18/01/2025
Il progetto di fattibilità tecnico economica di adattamento a ponte stradale del vecchio ponte ferroviario, sul fiume Po tra Ostiglia e Revere, è al vaglio del Ministero dell’Ambiente per la Valutazione di Impatto Ambientale. La data di avvio della consultazione pubblica è iniziata l’undici dicembre scorso e il termine per presentare le osservazioni è fissato per l’otto febbraio 2025. Chiederò al primo cittadino ostigliese se l’amministrazione ha in previsione la presentazione di eventuali osservazioni e/o prescrizioni. È un progetto di notevole importanza per il nostro territorio atteso ormai da decenni ma bisogna valutare bene la parte tecnica e, soprattutto, tutelare il nostro territorio. Si parla, nella specifica non tecnica, di impatto, in fase di cantiere, nei confronti della popolazione con una maggiore congestione del traffico nelle ore di punta creando rallentamenti nei percorsi abituali e potenziali difficoltà per i pendolari. Impatto anche dal punto di vista ambientale visto la vicinanza alla nostra riserva naturale Isola Boschina. È un progetto abbastanza fastoso e che richiederà un finanziamento pubblico consistente. Oltre 50 milioni di euro e una tempistica di quasi 4 anni per arrivare alla fine del cantiere. Ovviamente è ancora presto per fare dei proclami visto la cifra per la realizzazione e sul fatto che il Ministero di Salvini ha dirottato una buona parte di fondi pubblici verso il ponte sullo stretto considerando anche i tempi burocratici per la realizzazione del ponte Marino, di dimensioni notevolmente inferiori rispetto a quello sul Po. Il mio appello è rivolto a tutti i parlamentari mantovani, compresi i nostri rappresentanti in Regione, di qualsiasi schieramento politico, affinché possano pressare il Governo sulla realizzazione di questo tanto atteso ponte sul Po che i cittadini del basso mantovano attendono da decenni. Non dobbiamo continuare ad essere la periferia della periferia della Lombardia.