Giovani Democratici - Federazione di Novara

Giovani Democratici - Federazione di Novara Pagina ufficiale per seguire tutte le attività, i progetti e le iniziative dei Giovani Democratici della Federazione di Novara.

«Un passo alla volta, la nostra Federazione novarese deve riprendere in mano il proprio compito: da una parte, avviare i percorsi politici di formazione ed elaborazione; dall’altra, lavorare insieme ai Circoli ogni volta che essi ne abbiano bisogno per metterli nelle migliori condizioni possibili di azione politica cittadina. Dobbiamo essere in grado di costruire percorsi politici chiari e immedia

tamente riconoscibili sulle tematiche del lavoro, delle scuole ed università e dell’espressione di una qualità amministrativa adatta alle grandi sfide del nostro tempo. La tenace ambizione a non arrendersi è una delle migliori qualità che possiamo e anzi dobbiamo sempre esprimere. Essere realisti non significa abbandonare l’ideale: significa, invece, sapere che cambiare le cose è un’impresa complessa, che richiede impegno e forza di volontà, dedizione e partecipazione. Solo essendo realisti possiamo lottare per concretizzare i nostri ideali in questo mondo. In questa grande sfida non siamo soli. Di fronte ad alcuni spettacoli mortificanti, ci sono però molti più esempi non urlati di buone pratiche, di giovani che si impegnano e fanno politica in modo sano, vero, autentico. Il rilancio della nostra proiezione di collaborazione con le organizzazioni internazionali YES e IUSY è solo un esempio delle tante possibilità che abbiamo per agire nella direzione di un’integrazione attiva dei giovani socialisti di vari Paesi. Occorre non perdersi d’animo, occorre avere nella testa, nel cuore e nelle mani il nostro cammino. Non siamo soli perché possiamo affrontare questo presente incerto tutti insieme e come collettività, non solo come singoli. Non siamo soli perché i tempi più difficili sono quelli in cui nascono le risposte migliori, in cui le idee circolano e migliorano, in cui la politica è possibilità di progresso comune.»

- un estratto della mozione congressuale di Alessandro Pirisi, Segretario dei Giovani Democratici della Federazione di Novara.

18/05/2026

Ti aspettiamo giovedì 21 maggio alle ore 18.40 da Strobino, in piazza del Popolo ad Arona!

Con Paolo Romano e Tiziana Elli parleremo della nostra generazione, di quello che ci aspettiamo dalla politica e di come vorremmo il mondo.
Un'occasione di ascolto: porta la tua voce e i tuoi amici, perché adesso... sono spazi vostri!

⚖️Le mafie al Nord non sono un’emergenza futura, ma una presenza strutturale.Dal processo Hydra alle zone grigie dell’ec...
15/05/2026

⚖️Le mafie al Nord non sono un’emergenza futura, ma una presenza strutturale.
Dal processo Hydra alle zone grigie dell’economia, fino al gioco d’azzardo: un incontro per capire come il potere criminale si infiltra nei territori, nelle relazioni e nei sistemi finanziari.

Ne parliamo Venerdì 29 Maggio, alle ore 18.15 in via Oxilia 4 Novara insieme a:
Walter Verini, senatore, capogruppo PD in Commissione Antimafia
Domenico Rossi, Segretario Regionale PD Piemonte e Presidente Commissione Legalità in Consiglio Regionale
Davide Mattiello, responsabile Legalità e Giustizia del PD Piemonte
Sarah Verzì, referente Libera Novara.

Modera Filippo Gambini, Responsabile Legalità e Carceri GD Piemonte
Conoscere è il primo passo per riconoscere.
Vi aspettiamo!

10 anni fa la Camera approvava la legge sulle unioni civili: un passaggio storico, con cui l’Italia ha iniziato a ricono...
11/05/2026

10 anni fa la Camera approvava la legge sulle unioni civili: un passaggio storico, con cui l’Italia ha iniziato a riconoscere diritti e dignità a migliaia di coppie fino ad allora invisibili per lo Stato.

Prima di quella legge, troppe persone erano private di diritti essenziali: dal riconoscimento in ambito medico e legale fino alla successione ereditaria. Dopo una vita insieme, per lo Stato restavano spesso estranei.

Oggi lo sguardo deve andare avanti, verso il matrimonio egualitario e una piena parità di diritti. Ma senza dimenticare quanto sia stata importante quella conquista del 2016, ottenuta grazie alle battaglie della comunità LGBTQIA+ e di chi ha scelto di non voltarsi dall’altra parte.

La strada è ancora lunga, e continueremo a percorrerla insieme.

Nessuno di noi è davvero uguale finché non lo siamo tutti.

Oggi, 1º maggio, si celebrano i diritti dei lavoratori, le battaglie sindacali e le conquiste sociali ed economiche.Nel ...
01/05/2026

Oggi, 1º maggio, si celebrano i diritti dei lavoratori, le battaglie sindacali e le conquiste sociali ed economiche.
Nel nostro paese, la lotta per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici si è fatta sentire particolarmente nel primo decennio del ‘900, soprattutto nei settori della metallurgia e dell’agricoltura. Punto di svolta fondamentale fu lo sciopero delle mondine del Vercellese nel 1906, che portò a importanti accordi locali.

Guardando al nostro presente, però, non è poi così scontato il semplice “ritornare a casa” da una giornata di lavoro e il bilancio del 2025 ce lo dice chiaramente: gli infortuni totali hanno portato a 597.710 denunce e sono state registrate ben 1.093 vittime.
La sicurezza sul lavoro non può essere un costo. È un diritto fondamentale.

Per i giovani, soprattutto, affacciarsi al mondo del lavoro spesso non è un trampolino, ma un’attesa infinita: il tasso di disoccupazione tra i 15-24enni si aggira intorno al 17,6% (febbraio 2026) e ciò significa che quasi un giovane su cinque che cerca lavoro non lo trova. Inoltre, Il 60% dei giovani indica le basse retribuzioni come il problema principale e ciò si riflette molto sulla vita privata, perché senza stabilità non si può pianificare il futuro.

Oggi quindi non è solo una giornata di festa, ma soprattutto di lotta, che ha l’obiettivo di rivendicare condizioni sul lavoro eque e sicure. Ma se il lavoro è precario, sottopagato e incerto, su cosa stiamo fondando il nostro futuro?

25/04/2026

Questo 25 aprile siamo stati un po’ in giro per la Provincia, nei luoghi dove si ricorda chi, in nome dell’ideale di libertà, sacrificò la propria vita e si rese artefice del passaggio più decisivo della storia del nostro Paese.
Da tutta la nostra Provincia, e persino dal luogo che celebra quel sogno europeo nato dalla lotta al nazifascismo, il Parlamento Europeo, abbiamo voluto ricordare non una storia cristallizzata in un passato lontano, ma una ricorrenza che ci chiama a rinnovare il nostro impegno ogni giorno.
Un impegno per il rispetto di quelle storie scolpite nei memoriali dei caduti partigiani, dell’eroismo delle donne e degli uomini che hanno partecipato alla Resistenza, del prezioso esempio e riferimento per tutte e tutti noi.

Viva l’Italia Libera e Antifascista!

Mancano due giorni al voto per il referendum sulla giustizia e il dado sarà tratto. Per difendere la nostra costituzione...
20/03/2026

Mancano due giorni al voto per il referendum sulla giustizia e il dado sarà tratto. Per difendere la nostra costituzione e preservare l’indipendenza della magistratura, vota NO. Perché ?

Ecco alcune delle ragioni con cui invitiamo a mettere una grande “X” sul NO:
- La separazione tra giudici e PM di fatto esiste già: solo lo 0,8% dei PM diventa giudice e lo 0,2% fa il percorso inverso
- Un magistrato “completo” garantisce equilibrio: chi ha svolto entrambi i ruoli conosce meglio i meccanismi e ha una visione unitaria del processo
- Il sorteggio al CSM è antidemocratico, poiché andrebbe ad aumentare il controllo della politica sulla magistratura
- Non è tutelata la separazione dei poteri: questa riforma limita il potere giudiziario e lo sottopone al potere dei partiti della maggioranza, portando a ridurre il bilanciamento dei poteri che la nostra costituzione ha previsto
- La creazione dell’Alta Corte Disciplinare: si crea un organo esterno e permeabile alle influenze dei partiti e i magistrati perdono il diritto al controllo di legalità della Cassazione, una garanzia che spetta a ogni cittadino; dunque, senza questa tutela, chi indaga sui potenti diventa ricattabile dalla politica

Non sempre il cambiamento porta a risultati positivi, dunque è importante considerare quelle che potrebbero essere le conseguenze.

27 gennaio, Giornata della Memoria. Non un giorno qualunque: esattamente ottantuno anni fa le forze armate dell’URSS lib...
27/01/2026

27 gennaio, Giornata della Memoria. Non un giorno qualunque: esattamente ottantuno anni fa le forze armate dell’URSS liberarono i campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau, e anche oggi commemoriamo le vittime della Shoah.

L’esercizio della memoria non può essere a breve termine, ma a lungo termine, da praticarsi tutti i giorni, da tutti e attraverso le generazioni. Proprio per questo ogni anno vengono organizzati molti Viaggi della Memoria, che a differenza di quanto ha recente affermato una Ministra del nostro Governo, non sono “gite”, ma occasioni per comprendere il passato e leggere meglio il presente.

I nostri Erminio Mancin e Sara Galante hanno partecipato nel 2023 al Viaggio della Memoria organizzato da Sermais e lo ricordano così.

Erminio Mancin: Ricordo quel giorno come se fosse ieri. Varcato il cancello di Auschwitz, capii che non si trattava solo di un viaggio nella storia. Entrammo esattamente dallo stesso punto dove, il 27 gennaio 1945, i sopravvissuti riassaporarono il sapore amaro della libertà. Visitammo anche le docce. Non erano come nei film. Lì si percepiva un sentimento di crudeltà che lo schermo non ti fa comprendere. Vedere i segni sui muri provocati dalle unghie stanche e rotte dei prigionieri mi ha fatto riflettere su quanto l’essere umano possa essere crudele. Nel pomeriggio, a Birkenau, il freddo mi entrò nelle ossa. Era un freddo che non se ne andava più. Mi sono sentito colpevole.

Sara Galante: Entrata ad Auschwitz, non provai nulla. L’atmosfera di morte mi aveva completamente paralizzata. L’unico pensiero che mi passò in mente era: “Perché?”. Una domanda che mi frullava in testa, mentre inciampavo sui ciottoli delle strade del campo, col vento gelido che mi entrava nelle ossa. Sapevo cosa avrei visto, ma non ero pronta, nessuno lo è. Da quel giorno, la mia vita è cambiata. Tornerò mai in quel luogo di sofferenza? Mi sono promessa di no quando due anni dopo ho “finalmente” metabolizzato tutto. Viviamo in un mondo sicuro? Mi sono chiesta. La risposta è no. E la causa è molto semplice: non abbiamo capito nulla dagli errori passati.

Ieri sera ci siamo ritrovati per farci gli auguri di buone feste e salutare il 2025, prendendo parte all’iniziativa prop...
23/12/2025

Ieri sera ci siamo ritrovati per farci gli auguri di buone feste e salutare il 2025, prendendo parte all’iniziativa proposta dai GD Nazionale di decorare il nostro albero di Natale con le “palle” del Governo Meloni.
Non è stato difficile racimolare bugie e mancate promesse raccontate da chi ci governa, piuttosto è stato difficile selezionarne solo alcune delle tante, menzionando inoltre una misura propagandistica e insufficiente come Piemove.
Questa azione politica ci ha spinti a ragionare su quanto il nostro Paese abbia bisogno di una maggiore attenzione alle esigenze della nostra generazione, di una gestione più lungimirante e, soprattutto, più seria.
Con questo spirito ci prepariamo ad affrontare il nuovo anno e le tane sfide che ci attendono.

Ieri pomeriggio, a Torino, abbiamo chiuso questi mesi di congressi eleggendo  nuova Segretaria Regionale dei Giovani Dem...
14/12/2025

Ieri pomeriggio, a Torino, abbiamo chiuso questi mesi di congressi eleggendo nuova Segretaria Regionale dei Giovani Democratici del Piemonte.

Abbiamo salutato .accossato che ha guidato la giovanile regionale con spirito di unità, lasciando lo spazio a tutte e tutti noi di crescere e tenendo unita e rilevante la nostra unione regionale, anche in assenza di un livello nazionale che Elena ha comunque contribuito a costruire nelle ultime settimane.

Con Annet e con la giovanile che costruirà riprenderemo a parlare di temi e a fare politica anche con la forza di un livello regionale rinnovato: giustizia sociale, lavoro, legalità e condizioni di vita nelle carceri, diritto alla casa, trasporti. E ora che è passato il momento dei congressi, delle discussioni interne, delle parole e delle buone intenzioni che ci siamo detti solo fra di noi, lo faremo, nel concreto, dove davvero conta: là fuori.

Due sere fa abbiamo tenuto il nostro congresso che è stata l’occasione per rinnovare il nostro impegno e fare un bilanci...
02/12/2025

Due sere fa abbiamo tenuto il nostro congresso che è stata l’occasione per rinnovare il nostro impegno e fare un bilancio del periodo passato avendo come guida il nostro grande Segretario di Federazione Filippo Garbassi, che ci ha guidato con passione, mettendosi a disposizione ogni giorno e sapendo diventare un punto di riferimento per la nostra giovanile a ogni livello esistente.

Quest’ultimo ha passato il testimone al compagno Elia Impaloni, fonte instancabile di quell’impegno politico che fa bene alla nostra Generazione. Una cura che richiede formazione, studio, militanza. Aspetti fondamentali per noi che vediamo nel mondo un cambiamento realizzabile.

Nella sua candidatura, ci ha chiesto di essere scintille, di lasciare il segno ovunque passiamo. Un segno che dica che è da qui che inizia il mondo che meritiamo e che vogliamo consegnare alla prossima generazione. Ci ha chiesto di lasciare, ovunque passiamo, una bellissima macchia arancione.

Buon lavoro!

Indirizzo

Corso Risorgimento, 77
Novara
28100

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