11/09/2026
Finisce con le terze dimissioni irrevocabili in tre anni e l’ennesima fuga dal Consiglio Comunale.
Tra tutti i modi possibili di finire, il Sindaco e questa amministrazione hanno scelto il più amaro, il più mortificante. In contumacia.
Forse non poteva esserci epilogo più coerente per una “grande coalizione” nata per vincere e finita per lasciare una città immobile. La dimostrazione, ancora una volta, che gli accrocchi elettorali non sono soltanto inutili. Alla fine, sono anche dannosi.
È anche da qui che nasce il percorso che Città Visibile, Agorà e Partito Democratico hanno scelto di costruire.
Un confronto politico lungo, paziente, iniziato più di un anno fa. Non nelle ore dell’ennesimo scioglimento, non per inseguire una scadenza, ma per prepararsi a un tempo nuovo.
Perché in questi anni, fuori dal Consiglio Comunale, un pezzo di città ha continuato a tenere accesa una luce. Un’opposizione coerente, mai di circostanza, libera dalle convenienze del momento.
Quella luce oggi può diventare energia. Una forza pronta a essere motore anche elettorale, in qualsiasi momento questa città sarà chiamata a votare. Pronta a trasformarsi in proposta, nuova comunità, un orizzonte diverso.
Un progetto che vuole avere un carattere progressivo e progressista, forte della propria identità, certamente capace di aprirsi, dialogare e confrontarsi senza alcuna voglia, però, di snaturarsi.
Che metta il rispetto prima dello scontro, le idee al posto degli attacchi personali. Con lo spazio, per ciascuno, di pensarla diversamente senza il rischio di essere delegittimato per questo.
La lezione, stavolta, è stata chiara: si governa avendo il coraggio di rappresentare i cittadini con una progettualità definita.
Perché vincere non basta.
Bisogna sapere dove si vuole andare. E, soprattutto, avere il coraggio di dirlo prima.
La speranza è che questa volta la città trovi il coraggio di mettere un punto. Di chiudere una pagina.
E di andare a capo.
Con una direzione nuova, una visione nuova, un modo nuovo di stare insieme.
Questa volta per davvero.