16/05/2026
Sono riuniti per l'ultimo giorno di meeting presso PadovaCongress i massimi esperti internazionali di Cardiologia Pediatrica per un importante confronto scientifico dedicato alle cardiopatie congenite. Al centro il tema della diagnosi precoce e dei più innovativi percorsi di cura delle malformazioni cardiache strutturali presenti dalla nascita, con l’obiettivo di migliorare la qualità e l’aspettativa di vita dei pazienti fin dalle prime fasi dello sviluppo.
Il congresso ha richiamato 1700 professionisti provenienti da tutto il mondo tra cardiologi pediatrici, cardiochirurghi, anestesisti, intensivisti, neonatologi e specialisti dell’età adulta, impegnati a condividere esperienze cliniche, tecnologie avanzate e nuovi modelli organizzativi per una gestione sempre più personalizzata del paziente. Il focus è stato accompagnare la persona con cardiopatia congenita lungo tutto il percorso di vita, dal periodo fetale fino all’età adulta, attraverso cure integrate e altamente specialistiche.
A coordinare i lavori sono stati i prof. Giovanni Di Salvo e Biagio Castaldi della UOC di Cardiologia Pediatrica dell’Azienda: punto di riferimento nazionale e internazionale per la diagnosi e il trattamento delle cardiopatie congenite. A portare i saluti dell'Azienda stamattina c'era il Direttore Sanitario, dott.ssa Carla Destro.
Negli ultimi anni i progressi della medicina fetale, della diagnostica per immagini, delle terapie farmacologiche e delle tecniche cardiochirurgiche hanno profondamente cambiato la storia naturale di queste patologie. Oggi oltre il 90 per cento dei bambini nati con una cardiopatia congenita riesce infatti a raggiungere l’età adulta. Un risultato impensabile fino a pochi decenni fa che rende però necessario garantire programmi di follow-up specialistico a lungo termine e percorsi assistenziali dedicati anche ai pazienti adulti.
Fondamentale è stato detto in questi giorni resta l’approccio multidisciplinare, considerato ormai essenziale per affrontare patologie spesso complesse e molto differenti tra loro. La presa in carico deve coinvolgere ginecologi, cardiologi pediatrici, cardiochirurghi, intensivisti, anestesisti, psicologi e specialisti del Grown Up Congenital Heart, con l’obiettivo di assicurare continuità assistenziale e qualità della vita in ogni fase dell’età.
Grande attenzione è stata, inoltre, riservata alla discussione sulle tecniche mini-invasive. Molti difetti cardiaci congeniti adesso possono essere trattati attraverso procedure di cateterismo cardiaco avanzato, evitando la chirurgia tradizionale a cuore aperto e consentendo tempi di recupero più rapidi, minori rischi post-operatori e una riduzione dell’impatto fisico e psicologico sui pazienti più piccoli.
Il congresso ha rappresentato un’occasione strategica di aggiornamento e confronto internazionale per definire le future prospettive della Cardiologia Pediatrica e sviluppare modelli di cura sempre più innovativi, efficaci e centrati sulla persona.