ANPI sezione di Ostra

ANPI sezione di Ostra Pagina Facebook della Sezione di Ostra dell'Associazione Nazionali Partigiani d'Italia

12/08/2026

SANT’ANNA DI STAZZEMA, 12 AGOSTO 1944

Erano le sette del mattino.

Le SS salirono in tre colonne, con i fascisti del posto a fare da guida. Rastrellarono le case una per una, radunarono le famiglie nelle stalle e sul sagrato della chiesa, e le mitragliarono. Sui corpi gettarono le bombe a mano, poi le panche della chiesa, poi la benzina, e diedero fuoco.

In poco più di tre ore.

560 persone. Oltre 130 bambini.

La più piccola si chiamava Anna Pardini e aveva venti giorni.

Don Innocenzo Lazzeri si offrì al posto dei suoi parrocchiani: lo uccisero con loro. Genny Bibolotti Marsili scagliò uno zoccolo in faccia a un SS per dare a suo figlio Mario, sei anni, il tempo di scappare: Mario si salvò, lei no. Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria.

Poi il silenzio, per cinquant’anni. Le carte dell’inchiesta finirono chiuse nell’”armadio della vergogna”, ritrovato solo nel 1994 in uno scantinato della Procura militare di Roma.

Nel 2005 il Tribunale militare di La Spezia condannò all’ergastolo dieci ex SS. Nessuno di loro ha mai scontato un solo giorno di carcere: la Germania non li ha mai estradati e nel 2012 la Procura di Stoccarda ha archiviato tutto.

Per questo la memoria non è e non può essere un rito.

Oggi Sant’Anna è Parco Nazionale della Pace. Le case bruciate sono rimaste dove erano. Ci si sale a piedi, e si legge una lapide dopo l’altra: interi cognomi ripetuti dieci, dodici volte. Famiglie cancellate in una mattina d’agosto.

Onore ai martiri di Sant’Anna di Stazzema.





Grazie Anpi Castelleone di Suasa per questa serata ricca di valori!
11/08/2026

Grazie Anpi Castelleone di Suasa per questa serata ricca di valori!

Lucia Paolinelli (Presidente ANPI di Ostra) durante il suo intervento all'82' anniversario della Liberazione di Castelleone di Suasa, ricorda le figure dei tre Partigiani Pietro Brutti, Amedeo Galassi e Alessandro Maggini.

11/08/2026
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25/07/2026

🩷Domani 26 luglio, in occasione della Liberazione di Ostra, renderemo omaggio ai caduti per la libertà.
Alle ore 18:30 ci troveremo al Cippo, poi al Milite Ignoto.
La sera, il Comune di Ostra renderà onore ai reparti della 5a divisione di Fanteria polacca che liberarono Ostra e dedicherà all'importante anniversario della Liberazione il Concerto e carosello della fanfara dei Bersaglieri di Jesi e Ostra🩷

😀26 luglio 2026 - 82° anniversario della Liberazione di Ostra🤩ANPI OSTRA vi invita a condividere la memoria della Libera...
21/07/2026

😀26 luglio 2026 - 82° anniversario della Liberazione di Ostra🤩
ANPI OSTRA vi invita a condividere la memoria della Liberazione!!!

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05/06/2026

Vera Maggini, sorella del partigiano Alessandro Maggini, con Anpi Ostra, incontra i ragazzi e le ragazze delle classi terze della Scuola secondaria di primo grado "A. Menchetti" di Ostra!!!

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il compleanno....

02/06/2026

IL NOSTRO INTERVENTO per gli 80 anni della Repubblica ad Ostra💚🤍❤️Buongiorno a tutte e tutti, sono Lucia Paolinelli presidente ANPI Sez. Ostra. Questo 2 giugno vede un anniversario straordinario: è l'ottantesimo dal primo voto delle donne in occasione del referendum tra monarchia e repubblica, che sancì la nascita della Repubblica italiana e il via libera alla stesura della nostra Costituzione nata dall’esperienza della Resistenza e dalla lotta partigiana contro il nazifascismo.

Il 2 Giugno 1946 si svolse il referendum sulla forma istituzionale dello Stato che, con il voto popolare, condusse alla nascita della Repubblica e alla elezione di un’Assemblea Costituente, a conclusione di un complesso periodo di transizione segnato dalle azioni di movimenti e partiti antifascisti e dall’avanzata degli alleati in un Paese diviso e devastato dalla guerra.

Gli italiani, e per la prima volta le italiane, convocati alle urne per scegliere tra Repubblica e Monarchia e per eleggere i deputati dell’Assemblea Costituente cui spetterà il compito di redigere la nuova carta costituzionale, furono chiamati a cooperare alla fondazione di una idea di cittadinanza repubblicana che trovò nella Costituzione una delle massime espressioni.

L’affluenza al voto fu altissima. Nel 1946 gli aventi diritto al voto erano 28 milioni (28.005.449), i votanti furono quasi 25 milioni (24.946.878), pari all’89,08%.
In virtù dei risultati ed esaurita la valutazione dei ricorsi, il 18 giugno 1946 la Corte di Cassazione proclamò in modo ufficiale la nascita della Repubblica Italiana.

L’Italia cessava di essere una monarchia e diventava una Repubblica.

Dov'é finito l'entusiasmo di allora? Oggi pochi vanno a votare, gli adulti sembrano disilllusi, anestetizzati. A tutti i livelli si assiste alla manipolazione. Ciascuno vuol portarti dalla sua parte, per un vantaggio che è personale, o di pochi, non è collettivo.

Ma voi giovanissimi, voi 18enni, ragazze e ragazzi, dovete resistere, come fecero i partigiani e le partigiane che noi dell'Anpi, oggi, qui rappresentiamo!
Usate lo spirito critico, usate le vostre skills, la vostra energia, il vostro tempo, per mettere in discussione ciò che non vi piace, ciò che non vi convince. Agite per costruire il vostro futuro pensando che debba essere un futuro che porti beneficio anche agli altri.
Non siate egoisti ma "nuovi modelli culturali".

Voglio concludere con le parole pronunciate dalla procuratrice capo di Taranto, Eugenia Pontassuglia, durante la conferenza stampa in Questura sull’omicidio di Sako Bakari, il 35enne maliano ucciso all’alba di sabato 9 maggio in piazza Fontana a Taranto.
La sua è una dura accusa contro la deriva sociale e culturale del territorio: «Da un lato c’è un lavoratore regolare, dall’altro ragazzi giovanissimi che scorrazzavano per la città alla ricerca di una vittima. Hanno scelto una persona di colore perché vulnerabile». «Non ci sono decreti sicurezza che tengano, servono nuovi modelli culturali. Dobbiamo capire che ogni persona ha diritto al rispetto, perché la terra è di tutti».

W l'Italia, W la Repubblica, W le donne!!! Grazie

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