Città Visibile - Orta di Atella

Città Visibile - Orta di Atella Pagina del collettivo politico-culturale ''Città Visibile'' di Orta di Atella. Una Orta liberata è la nostra utopia. Per questo abbiamo iniziato a camminare.

Orta di Atella, giugno 2026Non è una notizia. È una conferma.Quello che Orta Prospettiva Futura ha definito "muro di gom...
12/06/2026

Orta di Atella, giugno 2026
Non è una notizia. È una conferma.

Quello che Orta Prospettiva Futura ha definito "muro di gomma" è la stessa risposta che i cittadini di Orta di Atella ricevono da tre anni: silenzio, rinvii, improvvisazione.

Prendiamo atto che una parte della maggioranza ha finalmente trovato il coraggio di dire quello che noi diciamo da quando si è insediata questa amministrazione: il sindaco Santillo non governa, sopravvive.

Ma c'è qualcosa che il loro comunicato non dice.
La crisi politica che si apre oggi è il risultato prevedibile di tre anni di gestione orientata non al bene comune, ma alla conservazione del potere giorno per giorno.

Non è una crisi che nasce oggi. È una crisi che si trascina dal loro insediamento.

E mentre loro litigano i conti del Comune raccontano un'altra storia, ancora più preoccupante. Una storia che il Consiglio Comunale sarà presto chiamato a votare, nero su bianco, approvando il rendiconto 2025.

I residui attivi da entrate tributarie, i soldi che il Comune dovrebbe incassare e non incassa, ammontano a oltre 9 milioni di euro, quasi tutta da TARI non riscossa.

Il rapporto di anno in anno tra quanto recuperato dall’anno precedente e quanto non incassato in quello in corso è di 1 a 10.
Si recuperano € 300.000 e si accumula 3,4 milioni di nuova non riscossa.

Credito ipotetico per il Comune ma se non si inverte la rotta, quella massa di carta rischia di diventare disavanzo reale.
I Revisori dei Conti lo hanno scritto. L'OSL lo ha segnalato. Noi lo diciamo da tempo.

Questa amministrazione ha ereditato un dissesto. Rischia di consegnarne un altro.
E questa volta il sindaco Santillo non potrà indicare nessun predecessore come responsabile.
I numeri appartengono al suo mandato.

Noi non ci accodiamo alla crisi aperta da chi ha partecipato per tre anni a questa gestione e solo oggi si scandalizza. Ma prendiamo atto, con soddisfazione, che persino dentro la maggioranza si è capito quello che i cittadini sanno già da tempo.

Tre anni di immobilismo. Una giunta incompleta. Opere del PNRR fermi al palo. Un bilancio che regge solo sulla carta.

La domanda è una sola: siete in grado di governare questa città, o no?
I cittadini di Orta di Atella non sono il campo di prova di chi impara a governare sulla loro pelle, né lo spettatore paziente di una crisi perpetua gestita a uso interno della maggioranza.

A casa. O al lavoro. Tertium non datur.

"Comprendere che viviamo in guerra significa prendere posizione, scegliere da che parte stare, cosa essere. Se davanti a...
11/06/2026

"Comprendere che viviamo in guerra significa prendere posizione, scegliere da che parte stare, cosa essere. Se davanti alle armi, ai morti, alle migrazioni forzate, ai genocidi, si vuole restare inermi oppure reagire. Ma reagire alla guerra sul terreno della guerra, oggi, significa anche rischiare di introiettare tutto lo schifo che la controparte rinversa sulle vittime".

Queste sono parole che riflettono il senso del bel libro di Antonio Musella, un giornalista di Fanpage che ha vissuto in prima persona le cose che scrive e che ha scritto solo delle cose che sa.

Il Collettivo politico culturale "Città Visibile" invita a parlare del libro insieme con l'autore e a Laura Marmorale, presidente di Mediterranea Saving Humans un'associazione di promozione sociale nata in Italia nel 2018 con lo scopo principale di salvare vite umane dall'invadenza delle barbarie.

Martedì 23 giugno, ore 18:00, nella sede dell'ex Municipio di Atella, via Martiri Atellani.

Il 2 giugno non è solo la festa della Repubblica: è il compimento di una lotta per la libertà che ha cambiato il corso d...
02/06/2026

Il 2 giugno non è solo la festa della Repubblica: è il compimento di una lotta per la libertà che ha cambiato il corso della storia italiana.
Senza il coraggio e il sacrificio delle partigiane e dei partigiani, quel voto storico non sarebbe mai stato possibile.
Le donne e gli uomini che avevano preso la via dei monti hanno consegnato l'Italia alla democrazia, aprendo la strada ai diritti e alle tutele sociali che la Costituzione ha poi sancito e che ancora oggi dobbiamo difendere.
Perché la nostra Carta fondamentale non è nata a tavolino: è stata scritta sulle montagne e nelle città liberate, con il sangue di chi ha scelto da che parte stare.
Celebrare la Repubblica significa allora tenere viva quella memoria, non darla per scontata, e riconoscere che i diritti conquistati vanno custoditi e rinnovati ogni giorno.
Oggi, con orgoglio e gratitudine verso chi ci ha preceduto: Viva la Repubblica, Viva la Costituzione!

Ieri sera la riunione del nostro Collettivo si è tenuta For a' chies .Non per caso o meglio non solo per abitudine.Dopo ...
19/05/2026

Ieri sera la riunione del nostro Collettivo si è tenuta For a' chies .
Non per caso o meglio non solo per abitudine.
Dopo quanto accaduto la settimana scorsa, ci è sembrato giusto far sentire a Giovanna e Attilio la nostra vicinanza.

Le scene di violenza che si sono consumate a pochi passi da loro non hanno spento i loro sorrisi né la loro cordialità. Quella dignità silenziosa ci ha detto più di molte parole: è la stessa voglia di normalità che questa città ha il diritto di pretendere.

Quanto accaduto l’altra sera tra via Diaz e via Chiesa ci ha colpito come ha colpito ogni cittadino di questa città. E c...
15/05/2026

Quanto accaduto l’altra sera tra via Diaz e via Chiesa ci ha colpito come ha colpito ogni cittadino di questa città. E comprendiamo il bisogno di stringersi attorno ai valori di una comunità viva, quella comunità esiste, è reale, e noi ne facciamo parte.
Ma proprio perché ne facciamo parte, dobbiamo essere consapevoli che quello con cui dobbiamo fare i conti non è un singolo episodio riferito a quattro scalmanati.

Ad Orta di Atella si sta radicalizzando un sistema. Un sistema che si muove da miezz'Orta fino alla zona Laghetto, che occupa spazi fisici e sociali, che cresce dove c'è degrado, dove mancano opportunità, dove la presenza delle istituzioni si fa sentire solo all'indomani di un fatto di sangue.

C'è un dato di contesto che non può essere ignorato: dopo i decreti speciali molto del malaffare che stava radicandosi in alcuni comuni si è semplicemente spostato. Noi, e altri comuni dell'area, siamo diventati il tappeto sotto cui viene nascosta la polvere. Non lo diciamo per scaricare responsabilità verso l'alto, ma perché una politica che vuole davvero rispondere deve avere il coraggio di leggere i fenomeni nella loro complessità, non solo reagire agli episodi quando diventano impossibili da ignorare.

La risposta alla criminalità organizzata non si costruisce solo con le indagini della magistratura e l’azione delle forze dell’ordine ma con la socialità, con il contrasto al degrado urbano, con la creazione di alternative reali per chi cresce in questi quartieri.

La politica dà risposte quando ascolta. Quando ha il polso vivo del territorio. Quando non ha paura di esporsi, di ricevere critiche, di dire cose scomode. Quando riesce, prima di tutto lei, a sottrarsi alle logiche di omertà e convenienza.

Don Peppe Diana ci ha insegnato che bisogna risalire sui tetti. Non per urlare, ma per vedere. Per non nascondersi. Per non accontentarsi di raccontare la parte bella di una comunità mentre la parte in ombra cresce indisturbata.

Noi vogliamo un’Orta certamente resiliente, ma mai rassegnata. Vogliamo la capacità di guardare in faccia ciò che non funziona, il coraggio di chiamare le cose con il proprio nome e la pretesa che chi governa abbia gli strumenti, la volontà e il coraggio per cambiarlo.
Perché cambiare è possibile solo se qualcuno si prende le responsabilità fino in fondo.

Il 12 maggio 2025 il Sindaco Santillo annunciava sui social un "risultato storico per Orta di Atella": avanzo di amminis...
07/05/2026

Il 12 maggio 2025 il Sindaco Santillo annunciava sui social un "risultato storico per Orta di Atella": avanzo di amministrazione positivo, oltre un milione di euro libero da vincoli, "pronto per essere investito nel bene comune". Parole sue. La promessa era esplicita: "È giunto il tempo di trasformare i sacrifici di tutti in risultati".

Meno di un anno dopo, lo stesso Sindaco presenta il bilancio 2026-2028 con tutt'altro registro, fatto di prudenza, "numeri veri", vincoli, ristrettezze. La cantilena del dissesto torna utile esattamente quando c'è da spiegare perché quei risultati storici non si siano tradotti in nulla di concreto e visibile.
Il Sindaco lascia intendere che non ci si possa permettere una visione. Ma il problema è un altro: è che non ce l'ha.

Nel comunicato stampa diffuso all'indomani del consiglio, ha riservato parole aspre per chi, a suo giudizio, semplifica, costruisce narrazioni e ignora i vincoli della realtà amministrativa. Eppure quei vincoli, il dissesto, le aliquote bloccate, la dotazione organica ridotta, non sono una novità di oggi. Erano gli stessi in cui si muoveva chiunque governasse prima di lui, e alle amministrazioni precedenti lui la visione la chiedeva eccome. Come rimproverava loro la mancanza di collegialità e di condivisione delle scelte, mancanza oggi certificata dagli stessi consiglieri di maggioranza che hanno votato favorevolmente il bilancio.
Ci dicono che i problemi sono ereditati. E su questo, almeno in parte, concordiamo. Ma vale la pena ricordare che questa amministrazione non ha ereditato solo problemi.

Ha ereditato cinque milioni di euro per la rigenerazione urbana, fondi per l'isola ecologica, un finanziamento per gli eco-compattatori per la raccolta differenziata e progetti in graduatoria per il dissesto idrogeologico per altri cinque milioni. Risorse concrete, non promesse. Eppure: il parco giochi è fermo, la scuola media "Massimo Stanzione" è bloccata, il campo da tennis esiste solo sulla carta e nei resoconti di spesa, il bocciodromo è stato realizzato, collaudato e mai assegnato, l'isola ecologica non ha ancora trovato né cantiere né calendario, il finanziamento per gli eco-compattatori è andato perso e la raccolta differenziata segna risultati ai minimi storici. A tutto questo si aggiunge la situazione del nuovo asilo nido di via P. Migliaccio, in costruzione con fondi PNRR: i lavori appaiono inspiegabilmente fermi a poche settimane dalla scadenza improrogabile di fine giugno, con il rischio concreto di perdere l'intero finanziamento.
Questa è l'eredità reale: non solo il dissesto, ma anche risorse, opportunità e strumenti già pronti per essere usati. Siamo perfettamente consapevoli dello stato finanziario del Comune, ma non è quello il terreno del nostro giudizio. Le criticità più gravi sono altre, e non riguardano il passato: riguardano l'immobilismo su opere già finanziate, l'approssimazione nella gestione dei fondi PNRR, scadenze che scorrono su risorse che c'erano e che rischiano di non esserci più.

Trentasei mesi fa, forse, si poteva ancora parlare di problemi ereditati. Ma a un certo punto un'amministrazione smette di ereditare i problemi e comincia a possederli.

Chi governa, ci è stato spiegato in aula, deve rispondere "ai numeri veri, alle scadenze reali". Bene. Allora risponda anche a questi numeri e a queste scadenze, e non indossi solo le vesti di ufficiale liquidatore dell'Ente.

Per di più, da mesi l'amministrazione opera con una giunta incompleta, senza deleghe fondamentali come bilancio e urbanistica e in una fase di sostanziale inattività amministrativa. Viene quindi naturale chiedersi se, nella sua lunga relazione, il Sindaco non abbia dimenticato di includere tra le "spese inutili" anche le indennità percepite da sé e dai propri assessori.

Il bilancio è stato approvato col voto convinto, quasi eroico a loro dire, del gruppo di maggioranza "A Testa Alta", col voto "tecnico" di "Prospettiva Futura", condizionato all'auspicio che le prossime assunzioni avvengano tramite concorso pubblico e che si proceda alla riassegnazione delle zone PIP decadute ai vecchi proprietari, e col voto silenzioso degli altri componenti della maggioranza. Il Sindaco, a stretto giro, ha già chiarito che le assunzioni avverranno per scorrimento da graduatorie di altri Enti, niente concorsi, e che la riassegnazione delle aree PIP è impensabile. Risposta ricevuta.

Orta di Atella attraversa una fase difficile, che richiede una guida coesa, capace di lavorare con metodo, senso di responsabilità e reale attaccamento alla comunità. Non un gruppo che si divide sulle assunzioni, litiga sulle deleghe e governa a ranghi incompleti, ma una squadra che sappia tradurre le risorse disponibili in risultati concreti e restituire ai cittadini la fiducia in chi li amministra.

Sveglie che suonano troppo presto,strade percorse con gli occhi ancora stanchi.Movimenti sempre uguali,giorni che si rip...
01/05/2026

Sveglie che suonano troppo presto,
strade percorse con gli occhi ancora stanchi.
Movimenti sempre uguali,
giorni che si ripetono senza lasciare traccia.
Ore vendute in cambio di un salario
che non sa mai di abbastanza.
Salari silenziosi che arrivano a fine mese, per chi è fortunato.
Per molti arriva dopo, a metà del mese successivo o oltre.
Come se fosse un extra,
come se vivere non fosse più la priorità.
E allora impari.
Impari a rinunciare.
Impari a non desiderare.
Impari ad accontentarti.
A raccogliere quel poco che resta
per la spesa, per le necessità.
Impari a mentirti: “il prossimo mese andrà meglio”.
E piano piano, quasi senza accorgertene,
impari a non sognare più.
Perché questo è quello che ci hanno insegnato. A non esistere.
Ci chiamiamo resistenza, e noi resistiamo.
Ma noi siamo di più.
Siamo dignità.
Una dignità che non si negozia.
Una dignità che chiede di vivere,
non solo di sopravvivere.
Siamo dignità
e siamo lotta.
Per un salario minimo
che ci restituisca la vita,
e il diritto di sognare ancora.

Il Prefetto aveva diffidato formalmente il Comune di Orta di Atella ad approvare il bilancio entro 20 giorni.Termine sca...
28/04/2026

Il Prefetto aveva diffidato formalmente il Comune di Orta di Atella ad approvare il bilancio entro 20 giorni.
Termine scaduto il 27 aprile.
Oggi, 28 aprile, il Consiglio comunale era convocato per farlo.
Non si è tenuto.
Motivo? L'assenza del Presidente del Consiglio.

Ma c'è un dettaglio che rende il tutto allucinante: lo Statuto comunale prevede un Vicepresidente, eletto proprio per garantire la continuità dei lavori in questi casi.
Questa amministrazione non lo ha mai nominato.

Non un imprevisto ma una scelta. O meglio: una dimenticanza durata anni.

All'ordine del giorno non c'era solo il bilancio: c'era la nomina del Collegio dei Revisori, il DUP triennale, la ricognizione del patrimonio immobiliare. Atti fondamentali, tutti congelati per una lacuna tutta loro, costruita nel tempo con la stessa cura con cui hanno gestito strade, strutture sportive e progetti PNRR.

E mentre la città resta ferma, l'impressione si fa sempre più nitida: trentasei mesi di governo e ancora la stessa improvvisazione, la stessa assenza di programmazione. Come se il tempo non fosse mai passato.

Una città bloccata. Una giunta evanescente. Un consiglio nemmeno correttamente costituito al proprio interno.
Un progetto politico mai nato che tiene in ostaggio una città.

"Ora e sempre Resistenza" non è uno slogan del passato, ma l’impegno costante a riconoscere i fascismi di oggi: l’odio, ...
25/04/2026

"Ora e sempre Resistenza" non è uno slogan del passato, ma l’impegno costante a riconoscere i fascismi di oggi: l’odio, l’indifferenza e la disuguaglianza.

Il 25 aprile ci ricorda che la libertà è una conquista quotidiana e che nessuno deve mancare all’appello della democrazia.

Buon 25 aprile a tutte e a tutti.
Viva l’Italia libera dai fascismi.
Viva la Costituzione nata dalla lotta partigiana.

𝐔𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚Il Sindaco ha difeso l'onore di un convegno. Nessuno glielo contestava. Ha smontato con elega...
17/04/2026

𝐔𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚

Il Sindaco ha difeso l'onore di un convegno. Nessuno glielo contestava.
Ha smontato con eleganza la testimonianza di chi è arrivato tardi. Ci mancherebbe.

Ma mentre si occupava di questo, ha continuato a non rispondere ad altro:
— allo stato delle assunzioni, che lui stesso ammette essere un'emergenza, senza però aggiornarci su dove siamo e dove si vuole arrivare;
— ai progetti PNRR fermi, che non aspettano i tempi della retorica;
— ai lavori di via Rossini: ha chiarito qualcosa con Acquedotti Scpa? Quando verrà asfaltata?
— allo stato del Centro Storico e alla situazione dei cimiteri, vecchio e nuovo;
— al bilancio previsionale, sul quale il Prefetto ha già diffidato questa Amministrazione, e per il quale, ad oggi, non esiste nemmeno una data di convocazione del Consiglio Comunale.

Il Prof. Tanzillo ha sbagliato l'orario. Il Sindaco ha sbagliato l'argomento.
Con una differenza: il primo non amministra una città.

Indirizzo

Via San Salvatore 17
Orta Di Atella
81030

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