13/09/2026
ITALIA: IL PAESE ALLA ROVESCIA
In genere la magistratura indaga e p***egue i malavitosi ed i particolare quelli rei di associazione a delinquere di stampo mafioso. Ma a Caltanisetta hanno intercettato per oltre un anno le conversazioni di Roberto Scarpinato, ex Procuratore Generale presso la corte dapprima di Caltanisetta e poi di Palermo. Una vita spesa nella lotta alla Mafia. E pur essendo ora senatore della Repubblica con il Movimento 5 Stelle nessuno ha chiesto l’autorizzazione per le intercettazioni. I contenuti delle intercettazioni sono poi stati divulgati a sua insaputa. Ovviamente quando ha scelto di candidarsi con il Movimento 5 Stelle la Mafia ha tremato ed ha cercato mezzi anche illegali per capire di quali informazioni Scarpinato fosse in possesso. E la Presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo, non a caso meloniana di ferro era al corrente di questa schifezza. E non a caso aveva fatto i salti mortali tripli perché Scarpinato, che ha seguito tanti processi di mafia, non entrasse in Commissione. Ma come è possibile combattere la Mafia se la stessa si è insinuata nei gangli dello STATO e delegittima i più autorevoli combattenti contro il mostro dalle mille teste che è la mafia?
INTERCETTATO ABUSIVAMENTE. L’ISTANZA URGENTE DI
SCARPINATO, SENATORE DEI 5 STELLE
ILARIA PROIETTI - IL FATTO . 10.09.2026
Un vero e proprio spionaggio politico” ai danni di un esponente dell’opposizione, ostile e dunque da “neutralizzare”. Il senatore del M5S Roberto Scarpinato non ci sta: ha depositato un’istanza urgente perché il Senato sollevi conflitto di attribuzione contro la Procura di Caltanissetta che lo ha intercettato abusivamente per mesi. E anche contro l’operato della Commissione Antimafia presieduta dalla meloniana Chiara Colosimo, che ha tentato di delegittimare l’ex procuratore generale di Palermo proprio mentre il centrodestra tenta di riscrivere la storia della strage di via D’Amelio. Per questo oggi in Giunta delle autorizzazioni di Palazzo Madama si annunciano scintille. Ma riavvolgiamo il nastro. Scarpinato, che è punta di diamante del partito di Giuseppe Conte in Commissione Antimafia, è stato intercettato dalla Procura di Caltanissetta dal 5 febbraio 2023 al 4 luglio 2024 pur non essendo indagato, ma soprattutto pur essendo senatore della Repubblica. Il centrodestra, sempre pronto a tuonare contro le inchieste dei magistrati e le odiate intercettazioni specie se riguardano i politici, questa volta non ha avuto nulla da dire. Anzi: bene ha fatto la Procura nissena e bene ha fatto la presidente Chiara Colosimo a mettere a disposizione dei membri dell’Antimafia il contenuto delle conversazioni di Scarpinato comprese quelle relative alla sua vita privata oltre che più strettamente legate al suo mandato di parlamentare. Partita chiusa? No. Se anche su questa istanza urgente il centrodestra continuerà a fare muro, Scarpinato è pronto a fare da sé: porterà in giudizio il Senato “a tutela delle attribuzioni costituzionalmente garantite al libero esercizio del mandato parlamentare”. Del resto la Corte costituzionale a cui si era inizialmente rivolto Scarpinato ha riconosciuto la legittimazione del singolo parlamentare a promuovere un autonomo ricorso quando vi sia l’inerzia del Parlamento a difendere la propria indipendenza e le attribuzioni degli eletti. E di violazioni nella sua istanza ne ha elencate un bel po’. Sia da parte della Procura di Caltanissetta, sia della Commissione Colosimo. “Si evidenzia –scrive Scarpinato –come la Procura abbia p***eguito scopi estranei alle effettive esigenze della giurisdizione prima quando ha trasmesso alla Commissione antimafia le trascrizioni delle conversazioni, e successivamente allorché ha svolto una cripto-requisitoria infamante nei confronti del sottoscritto, benché terzo non indagato, in una richiesta di archiviazione contro ignoti, trasmessa e resa ostensibile alla Commissione Antimafia”. Ma ce n’è anche per la Commissione parlamentare Antimafia che avrebbe avallato il modus operandi della Procura che senza chiedere l’autorizzazione al Senato si sarebbe auto-attribuita “il potere di libera intercettabilità dei parlamentari” e anche di qualificare come casuali le captazioni che riguardano Scarpinato. Acquisendo le intercettazioni poi messe a disposizione dei suoi membri. Senatore Roberto Scarpinato Tutti, peraltro, tranne lui.