Biblioteca Civica Coniugi Ighina

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   Una mattina gloriosa / Antonio MondaNew York, aprile 1912. Al molo 59 la città si ferma. Una folla eterogenea attende...
29/05/2026



Una mattina gloriosa / Antonio Monda
New York, aprile 1912. Al molo 59 la città si ferma. Una folla eterogenea attende l'arrivo del più grande transatlantico mai costruito, simbolo di un progresso che promette di non avere limiti. È una mattina limpida, carica di aspettative, e ognuno scruta l'orizzonte portando con sé il peso delle proprie speranze. C'è il sindaco William Jay Gaynor, convinto che la politica debba essere una missione morale; c'è Josef Stránský, direttore della New York Philharmonic, deciso a trasformare un'umiliazione pubblica in riscatto; ci sono Alfonso e Rossana, emigrati siciliani che affidano al nuovo mondo il desiderio di un figlio e di una vita diversa; e poi uomini e donne segnati dall'ingiustizia, dall'ambizione, dal bisogno di essere riconosciuti. Antonio Monda compie una scelta narrativa efficacissima e sorprendente: non nomina mai la nave che tutti aspettano. La evoca in assenza dando voce a chi è a terra, mescola con maestria personaggi reali e d'invenzione, intreccia le loro storie in un grande affresco corale, raccontando un'umanità sospesa tra fede e disincanto, tra sogno americano e violenza del reale. Sullo sfondo, New York si rivela per ciò che è: una città capace di accogliere tutti, spesso chiedendo un prezzo altissimo. Una mattina gloriosa è un romanzo di attesa e di rivelazioni, in cui la Storia irrompe nella vita privata e la grandezza del Novecento convive con la sua fragilità. Antonio Monda chiude in modo potente la saga di New York, dedicata alla città dove tutto accade e dove ogni destino, prima o poi, viene messo alla prova.

   Le parole della pioggia / Laura Imai MessinaA Tokyo, nei giorni di pioggia, all’uscita della stazione c’è una donna i...
29/05/2026



Le parole della pioggia / Laura Imai Messina
A Tokyo, nei giorni di pioggia, all’uscita della stazione c’è una donna in attesa con l’ombrello già aperto, pronta a camminare accanto agli sconosciuti. È un lavoro, ma anche un rito, un gesto prezioso di ascolto e di cura: sotto quel cerchio che ripara dall’acqua, il mondo si ferma. Aya lo sa bene, come se abitasse da sempre il tempo sospeso delle nuvole. Laura Imai Messina ha costruito un coro di voci femminili che custodiscono memoria, proteggono ciò che scivola via. Una fiaba metropolitana che affonda le radici nel cuore delle leggende giapponesi, e proprio da quella materia antica trae la forma inattesa di qualcosa di nuovo.

   Zen bang love / Fabio GuarnacciaAttilio non avrebbe mai immaginato di intrecciare la sua vita con quella di un monast...
29/05/2026



Zen bang love / Fabio Guarnaccia
Attilio non avrebbe mai immaginato di intrecciare la sua vita con quella di un monastero buddista, e non è un caso che il Maestro che lo guida l'abbia chiamato per produrre una video-testimonianza. Documentarista prestato alla moda, nel mezzo di una profonda crisi esistenziale, Attilio è conquistato dall'atmosfera fuori dal tempo che pervade il luogo, dall'assenza di ieratica solennità, dalla frugalità di regole, di parole, di gesti.
La comunità è su una collina della Bassa che guarda verso la pianura segnata dalla pensosa pace del grande fiume, lontana dalla sin troppo motivata nevrosi di Milano. Ed è lì che Attilio incontra Sandra, enigmatica, sbilenca, sensuale, con l'aria di non poter appartenere a niente e nessuno. Nemmeno a quel posto che le ha offerto un rifugio. Sandra segue Attilio, desidera stargli accanto, avvicinarsi a suo figlio. Ma quando prende parte alle inevitabili occasioni mondane legate al suo lavoro, appare drammaticamente esposta ad azzardi, eccessi, deliri. L'attrazione è forte e reciproca, ma non vincola e non sutura le ferite ancora vive di entrambi. In una sintesi imprevedibile tra lo Zen e l'amour fou, Zen Bang Love mette in scena una sequenza di fughe on the road lungo il Po fatte di assenze, apparizioni, rotture, paesaggi che si aprono e chiudono, a disegnare un moto che non si consuma, un groviglio di ribellione e sentimento che rilancia di continuo il desiderio di affidarsi l'uno all'altra.

   L'ultimo colpo / Don WinslowRapinare quel casinò è assolutamente impossibile. Ed è proprio questo che rende l’idea ir...
29/05/2026



L'ultimo colpo / Don Winslow
Rapinare quel casinò è assolutamente impossibile. Ed è proprio questo che rende l’idea irresistibile per un leggendario rapinatore che rischia di trascorrere il resto della propria vita in prigione. Ma in fondo, quello che conta davvero è L’ultimo colpo.

Per raggranellare qualche soldo, un adolescente ambizioso e intraprendente consegna alcolici illegali alle persone che compaiono su quella che lui chiama La lista della domenica; finché un poliziotto corrotto, un’affascinante cliente e un falso guru non minacciano di infrangere i suoi sogni.
In una tavola calda, due uomini della mala raccontano Una storia vera. Sembrano solo battute e pettegolezzi, ma poi si scopre che toccherà a qualcun altro pagare il conto.
Un poliziotto solitamente onesto si trova a dover scegliere tra la lealtà al suo lavoro e l’affetto per un cugino scansafatiche il cui destino è L’ala nord.
Per il surfista-detective Boone Daniels e la sua squadra, la star del cinema che sono incaricati di sorvegliare durante La pausa pranzoè un problema. Ma anche lei ha un problema: qualcuno la vuole morta...
E per finire, un singolo, terribile errore manda in prigione un devoto uomo di famiglia e mette in rotta di Collisionel’uomo che vuole essere e l’assassino che è costretto a diventare.

   Per Gaza / Tomaso Montanari“Noi siamo Gaza. Siamo quella città millenaria del nostro Mediterraneo, in cui alberi, mon...
29/05/2026



Per Gaza / Tomaso Montanari
“Noi siamo Gaza. Siamo quella città millenaria del nostro Mediterraneo, in cui alberi, monumenti e cibo sono gli stessi nostri. Siamo quella città in cui la parola ‘umanità’ perde e, insieme, acquista tutto il suo valore. Nessuna democrazia, nessuna promessa di pace e di giustizia, sarà credibile se Gaza muore, assassinata dall’Occidente, cioè da noi. Per questo noi dobbiamo salvare Gaza: perché è Gaza che salva noi.” “Forse – e lo speriamo intensamente – questo potrà essere un vero ‘cessate il fuoco’, ma non è certo un ‘cessate il genocidio’: perché nulla pare intaccare il progetto di annullamento del popolo palestinese che pure, in questi due anni, è entrato in una fase di tale brutale chiarezza da essere ormai innegabile. Per questo, è vitale che le opinioni pubbliche, le piazze, le scuole, le università, i sindacati continuino la loro mobilitazione.” Questo piccolo libro, fatto di figure e di parole, nasce nel cuore della mobilitazione italiana per il popolo palestinese. Le parole non descrivono le figure e le figure non illustrano le parole: le une e le altre parlano di Gaza, per Gaza. Tomaso Montanari e Marco Sauro intrecciano così parole e immagini per raccontare, senza reticenze, il genocidio nella Striscia: la fame come arma di guerra, la cancellazione culturale, la censura, la disperata resistenza civile e artistica. Per Gaza rifiuta il silenzio sui bambini uccisi, sugli artisti che continuano a dipingere sotto le bombe, sui sopravvissuti che scrivono e chiedono al mondo, a noi, di non voltarsi dall’altra parte. Le parole, scrive Montanari, sono lo strumento dei senza-potere. Le tavole e i colori di Marco Sauro non illustrano semplicemente, ma compongono un controcanto visivo, un atto di testimonianza. E insieme, parole e immagini costruiscono un libro che è al tempo stesso denuncia, memoria e appello all’azione. Tomaso Montanari e Marco Sauro firmano il loro intervento più urgente e coraggioso: Gaza è lo specchio della nostra coscienza collettiva, il luogo in cui si decide la possibilità stessa di un futuro umano. “Come è possibile che tutto il senso di umanità si sia riversato a Gaza, lasciando disumano il resto del mondo, che non insorge?” Un’elegia, un’opera civile, politica e artistica. Per disertare il silenzio che avvolge il genocidio di Gaza.

   Come radici / Nicola Gratteri - Antonio NicasoCarlo Marino è un pubblico ministero ormai in pensione, che dal tribuna...
29/05/2026



Come radici / Nicola Gratteri - Antonio Nicaso
Carlo Marino è un pubblico ministero ormai in pensione, che dal tribunale di Milano si trasferisce nella campagna calabrese per coltivare la terra di famiglia. Cesare è il figlio di un boss locale, un ragazzino arrabbiato e con un reato grave alle spalle, a cui però è stata offerta una "messa alla prova", una misura alternativa al carcere.
Le loro strade si incrociano all'ombra degli aranci, quando Cesare, insieme ad altri due ragazzi della comunità, inizia ad aiutare il magistrato nei lavori di campagna. A poco a poco, il ragazzo scopre che dietro ogni singolo frutto c'è il lavoro. E che il lavoro dà dignità, se organizzato con principi di giustizia. Una storia tutta diversa rispetto a quella che gli ha insegnato la sua famiglia, per cui il lavoro agricolo è solo sfruttamento e guadagno.
Da che parte stare? Sarà proprio una delle braccianti del padre, Estel, a mettere Cesare di fronte alla sfida più coraggiosa: rompere con il passato per affondare le sue radici in una terra nuova.

   La divisione Pinerolo / Charalambos K. AlexandrouIl libro di Babis Alexandrou ripercorre alcune delle pagine che, nel...
29/05/2026



La divisione Pinerolo / Charalambos K. Alexandrou
Il libro di Babis Alexandrou ripercorre alcune delle pagine che, nel cuore del conflitto mondiale 1939-1945, hanno segnato i rapporti tra l'Italia e la Grecia. Narrando le drammatiche vicende della Divisione Pinerolo, l'autore sottolinea le contraddizioni che albergavano nel cuore dei soldati italiani spediti al fronte e, citando il Generale De Gaulle, "poco convinti" di fronte alla brutale aggressione subita dal popolo ellenico per volere dell'Italia fascista e di Mussolini. Nello stesso tempo, Alexandrou restituisce al nostro Paese l'onore perduto dimostrando come, dopo l'8 settembre 1943, molti soldati della Pinerolo scelsero di combattere accanto ai partigiani greci.

   Papà / Antonello Piroso«Nella vita si può pure non diventare genitori - per scelta o perché costretti dal destino - m...
29/05/2026



Papà / Antonello Piroso
«Nella vita si può pure non diventare genitori - per scelta o perché costretti dal destino - ma si sarà sempre e per sempre figli, e con tale verità ho concluso che dovevo fare i conti, e senza sconti, consapevole che se "il ricordo della felicità non è più felicità, il ricordo del dolore è sempre dolore", e sempre lo sarà». In questo memoir toccante, profondo e appassionato l'autore racconta l'essenza di una relazione complicata, struggente e impegnativa con il padre. Un uomo duro, di certo non sempre amorevole, manesco, un "te***ne" arrivato a metà degli anni '50 in una provincia del Nord Italia, che ha lasciato la sua impronta sul figlio diventato giornalista. In questa lettera aperta che sa di monologo interiore, colto, dolente, poetico, a tratti cinico e disperato, ma così umanamente veritiero, c'è l'eterno «amore e conflitto» tra un padre e un figlio. Tante frasi lasciate a metà, come tessere di un mosaico necessariamente incompleto, intriso di sentimenti contraddittori, accuse e ammutinamenti, allusioni e incomprensioni, ma tanto viscerale da condizionare il carattere e l'esistenza di un figlio anche dopo la morte di quel padre così vicino, eppure per anni così lontano. Antonello Piroso, con un esordio spiazzante, ci regala una testimonianza intima sulle ferite patite e inferte, sui rimorsi e sui rimpianti, che arrivando fuori tempo massimo sono utili «come il morso di un cane a una pietra », ma anche sulla speranza. Nel nome del proprio figlio. E nel nome del padre.

   Cesare / Alberto AngelaImmaginate di partire assieme a Giulio Cesare e alle sue legioni. È il 58 a.C., la Gallia è un...
29/05/2026



Cesare / Alberto Angela
Immaginate di partire assieme a Giulio Cesare e alle sue legioni. È il 58 a.C., la Gallia è una terra lontana, abitata da popolazioni bellicose, mai dome, che hanno già inflitto dolorose sconfitte ai Romani. Ma è anche una terra ricca e prospera. Giulio Cesare vuole conquistarla, per sé e per Roma, e per farlo è disposto ad affrontare ogni avversità: estenuanti marce nella neve e battaglie sanguinose, intrighi di palazzo e tradimenti, ponti da costruire e flotte da creare da zero, foreste che si dicono stregate e santuari con scheletri decapitati.
Sarà un viaggio avventuroso e pieno di scoperte, che Cesare guiderà con il coraggio e la curiosità di Ulisse. Ma sarà anche un viaggio interiore, a fianco di un uomo implacabile e geniale, carismatico e instancabile, eppure non privo di dubbi e paure recondite. Un condottiero con i suoi lati oscuri e violenti, ma anche un fine pensatore e un grande scrittore, che ama con passione, tradisce ed è tradito, che è fidanzato, marito, padre, amante, vedovo, eterosessuale, bisessuale...
E sullo sfondo del racconto, a completare il vasto affresco di quell'epoca cruciale per il destino di Roma e dell'Europa, ecco comparire Cicerone e Catullo, Cleopatra e Marco Antonio, Crasso e Pompeo, Calpurnia, la dolce moglie di Cesare, e Giulia, la sua amata figlia.

   Behind the Line / Manlio CalegariDurante il 1944 e nei primi mesi del 1945, colline e montagne alle spalle di Genova ...
29/05/2026



Behind the Line / Manlio Calegari
Durante il 1944 e nei primi mesi del 1945, colline e montagne alle spalle di Genova conobbero la guerra con protagonisti sui generis: renitenti, ricercati, ribelli, partigiani, sfollati, borsaneristi e, a seguire, tutta la gamma dei loro persecutori tedeschi e fascisti. Una guerra non guerra, uno spazio umano e geografico "behind the lines" che con l'inizio dell'estate 1945 scomparve senza lasciare tracce significative. È il territorio su cui, a 45 anni di distanza, si muove Felicita, studentessa di storia impegnata nella tesi di laurea. Scontrandosi con la frammentarietà dei ricordi e la difficoltà a ricomporli in un unico disegno. Felicita avvia un personale confronto con luoghi e persone sopravvissuti, testimoni d'un mondo nuovo che faticava a nascere.

Indirizzo

Piazza Cereseto 7
Ovada
15076

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 12:00
15:30 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
15:30 - 18:00
Giovedì 15:30 - 18:00
Venerdì 09:30 - 12:00
15:30 - 19:00
Sabato 09:00 - 12:00

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