30/05/2026
I TEATRINI DELLA POLITICA LOCALE: QUANDO LA PAURA DEL CONFRONTO SUPERA IL RISPETTO ISTITUZIONALE
L’inaugurazione della nuova biblioteca comunale di Oria, finanziata con fondi regionali, si è trasformata nell'ennesimo palcoscenico di strumentalizzazione politica e di evidente scorrettezza istituzionale da parte del Sindaco Cosimo Ferretti. Un evento che avrebbe dovuto unire la comunità è stato gestito con una precisa e chirurgica strategia di esclusione. Il Sindaco ha infatti invitato autorità regionali, civili e religiose di ogni colore politico rimarcando, durante la cerimonia, il legame degli stessi con Oria per l'origine natìa o per la residenza. Il sindaco ha però evitato con cura di invitare l'Amministrazione Provinciale di Brindisi. Perché? Semplice: perché la Provincia è rappresentata sul territorio da me, una consigliera provinciale di maggioranza, "colpevole" di essere passata all'opposizione nel consiglio comunale di Oria. La paura del confronto elettorale e la volontà di oscurare la mia figura politica lo portano a calpestare il rispetto dovuto alle istituzioni sovracomunali. E poi, consentitemi una riflessione sull'atteggiamento contraddittorio nei confronti del Presidente della Regione Antonio Decaro. Nel suo discorso, il sindaco, innegabile sostenitore di Fratelli d'Italia negli ultimi confronti elettorali, ha citato con orgoglio una telefonata con la segretaria di Antonio Decaro, giustificandone l’assenza. Un tempismo perfetto, ora che Decaro è una figura centrale. Peccato che la memoria della comunità non sia così corta. Quando Antonio Decaro, europarlamentare, candidato favorito alla Presidenza della Regione Puglia, venne a Oria per inaugurare il suo comitato elettorale (io stessa sono stata candidata alla Regione nella Lista Decaro Presidente che oggi rappresento anche in Provincia) il Sindaco Cosimo Ferretti di Oria fu l'unico a non presentarsi nemmeno per un saluto istituzionale. Al contrario furono presenti i sindaci più importanti della Provincia e lo stesso attuale Presidente del Consiglio Regionale Toni Matarrelli. Oggi, invece, il Sindaco cerca di farsi scudo con il suo nome per darsi un tono di apertura che non possiede. La cultura e i luoghi pubblici appartengono ai cittadini, non sono proprietà privata di un sindaco che usa le inaugurazioni per regolare i propri conti politici personali. Oria merita una guida che non tema il confronto e che sappia rispettare le istituzioni sopra ogni colore politico.