05/10/2025
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“Nuovo polo scolastico 0-6 anni”
SCUOLA NUOVA, PROBLEMI VECCHI
Come molti di voi già sapranno sabato 13 settembre è stato inaugurato il nuovo plesso scolastico 0/6 in Via della Repubblica: un’opera da circa 6 milioni di euro, che rappresenta senza dubbio un investimento enorme per Offida, non solo in termini economici, ma anche sociali ed educativi.
Vogliamo perciò esprimere il nostro compiacimento nel sapere che i nostri bambini possano finalmente avere una scuola nuova e moderna, un luogo in cui crescere, imparare e costruire il loro futuro.
Tuttavia, proprio perché parliamo di un’opera così rilevante, crediamo che sia doveroso condividere con tutti voi le incongruenze che abbiamo notato, per comprendere meglio le cause che rischiano di trasformare un fiore all’occhiello in un’occasione sprecata.
- Il refettorio, costruito e pensato per i pasti dei bambini, non verrà utilizzato come tale. Diventerà infatti un’aula aggiuntiva, a causa dell’elevato numero di iscrizioni. Risultato? I pasti, trasportati tramite automezzi dalla mensa alle aule, saranno consumati sui banchi. Una scelta che suscita perplessità sia dal punto di vista igienico-logistico (non avendo ancora visionato documentazione da parte di enti preposti, come ad esempio da parte dell’AST) sia da quello educativo. Se effettivamente si fosse pensato da tempo che i bambini avrebbero dovuto mangiare nelle aule, perché non fare al tempo della progettazione un passaggio interno dalla mensa alle aule? E soprattutto, sempre se si fosse pensato di far mangiare i bambini nelle aule, perché progettare e costruire un refettorio? (da tempo l’amministrazione ci riferisce che la scuola è stata progettata dai migliori… che fortuna! Pensate se l’avessero progettata i peggiori). Inoltre, l’amministrazione si vanta anche di queste scelte, la nostra domanda perciò è: sono effettivamente volute o sono scelte fatte per coprire delle esigenze non previste in precedenza?
- La trasparenza verso le famiglie è mancata. Le comunicazioni sono arrivate a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico, quando ormai la scelta di far mangiare i bambini sui banchi era diventata una necessità imposta e non una decisione condivisa.
-Le famiglie hanno visto aumentare le tariffe della mensa, con la naturale aspettativa di un miglioramento qualitativo e organizzativo. Invece si ritrovano con un servizio peggiorativo, che contraddice lo spirito stesso dell’investimento.
- La programmazione delle iscrizioni è stata ampiamente sottovalutata. Non è accettabile che una scuola nuova risulti già troppo piccola prima ancora dell’apertura. Possibile che non si sia valutata l’attrattività del nuovo plesso anche per le famiglie dei paesi limitrofi? O che si siano commessi errori così grossolani nella stima del numero di bambini?
- Nonostante la bellezza (?) e la grandezza delle aule abbiamo notato che queste ultime sono molto luminose, il che è positivo durante i momenti della didattica, ma in assenza di tende ombreggianti o qualsiasi altro sistema per schermare la luce del sole, questo risulta scomodo per i momenti in cui i bambini dovranno dormire.
Con una visione più lungimirante, avremmo potuto inaugurare un polo scolastico moderno, davvero funzionale e soprattutto SOSTENIBILE, capace di rispondere ai bisogni educativi e organizzativi. Solo così un’opera da 6 milioni di euro potrà davvero essere un valore aggiunto per la nostra comunità.
Continueremo a chiedere risposte chiare all’Amministrazione, perché ogni scelta che riguarda la scuola deve avere come priorità la qualità della vita dei nostri figli.