06/07/2026
L’ultimo Consiglio Comunale ha confermato, ancora una volta, tutte le difficoltà, i ritardi e le contraddizioni di questa Amministrazione.
Come gruppo Rinascita Democratica, attraverso interrogazioni, interventi e proposte concrete, abbiamo riportato al centro del dibattito temi che riguardano la vita quotidiana dei cittadini di Oliveto Citra. Per noi fare opposizione significa questo: controllare, proporre e pretendere risposte.
Uno dei punti più importanti discussi è stata la nostra proposta di aderire alla rottamazione delle cartelle.
Una misura già adottata e riproposta a livello nazionale da anni perché porta benefici concreti a tutti.
Per i cittadini significa poter regolarizzare la propria posizione debitoria in modo più sostenibile, senza il peso di interessi e sanzioni che spesso rendono impossibile mettersi in regola.
Per il Comune significa recuperare somme che, altrimenti, rischiano di non essere mai incassate, migliorando anche la situazione delle casse comunali.
Eppure la maggioranza ha scelto di dire no, negando ai cittadini un’opportunità concreta di regolarizzare la propria posizione e al Comune la possibilità di recuperare risorse.
Una decisione che riteniamo profondamente sbagliata. In un periodo in cui tante famiglie affrontano difficoltà economiche, chi amministra dovrebbe cercare soluzioni, non creare nuovi ostacoli. Bisognerebbe mettere le persone nelle condizioni di pagare, non rendere tutto più difficile.
Ma non è stato l’unico tema affrontato.
Abbiamo riportato l’attenzione anche sulla sicurezza e sulla vigilanza del territorio. Da tempo denunciamo una situazione che continua a peggiorare: personale insufficiente, controlli limitati e risposte che tardano ad arrivare.
Dopo due anni di amministrazione, non bastano più le giustificazioni. I cittadini hanno il diritto di sapere quali risultati siano stati raggiunti e quali azioni concrete siano state messe in campo. Chi amministra ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità e di rispondere con i fatti.
Ogni estate assistiamo alle stesse scene: strade percorse a velocità eccessive, controlli insufficienti e una percezione di insicurezza sempre maggiore.
La sicurezza non può andare piano.
La vigilanza non può andare piano.
Le risposte ai cittadini non possono andare piano.
Abbiamo inoltre evidenziato le criticità nella gestione del patrimonio comunale e del territorio.
Non è credibile parlare di “aree verdi” quando troppo spesso il verde pubblico viene lasciato nell’abbandono o curato solo in maniera occasionale.
Non è accettabile che affidamenti, terreni e beni pubblici vengano gestiti senza garantire il massimo livello di trasparenza. Quando si amministrano risorse pubbliche, ogni scelta deve essere chiara, motivata e sempre orientata all’interesse della collettività.
La sensazione, purtroppo, è quella di un’Amministrazione che rincorre le emergenze invece di programmare, che arriva sempre in ritardo invece di prevenire, che preferisce giustificarsi anziché risolvere i problemi.
Lasciandovi uno spezzone dell’ultimo consiglio comunale,
Ad un certo punto un consigliere di maggioranza afferma: “Fosse per me …”.
Ed è proprio qui che nasce una domanda semplice.
“Fosse per me” non basta.
Loro sono la maggioranza. Sono stati eletti per governare, decidere e assumersi le responsabilità delle loro scelte.
Se ritengono che una cosa sia giusta,hanno gli strumenti per realizzarla. Se invece sostengono che “non ci sono i soldi”, allora è altrettanto doveroso assumersi la responsabilità di come vengono gestite le casse comunali, perché quella responsabilità appartiene a chi oggi amministra il Comune.
L’opposizione può controllare, proporre e denunciare le criticità. Ma è la maggioranza che ha il compito di trasformare le parole in fatti.
Noi continueremo a fare la nostra parte, con proposte, controllo e senso di responsabilità. Da chi governa, invece, continuiamo ad aspettare una cosa sola: risposte concrete.
Perché Oliveto Citra merita un’Amministrazione capace di programmare, decidere, essere trasparente e dare risposte.
E noi continueremo a lavorare perché questo accada.
RINASCITA DEMOCRATICA