Sinistra per novate

Sinistra per novate Siamo una lista civica di Sinistra, attivisti e militanti, già presenti sul territorio novatese, protagonisti della vita comunitaria, sociale e culturale.

Siamo una squadra di personalità e competenze eterogenee, accumunate dalla stessa volontà di offrire una diversa opportunità e scelta politica.

Nella notte tra il 25 e il 26 aprile, al termine di una giornata luminosa fatta di sole, musica, partecipazione e libert...
27/04/2026

Nella notte tra il 25 e il 26 aprile, al termine di una giornata luminosa fatta di sole, musica, partecipazione e libertà — quella che ogni anno celebra la rinascita democratica del nostro Paese — è stato compiuto un atto vile e profondamente offensivo.

Le sedi del Circolo Sempre Avanti, del Circolo Steve Biko, PD ed ANPI sono state oggetto di atti vandalici: bandiere tricolori della Resistenza appese al contrario, bruciate all’ingresso, la bandiera di Sinistra per Novate ridotta a brandelli. Non si tratta soltanto di danneggiamenti materiali, ma di un gesto carico di significato politico che rappresenta un vero e proprio oltraggio ai valori fondanti della Repubblica.

Colpire i simboli del 25 aprile significa colpire la memoria collettiva, il sacrificio di chi ha combattuto per restituire dignità e libertà all’Italia, e dunque vilipendere le istituzioni democratiche nate da quella lotta. La Liberazione non è una ricorrenza divisiva, ma il momento fondativo della nostra convivenza civile, sancito nei principi della Costituzione.

Quanto accaduto non può essere derubricato a semplice atto vandalico: è l’espressione di un clima che ancora oggi tollera ambiguità e sottovalutazioni verso rigurgiti nostalgici e antidemocratici. Già nella mattinata si erano verificati episodi preoccupanti, con manifesti strappati da chi dimostra di non riconoscersi nei valori della Resistenza.

Per questo la condanna deve essere ferma, unanime e senza esitazioni. Difendere il significato della Liberazione significa difendere la democrazia stessa, respingendo ogni tentativo di riscrivere o svilire la nostra storia. Solo così si può tracciare un confine chiaro e invalicabile contro ogni forma di odio, violenza e nostalgia autoritaria, affinché simili gesti non trovino più spazio né oggi né in futuro

Con la fine dei lavori, per Via Repubblica e Piazza Martini il futuro è quello di restare – o diventare – area pedonale ...
17/03/2026

Con la fine dei lavori, per Via Repubblica e Piazza Martini il futuro è quello di restare – o diventare – area pedonale tout court.
Dopo anni di voci, sussurri ,e qualche dichiarazione affrettata, oggi sappiamo che gli accessi su Via Repubblica, salendo da Via Piave e scendendo da Via XXV Aprile, oltre che l’ingresso a Piazza Martiri da Via Portone, saranno coperti e vigilati da ben 3 varchi dotati di telecamere per la lettura delle targhe.
Ergo, non si potrà più transitare con la propria auto se non si è residenti o autorizzati, sanzione pecuniaria assicurata.
Ancora non sono bene chiari i tempi di avvio, nemmeno troppo le modalità operative, ma il cerchio sembra doversi chiudere a breve.
Tuttavia, non vi sono ancora risposte sicure a proposito di come verranno concesse le autorizzazioni, ad esempio, per il carico e scarico dei corrieri, agli orari dedicati, sul come verrà garantito l’accesso degli utenti ai servizi fondamentali come i presidi medico-sanitari, le banche e le attività commerciali e in quali tempi si vedranno restituiti i parcheggi sotterranei di Via Portone e Via Bertola.
Abbiamo appreso che anche qui il nodo sta venendo finalmente al pettine, ma mancano tempi certi e una regolamentazione sicura.
Resta la grande incertezza su Via Bertola, sulla quale è previsto un ulteriore importante lavoro pubblico di risistemazione.
Riamane un grosso problema il traffico di attraversamento deviato sulle vie immediatamente tangenti il centro pedonalizzato, con gravi effetti ad imbuto in più punti e incroci pericolosi ancora non messi in sicurezza ( Incrocio Via Roma- Via Cascina del Sole).
Manca il completamento della Complanare, opera fondamentale considerata necessaria per qualsiasi altra decisione viabilistica nel tessuto urbano novatese.
Piccole contraddizioni, importanti lacune che segnano un progetto di riqualificazione deficitario, dove fin dall’inizio è mancata una pianificazione coerente, un disegno viabilistico complessivo, una revisione generale del P.g.t.u.
Limiti importanti che testimoniano una certa frettolosità, la stessa riscontrabile anche nell’avvio del Piano Della Sosta, la quale ha subito un processo di messa a regime faticoso e lento, a scapito della certezza e della trasparenza per i residenti, i lavoratori e gli utenti.
Un progetto che ha restituito un nuovo ambiente urbano, esteticamente molto bello, con alcune soluzioni che si sono rivelate casualmente azzeccate, opportune, ma che hanno sofferto di una mancata pre-visione sui problemi che ancora oggi insistono.
Ancora si procede a risposte frammentarie, incerte, ad ulteriori frettolosi passaggi decisionali non proprio chiarissimi nel contenuto e nella portata, cosi come nelle modalità: il proposto regolamento sull’uso del suolo pubblico, al momento rimandato, testimonia una certa fregola nel dover chiudere tutte la partite sul centro storico.
Ztl, viabilità, parcheggi, uso del suolo pubblico, tutte questioni aperte che rischiano di venir chiuse un po’ troppo alla chetichella.
Partite importanti che meriterebbero l’ascolto attento dei cittadini interessati, scelte il più possibile partecipate e condivise, e un’amministrazione che non imponga soluzioni unilaterali, rigide e impermeabili al bisogno concreto e alle reali necessità di chi ne subisce il maggior carico, per quanto inevitabili possano sembrare.
Partite che richiedono a livello istituzionale un dovuto approfondimento tecnico e politico, anche in riferimento al nuovo PGTU da adottare, parametro essenziale per valutare le scelte viabilistiche proposte.
Anche il regolamento sull’uso del suolo pubblico proposto, che molto va ad incidere sulla questione, poteva attendere un tempo migliore per maturare in un Atto maggiormente rispondente al bisogno di sicurezza e certezza per le attività del territorio, sociali, commerciali, lavorative tutte.

Consulta Rho-Monza ferma da un anno: poche informazioni sulla complanare mancanteA oltre un anno dall’ultima – e finora ...
10/03/2026

Consulta Rho-Monza ferma da un anno: poche informazioni sulla complanare mancante

A oltre un anno dall’ultima – e finora unica – convocazione della Consulta Rho-Monza, torna a farsi sentire la richiesta di aggiornamenti sul completamento del tratto mancante di complanare, infrastruttura ritenuta strategica per la viabilità cittadina.

Nelle stesse linee di indirizzo della giunta, infatti, la questione viene indicata come centrale per qualsiasi scelta futura sulla mobilità urbana e sull’attraversamento della città. Proprio per questo sorprende la scarsità di informazioni diffuse negli ultimi mesi.

Da un verbale di Regione Lombardia emerge che l’8 luglio 2025 il sindaco e l’assessore Muscatella hanno partecipato a un incontro con Ministero delle Infrastrutture, Regione, Città Metropolitana e Comune di Bollate, insieme al presidente della Consulta Boniardi e alla dirigente Oldani. Un confronto istituzionale importante, avvenuto però senza che ne fosse data pubblica comunicazione né che la Consulta venisse successivamente riconvocata.

Una situazione che ha suscitato le perplessità delle associazioni che ne fanno parte, rimaste di fatto senza aggiornamenti su un tema di grande interesse pubblico.

Da qui la richiesta, portata in Consiglio comunale, di fare chiarezza: non solo sui contenuti di quell’incontro, ma anche sui passi compiuti dall’amministrazione per arrivare alla progettazione esecutiva, alla Conferenza dei Servizi e soprattutto al finanziamento dell’opera.

Sul tavolo resta inoltre il riferimento alla delibera CIPE dell’8 agosto 2013, con cui furono stanziati 55 milioni di euro per la variante di attraversamento ferroviario delle Ferrovie Nord, intervento che includeva anche la viabilità complanare rimasta incompiuta.

La richiesta finale è semplice: garantire il funzionamento della Consulta e assicurare aggiornamenti puntuali su un’opera che continua a essere considerata decisiva per il futuro della mobilità cittadina.

06/02/2026
L’8 gennaio è stata inaugurata la nuova scuola dell’infanzia, ma l’accesso avviene con cantieri ancora attivi. Il vialet...
28/01/2026

L’8 gennaio è stata inaugurata la nuova scuola dell’infanzia, ma l’accesso avviene con cantieri ancora attivi. Il vialetto d’ingresso, sistemato in modo provvisorio, risulta pericoloso e non accessibile a passeggini e carrozzine.

Durante l’orario scolastico sono presenti mezzi e operai in attività, con rumori continui; negli orari di entrata e uscita i veicoli di cantiere sostano davanti all’ingresso, creando evidenti rischi per la sicurezza. Gli spazi esterni non sono utilizzabili e si segnala la presenza di porte antipanico bloccate con fascette non certificate.

Sinistra per Novate ritiene inaccettabile che il risparmio economico sia stato anteposto alla sicurezza, alla serenità e ai diritti dei bambini e dell’intera comunità

20/12/2025
09/12/2025

Assemblea di lista aperta agli interessati

Lunedi 15 alle ore 19.00 ,presso la sezione Prc discuteremo di bilancio di previsione 2026-2028, con una particolare attenzione ai temi sollevati nelle varie commissioni.

28 Novembre, Sciopero Generale contro la finanziaria di guerra.
17/11/2025

28 Novembre, Sciopero Generale contro la finanziaria di guerra.

04/11/2025

Il nostro intervento di stasera al presidio in piazza

Indirizzo

Via C. Bonfanti 1
Novate Milanese
20026

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 20:00
Martedì 16:00 - 20:00
Mercoledì 16:00 - 20:00
Giovedì 16:00 - 20:00
Venerdì 16:00 - 20:00
Sabato 16:00 - 20:00

Telefono

+393488584020

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