01/06/2026
Il 2 giugno 1946, milioni di italiane entrarono per la prima volta in cabina elettorale per scegliere il futuro del Paese e partecipare al referendum tra Monarchia e Repubblica. Non fu solo un diritto conquistato: fu l’inizio di una nuova idea di cittadinanza, più giusta, più democratica, più inclusiva.
Dietro quella scheda c’erano anni di battaglie, sacrifici e coraggio.
Con il voto, finalmente, la loro voce entrò nelle istituzioni e nella storia.
A distanza di 80 anni, ricordare quella conquista significa difendere ogni giorno la partecipazione, l’uguaglianza e i diritti, perché la democrazia vive davvero solo quando tutte e tutti possono far sentire la propria voce.