03/06/2016
INFORMAGIOVANI….. AGGIORNAMENTI
Dopo aver pubblicato il post sul concorso per i punti “informagiovani” si è sentito parlare di denunce, querele e quant’altro.
Sul post, ad onor del vero non c’è stato alcun commento a rettifica perché forse è meglio smentire a quattr’occhi con i cittadini che non possono ribattere.
Allora approfondiamo l’iter di questo concorso.
Innanzi tutto vediamo come il bando ripartisce il punteggio tra i candidati:
Titoli max punti 6 (scuola media superiore 4 p., laurea max 2)
Corsi di perfezionamento, Master e Specializzazione post – lauream in materie attinenti, rilasciati da enti accreditati per un massimo di punti 3
Corsi di formazione o tirocini formativi: fino a un massimo di punti 2
Titoli di servizio, attinenti esclusivamente le attività professionali previste dal presente Avviso pubblico, fino ad un massimo di punti 4,00
Curriculum vitae fino ad un massimo di punti 3,00
Il colloquio verterà sulle esperienze professionali e formative del candidato inerenti il profilo professionale da ricoprire; verranno inoltre valutate le competenze relative alla lingua inglese o francese o spagnolo o tedesco ed all’uso del PC. Al colloquio potranno essere assegnati un massimo di 30 punti.
Il colloquio è stato svolto a porte chiuse, contrariamente a quanto previsto dall’art. 6 c. 5 del DPR 487/94: “5. Le prove orali devono svolgersi in un'aula aperta al pubblico, di capienza idonea ad assicurare la massima partecipazione”.
Soprattutto in considerazione che il colloquio era determinante in quanto si potevano assegnare 30 punti su un totale di 48 punti.
La commissione esaminatrice è stata nominata il 31/12/2014.
L’8 aprile 2015 la commissione pubblica la graduatoria per titoli e convoca i candidati ammessi al colloquio, divisi in 2 gruppi, per i giorni 13 e 14 aprile.
Il 13 aprile, lo stesso giorno in cui doveva svolgersi il colloquio, la commissione veniva integrata con un laureato in lingue e letteratura straniera ed una laureata in lingue e letteratura moderna.
Questi sono i fatti.
A noi non resta altro che dire che l’iter è stato sicuramente poco chiaro.
Ci permettiamo inoltre di sottolineare che è intellettualmente disonesto affermare che si è stati assunti perché chi era avanti in graduatoria ha rinunciato.
La graduatoria finale ha nominato 6 vincitori, nessuno dei quali ha rinunciato e quindi non si è proceduto a nessuno scorrimento.
Spiace constatare che le amministrazioni pubbliche per ricoprire incarichi di consulenza per i giovani disoccupati si avvalgano di procedure “a porte chiuse”, vietate dall’attuale normativa, e che non rispondono ad un minimo di trasparenza.
Trasparenza che era dovuta ai candidati ma soprattutto alla cittadinanza tutta.