culturale oggi esistente: Ca****la degli Scrovegni- Musei Civici. Tant'e che in passato si era pensato al recupero del Cinema Altino o ai locali lasciati liberi dalla Banca di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio, in adiacenza all' attuale sede del Conservatorio Pollini.

Ripiegare sulla Prandina per edificare il nuovo auditorium di Padova – dichiarano Domenico Minasola e Sebastiano Arcoraci, presidente e vice presidente di Verdi per l’Italia - appare come il tentativo di utilizzo di area di scorta alle idee progettuali di questa Amministrazione che da sei anni annaspa tra park e verde. L’auditorium deve essere agevolmente accessibile ai cittadini padovani ed a coloro che giungono da altre città, deve avere ampi spazi di parcheggio, di verde e deve essere servito regolarmente dal trasporto pubblico green. Certamente non a ridosso del centro cittadino.

Lo scorso anno abbiamo evidenziato più volte che Padova necessita di investimenti economicamente e ambientalmente sostenibili, che non minaccino le attività commerciali del centro. La Prandina da sei anni è al centro di una infruttifera decisione da parte dell’Amministrazione Giordani. Un parcheggio interrato – ricordano Minasola e Arcoraci - porterebbe grandi benefici al commercio storico, adibendo un parco di superficie con alberi di significativo fusto oltre un verde pubblico dedicato alla cittadinanza ed alla rigenerazione di CO2.

La nostra proposta Prandiniana – concludono gli esponenti di Verdi per l’Italia - rappresenta un intervento di riqualificazione ambientale, economica e sociale che consentirebbe di liberare Piazza Insurrezione dall’attuale Park.

Verdi per l'italia PadovaOggi Il Gazzettino Comune di Padova Domenico Minasola Sebastiano Arcoraci

COMUNITÀ ENERGETICHE: MASE, AL VIA LA CONSULTAZIONE PUBBLICA SUL DECRETO DI EROGAZIONE INCENTIVIhttps://bit.ly/3izHErNLa...
04/12/2022

COMUNITÀ ENERGETICHE: MASE, AL VIA LA CONSULTAZIONE PUBBLICA SUL DECRETO DI EROGAZIONE INCENTIVI
https://bit.ly/3izHErN

La consultazione chiama a partecipare, entro il 12 dicembre 2022, cittadini, imprese, consumatori, tutti gli attori istituzionali e gli interlocutori di riferimento in campo ambientale.

Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Verdi per l'italia

PADOVA, STRAGE MICALIZZIANA DI 120 ALBERI ALLA STANGAIl Comune di Padova e il vice sindaco Andrea Micalizzi tappano la b...
01/12/2022

PADOVA, STRAGE MICALIZZIANA DI 120 ALBERI ALLA STANGA

Il Comune di Padova e il vice sindaco Andrea Micalizzi tappano la bocca a 33mila residenti abbattendo 120 alberi di significativo fusto, alla Stanga in via Friburgo, senza ba***re ciglio? Ignorata la raccolta di 33mila firme alle quali Micalizzi promise un incontro pubblico prima di avviare qualsiasi lavoro e poi li affida all’oblio?

Questa non è la bella e democratica Padova – dichiara Domenico Minasola, presidente di Verdi per l’Italia- ma una città che appare mal gestita verso l’interesse del verde pubblico, dell’ambiente in genere e della conseguente salute dei cittadini. Piantano arbustelli e fanno strage di alberi ultra decennali. Nell’interesse di chi o di cosa?

Prevediamo uno scarica barile tra assessorati e Commissioni ma Verdi per l’Italia avvierà iniziative e proposte di seria prevenzione e salvaguardia del patrimonio ambientale patavino.

Un lutto ambientale con 120 necrologi di perenni piante – aggiunge Sebastiano Arcoraci, vice presidente di Verdi per l’Italia - abbattute all’alba e quasi di nascosto. Tutto ciò per l'installazione di nuovi pannelli fonoassorbenti, a discapito di 120 alberi adulti che mediamente assorbivano 20 tonnellate annue di CO2.

Chiediamo immediate e satisfattive spiegazioni pubbliche di Micalizzi di fronte ai cittadini. Dove erano l’assessore Andrea Ragona con delega all’ambiente e l’assessore Antonio Bressa con delega al verde? Nessuno sa nulla dell’altro?

Un silenzio ed un modus operandi che sfiora l’anarchia. L’eventuale presa di distanza quale unica azione del sindaco Giordani – concludono i Verdi - ci risulterà insufficiente sia politicamente sia ambientalmente.

TRAM SU MONOROTAIA, ARRIVA IL "NO" DA VERDI PER L'ITALIA 01/11/2022 - Gazzettino di Padova, di Luisa MorbiatoVerdi per l...
01/11/2022

TRAM SU MONOROTAIA, ARRIVA IL "NO" DA VERDI PER L'ITALIA
01/11/2022 - Gazzettino di Padova, di Luisa Morbiato

Verdi per l'italia

https://www.verdiperlitalia.it/

I VERDI PER L’ITALIA BOCCIANO IL TRAM: «NON È SOSTENIBILE E HA COSTI DI GESTIONE DA CAPOGIRO»29/10/2022, PadovaOggihttps...
30/10/2022

I VERDI PER L’ITALIA BOCCIANO IL TRAM: «NON È SOSTENIBILE E HA COSTI DI GESTIONE DA CAPOGIRO»
29/10/2022, PadovaOggi
https://bit.ly/3ztmUaL

«𝘐𝘭 𝘵𝘳𝘢𝘴𝘱𝘰𝘳𝘵𝘰 𝘱𝘶𝘣𝘣𝘭𝘪𝘤𝘰 𝘭𝘰𝘤𝘢𝘭𝘦 𝘢 𝘗𝘢𝘥𝘰𝘷𝘢 è 𝘵𝘳𝘢𝘶𝘮𝘢𝘵𝘪𝘤𝘰, 𝘦 𝘭𝘢 𝘤𝘶𝘳𝘢 𝘯𝘰𝘯 è 𝘱𝘪ù 𝘳𝘪𝘯𝘷𝘪𝘢𝘣𝘪𝘭𝘦: 𝘪𝘭 𝘵𝘳𝘢𝘮 𝘴𝘶 𝘮𝘰𝘯𝘰 𝘳𝘰𝘵𝘢𝘪𝘢 𝘚𝘐𝘙2 𝘦 𝘚𝘐𝘙3 𝘯𝘰𝘯 è 𝘪𝘭 𝘮𝘦𝘻𝘻𝘰 𝘢𝘥𝘢𝘵𝘵𝘰 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘢 𝘤𝘪𝘵𝘵à 𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘦𝘤𝘦𝘴𝘴𝘪𝘵à 𝘥𝘪 𝘧𝘭𝘦𝘴𝘴𝘪𝘣𝘪𝘭𝘪𝘵à, 𝘳𝘪𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘪𝘮𝘱𝘢𝘵𝘵𝘰 𝘦𝘤𝘰𝘯𝘰𝘮𝘪𝘤𝘰-𝘢𝘮𝘣𝘪𝘦𝘯𝘵𝘢𝘭𝘦 𝘦 𝘵𝘶𝘵𝘦𝘭𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘢𝘵𝘵𝘪𝘷𝘪𝘵à 𝘤𝘰𝘮𝘮𝘦𝘳𝘤𝘪𝘢𝘭𝘪»

Il trasporto pubblico locale a Padova è traumatico, e la cura non è più rinviabile: il tram su mono rotaia SIR2 e SIR3 non è il mezzo adatto alla nostra città che necessità di flessibilità, rispetto dell’impatto economico-ambientale e tutela delle attività commerciali»: ad affermarlo sono i 𝗩𝗲𝗿𝗱𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮.

Tram
«Il 𝗦𝗜𝗥𝟮 e 𝗦𝗜𝗥𝟯 prevede oggi un 𝗺𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗼𝗯𝘀𝗼𝗹𝗲𝘁𝗼, altro che all’avanguardia. Le città italiane e europee stanno adottando mezzi elettrici di ultima generazione, flessibili, economicamente vantaggiosi – dichiara 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗠𝗶𝗻𝗮𝘀𝗼𝗹𝗮, 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗩𝗲𝗿𝗱𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 – e che non necessitano di abba***re oltre centocinquanta alberi e cementificare il Parco Iris per porre le basi di una vecchia mono rotaia. I costi di gestione e manutenzione del SIR3 e SIR2 non lasciano spazio ad una sufficiente strutturazione di navette elettriche che possano coprire quasi per intero il centro città e le aree periferiche. Non solo ma è necessario integrare con razionalità un servizio taxi a prezzo calmierato da un contributo dell’Amministrazione comunale».

Aggiunge 𝗦𝗲𝗯𝗮𝘀𝘁𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗔𝗿𝗰𝗼𝗿𝗮𝗰𝗶, 𝘃𝗶𝗰𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗩𝗲𝗿𝗱𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮: «Lo stesso genitore del SIR1, Antonio Conte, e cittadini con l’Associazione No Rotaie dichiarano da anni l’obsolescenza di questo mezzo e il costo sproporzionato. Il prestito del PNRR dovrà essere restituito dai nostri figli e nipoti per avere un mezzo trainato dal trattore nel caso di guasto. Un moderno e recente tram adottato a Milano a 3 casse costa 2,15 milioni mentre l’Amministrazione padovana sembra decisa a pagare 116 milioni a Alstom mentre Alstom avrà un costo industriale di 45 milioni. Stiamo aprendo fabbriche francesi in Francia con denaro italiano che andrà restituito da noi all’Europa?».

Concludono Minasola e Arcoraci: «Le alternative al SIR esistono e sono molteplici, con possibile incremento del trasporto passeggeri e offerta di posti di lavoro ad autisti con un riconoscimento economico maggiore rispetto a quello di BusItalia Veneto. La linea SIR1 di oltre vent’anni fa? Destinata al naturale termine vita».

https://bit.ly/3ztmUaL

Domenico Minasola Sebastiano Arcoraci Verdi per l'italia Associazione No Rotaie Padova

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Padua

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