Gilda degli Insegnanti di Novara

Gilda degli Insegnanti di Novara Riceviamo in ufficio o anche da remoto con appuntamento individuale.

RICEVIAMO I NOSTRI ASSOCIATI SU APPUNTAMENTO PER DEDICARE A TUTTI ATTENZIONE.
3290597636 [email protected] Durante l'anno scolastico, essendo noi tutti docenti in servizio a scuola, potrai prendere appuntamenti telefonici utilizzando WhatsApp o la mail, rispondiamo al termine delle nostre lezioni o riunioni.

L'approvazione del ddl 1735 regala alla nazione l'illusione di una rivoluzione etica e procedurale. Nella trincea quotid...
07/06/2026

L'approvazione del ddl 1735 regala alla nazione l'illusione di una rivoluzione etica e procedurale. Nella trincea quotidiana delle nostre scuole, invece, va in scena il consueto capolavoro di ipocrisia istituzionale.
Il preavviso e i materiali: la legge pretende il consenso informato con sette giorni di anticipo e la trasparenza assoluta dei contenuti. La pratica ci ricorda una verità inconfutabile: le nostre segreterie, perennemente sull'orlo di una crisi di nervi, dovranno elemosinare firme a genitori che ignorano sistematicamente persino gli avvisi di sciopero. I moduli torneranno il mattino stesso dell'evento, sgualciti e firmati frettolosamente sul cruscotto dell'auto in doppia fila. Riguardo alla tanto decantata visione preventiva dei materiali: prepariamoci all'esilarante spettacolo di madri e padri pronti a vivisezionare le slide sull'apparato riproduttivo direttamente nelle chat WhatsApp di classe, trasformandole in tribunali dell'inquisizione digitale.
L'esclusione per infanzia e primaria: il legislatore ha sancito il divieto assoluto di affrontare la tematica nei primi cicli di istruzione. Si tratta di una rassicurante, quanto grottesca, visione ottocentesca della società. Mentre fuori dalle aule i bambini navigano senza filtri sui social network, padroneggiando dinamiche e lessico da navigati frequentatori di angiporti, il corpo docente dovrà attenersi a una rigorosa omertà. Per evitare la gogna mediatica e le diffide legali, il personale scolastico sarà costretto a giurare solennemente che i neonati vengono recapitati dalle cicogne o spuntano rigogliosi sotto le foglie di cavolo, in totale ossequio alla purezza prescritta per legge.
Gli esperti qualificati e l'invarianza finanziaria: qui raggiungiamo la vetta della comicità ministeriale. Il testo esige un rigoroso vaglio dei titoli di medici e psicologi da parte del collegio docenti e del consiglio d'istituto: si richiede, di fatto, di allestire una vera e propria commissione accademica. Il tutto è magnificamente blindato dall'articolo 3: la sacra e intoccabile invarianza finanziaria. Nessun euro in più a disposizione. Le scuole dovranno quindi scovare luminari disposti a sottoporsi ai raggi X degli organi collegiali per l'onore di fare divulgazione a titolo rigorosamente gratuito. Alla fine della giostra, le istituzioni scolastiche si riterranno miracolate se troveranno un volontario di passaggio, purché respiri e possegga una laurea affine.
Le attività alternative e la sorveglianza: se la famiglia nega il consenso, scatta l'obbligo di garantire attività formative alternative. Tradotto dal burocratese alla realtà operativa: l'alunno dissidente verrà depositato in fondo all'aula di un collega per colorare l'ennesima fotocopia sbiadita, dato che l'organico aggiuntivo esiste solo nei sogni di viale Trastevere. E la presenza fissa del docente per la sorveglianza assoluta? Si tradurrà magicamente nell'unica ora utile in cui l'insegnante, barricato dietro la cattedra, tenterà di correggere le trenta verifiche in arretrato, pregando in silenzio che l'esperto a costo zero non inneschi incidenti diplomatici irreparabili in classe.
In sintesi, si conferma la classica riforma all'italiana: altisonante nelle premesse ideologiche, a scaricabarile nelle ricadute pratiche. Le segreterie affogheranno nelle scartoffie, i docenti fungeranno da parafulmini per le nevrosi collettive e ai sindacati non resterà che gestire l'ondata di richieste di tutela legale per questa ennesima fatica burocratica.
Laura Razzano

02/06/2026

Nel periodo 15 giugno – 2 luglio ore 23.59 sarà possibile sciogliere la riserva per abilitazione o specializzazione conseguita entro il 30 giugno 2026; laurea in Scienze della formazione primaria; servizio svolto entro il 30 giugno con contratto già in essere al 16 marzo 2026.
La riserva del titolo estero in attesa di riconoscimento non è legata a queste date.

Oggi celebriamo la Festa della Repubblica e ci fermiamo a riflettere sul significato profondo della democrazia. Spesso, ...
02/06/2026

Oggi celebriamo la Festa della Repubblica e ci fermiamo a riflettere sul significato profondo della democrazia. Spesso, purtroppo, questa parola perde di senso proprio all'interno delle nostre scuole.

Assistiamo a una quotidianità in cui la democrazia scolastica sembra un'illusione: diritti negati, permessi respinti e ferie non concesse. Ancora più frustrante è la gestione dei collegi docenti, dove troppo spesso viene a mancare la possibilità di esprimere un vero voto libero, a causa di presidi che ostacolano il confronto e la partecipazione attiva.

Il messaggio per tutti noi insegnanti è uno solo: non dobbiamo assolutamente transigere. La Repubblica c'è e deve essere difesa ogni giorno anche sul nostro posto di lavoro. La monarchia è finita e non ha alcuno spazio nelle istituzioni scolastiche.

Facciamo valere la nostra voce e i nostri diritti. Buona Festa della Repubblica a chi non si arrende.

Negli ultimi tempi si leggono commenti dai toni quasi millenaristi sull'introduzione dell'intelligenza artificiale nella...
25/05/2026

Negli ultimi tempi si leggono commenti dai toni quasi millenaristi sull'introduzione dell'intelligenza artificiale nella didattica: c'è chi teme la distruzione del pensiero umano e l'avvento di entità oscure pronte a soppiantare il nostro intelletto. Come Gilda degli Insegnanti, riteniamo fondamentale riportare il dibattito su un piano di pragmatismo pedagogico e razionalità.

La storia dell'educazione ci insegna una lezione costante: ogni innovazione tecnologica ha generato iniziali timori di regressione cognitiva. Già nel Fedro, Platone faceva sostenere a Socrate che l'invenzione della scrittura avrebbe atrofizzato la memoria umana. Negli anni Settanta e Ottanta, l'ingresso delle calcolatrici tascabili e dei primi personal computer nelle aule suscitò reazioni analoghe: si pensava che gli studenti avrebbero perso per sempre la capacità di calcolo mentale e di ragionamento logico. Sappiamo bene, dati storici alla mano, che non è andata proprio in questo modo.

Oggi ci troviamo di fronte a una dinamica simile. L'intelligenza artificiale non è un nuovo dio e non possiede volontà autonoma o tratti diabolici: è semplicemente un sofisticato strumento di calcolo statistico e predittivo. Il vero pericolo non risiede nella tecnologia in sé, ma nell'abdicazione al nostro ruolo educativo. La scuola, in quanto luogo deputato alla formazione del logos e del senso critico, non può permettersi di ignorare o bandire la realtà.

Se vogliamo davvero difendere la capacità di pensare dei nostri studenti, dobbiamo governare questi strumenti: insegnando ai ragazzi a interrogare l'algoritmo in modo intelligente, a verificarne le fonti, a smontarne i pregiudizi e a riconoscerne le cosiddette "allucinazioni". Rifiutare l'innovazione a priori significa lasciare gli allievi da soli, senza bussola, di fronte a mezzi che fuori dalle mura scolastiche utilizzeranno comunque.

Il docente resta la vera e unica guida autorevole: solo un insegnante in carne e ossa può trasmettere empatia, etica e metodo di studio.

⚖️ Vittoria importante per la tutela dei docenti. Il Tar segna una svolta contro le segnalazioni anonime: gli insegnanti...
08/05/2026

⚖️ Vittoria importante per la tutela dei docenti. Il Tar segna una svolta contro le segnalazioni anonime: gli insegnanti hanno il pieno diritto di conoscere il contenuto e l'autore delle accuse mosse nei loro confronti.

👩‍🏫 La vicenda, seguita con successo dalla Gilda di Treviso e dall'avvocato D'Angelo, riguarda un'insegnante di lunga esperienza. Convocata dal preside per alcune lamentele espresse da un rappresentante dei genitori, si era vista negare l'accesso agli atti per presunti motivi di privacy.

📜 Il Tar ha accolto integralmente il ricorso, fissando un principio giurisprudenziale chiaro: non esiste alcun diritto all'anonimato di colui che rende una dichiarazione che coinvolge altri soggetti. Il diritto di tutelare la propria dignità lavorativa sussiste sempre: anche quando il documento non è stato prodotto direttamente dalla scuola, ma semplicemente acquisito.

🗣️ Come sottolinea Michela Gallina, coordinatrice provinciale della Gilda di Treviso: questa sentenza assume una grande rilevanza perché i docenti non possono subire ricadute reputazionali basate su accuse superficiali, formulate sull'onda dell'emotività e coperte dall'anonimato.

🤝 Come Gilda Novara condividiamo e rilanciamo questo importante traguardo giurisprudenziale veneto: la dignità e la professionalità di noi docenti devono essere sempre tutelate in ogni sede.

02/05/2026

Elenchi regionali docenti: novità e regole per il 2026/2027.

Il decreto 68 del 22 aprile 2026 fissa le modalità per il prossimo anno scolastico. Ecco le disposizioni principali in sintesi.

📅 Date probabili: l'invio delle domande è previsto dal 6 al 25 maggio.
✅ Requisiti di accesso: servono le graduatorie dei concorsi dal 2020 in poi, pubblicate entro agosto o fine 2025.
📝 Procedure ammesse: rientrano ordinari e straordinario 2020, stem, motoria e pnrr.
🎯 Sbarramento: servono 70 punti all'orale, oppure 56 allo scritto per lo straordinario.
❌ Esclusioni: non entra chi è già a tempo indeterminato o in percorsi finalizzati al ruolo.
🗺️ Scelta geografica: si opta per una sola regione, divisa in due sezioni tra chi ha fatto il concorso in loco e chi viene da fuori.
⏳ Scadenze finali: si hanno 5 giorni per accettare un'eventuale nomina.

📚 Dal punto di vista tecnico e storico, è importante ricordare che questi elenchi hanno una funzione puramente residuale, in modo molto simile a come operavano le storiche code delle graduatorie prima delle riforme passate. Entrano in gioco solo quando sono completamente esaurite le normali graduatorie di merito e gli elenchi degli idonei, al fine di garantire la copertura dei posti vacanti.

12/04/2026

La Direzione provinciale della Gilda degli Insegnanti di Novara e i propri rappresentanti sindacali partecipano con profonda commozione al grave lutto che ha colpito la dirigente scolastica, professoressa Ferolo, per la scomparsa del caro marito: in questo momento di immenso dolore, l'intera comunità sindacale si stringe a lei e alla sua famiglia con sentimenti di sincero cordoglio.

Indirizzo

Via Monteverdi 11
Novara
28100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 10:00 - 12:00

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Gilda degli Insegnanti di Novara pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Gilda degli Insegnanti di Novara:

Condividi