CONSONNO ANTICO BORGO
Nel cuore della Brianza sorgeva un piccolo Borgo, posto a circa 800
metri sovrastava il comune di Olginate, sopra a Lecco. Le poche immagini del tempo, ricordano quel luogo come un piccolo paese di agricoltori ed allevatori, che sapevano cogliere la ricchezza
della terra e i suoi frutti. Maurizio, (visibile ancora adesso) le abitazioni dei residenti, l'osteria,
il comune, un
a piccola bottega e verso a Nord il cimitero. Quel luogo immerso da prati, campi e boschi di castagni, lo si poteva raggiungere grazie alla sola mulattiera che lo univa ad Olginate, rendendolo un piccolo borgo dai contorni nostrani e genuini.
1962 ARRIVANO LE RUSPE! Il destino dell'antico borgo è stato segnato dall'arrivo, di un signore,
tale Conte Mario Bagno, un eccentrico imprenditore già attivo in Italia per la costruzione di strade e aeroporti. Il piccolo paese, le case e le strutture presenti non sono mai state di proprietà degli abitanti, e ben presto l'immobiliare che deteneteva le quote le vendette al Conte Bagno. Inizialmente i pochi abitanti rimasti, vedevano bene l'integrazione al borgo di un sito turistico, ma ben presto le cose cambiarono. Fù costruita una nuova strada che colegasse Olginate al borgo, e nel 1962 le ruspe iniziarono i lavori, o meglio la distruzione.
1965 LA DEMOLIZIONE
Ben presto le ruspe rasero al suolo il piccolo borgo, salvando la chiesa
di S. Le famiglie residenti vengono sfollate e trasferite in nuovi nuclei abitativi nella zona circostante al perimetro delle nuove costruzioni. I lavori procedevano, nonostante le denunce per il danneggiamento idrogeologico dell'ambiente; Le ruspe creavano smottamenti e frane verso valle, ma nulla fermò l'opera del Conte Bagno. Verso nord fù livellata con dell'esplosivo una collina per poter vedere la cresta del resegone, e l'intero borgo ormai non esisteva più.
1967-1976 IL BOOM E IL DECLINO
La Las Vegas Brianzola portava molta gente nel paradiso del divertimento, diverse coppie si sposarono a Consonno ed artisti del calibro
di Celentano si esibivano sul palco intrattenendo centinaia di persone. I negozi e i ristoranti appagavano i visitatori, nascevano i primi pub e
i primi night, si presume che attorno al minareto ci fossero anche delle addescatrici di facili costumi... pronte ai desideri dei nuovi abitanti notturni del luogo. I residenti sopportavano quello scempio, abbandonati nelle loro case prefabbricate; a metà degli anni 70 il luogo non richiamava più molta gente, ma la fine definitiva di Consonno fù data dalla frana del 1976,
che bloccò la strada che saliva da Olginate, ponendo fine alla città dei balocchi. CONSONNO ORA
Ora rimangono i ruderi del Minareto, la casa di riposo (Prima era Plaza hotel) e la sala da ballo esterna distrutte quasi totalmente da vandali, la vasca per il tiro al piattelo posta sulla collina e l'albergo/ristorante panoramico (Pavesino) vicino all'ingresso (crollato da anni) da Olginate. Sul sito di Consonno è presente la strada aperta salendo da Colle Brianza. Oppure la strada da Olginate è aperta la domenica dalle 10 alle 19 fino alla chiusura stagionale del bar. Per la visita del luogo ricordatI che è un area privata e cintata, se succede qualcosa perchè vi avvicinate alle strutture è solo un problema vostro, da anni gente entra ed esce per fotografare e nessuno ha mai detto niente a loro, IMPORTANTE rispettate il luogo, non rompete nulla e portate rispetto agli abitanti presenti! LINK UTILI:
http://www.consonno.it/
http://it.wikipedia.org/wiki/Consonno
GRUPPO FOTOGRAFICO SU CONSONNO:
https://www.flickr.com/groups/consonno/pool/