19/05/2026
Il problema non è una fotografia del Corso nel 2019. Il problema è voler raccontare ai cittadini una favola a uso elettorale.
Perché la verità è semplice: nel 2016 ci siamo insediati in un Comune con gravi problemi economici ereditati dalle gestioni precedenti. E se oggi si possono annunciare cantieri e interventi, è anche grazie a chi ha avuto il coraggio di rimettere ordine nei conti pubblici, assumendosi responsabilità e decisioni difficili.
E forse certe divisioni politiche nate nel 2016 raccontano proprio questo: non tutti hanno avuto lo stesso coraggio o la stessa capacità di affrontare quelle difficoltà. Amministrare significa scegliere e assumersi responsabilità, anche senza applausi.
Va poi ricordato un dato spesso ignorato: dal 2021 in poi si è operato in una fase completamente diversa, con l’arrivo di fondi straordinari, PNRR e bandi continui che hanno permesso interventi prima impensabili. Questo non sminuisce i lavori fatti, ma non è corretto attribuirli tutti a una sola narrazione politica.
E infatti i fatti restano mentre qualcuno spera che i cittadini dimentichino:
• risolto il caso Dondi, evitando l’asta dell’Hotel Villa del Cardinale;
• ottenuto il finanziamento per la messa in sicurezza dell’asilo di via Mons. B. Zaralli;
• ottenuto il finanziamento per la messa in sicurezza del muro antico;
• ottenuto il finanziamento per la messa in sicurezza dell’asilo nido di via Grazia Viani;
• ottenuto il finanziamento per la messa in sicurezza della scuola elementare;
• risistemato il palazzetto in località Periglio;
• risistemati il sistema elettrico delle torri faro, con la realizzazione di alcuni interventi di manutenzione campo sportivo;
• ristrutturata la facciata della Chiesa SS. Annunziata e San Rocco;
• riqualificata l’area giochi dei giardini pubblici;
• ottenuto il contributo per la messa in sicurezza di Piazza Roma;
• sostituita e sistemata l’illuminazione pubblica in alcuni parti del paese;
• rifatto l’asfalto dalla rotonda di Polifemo fino sotto il cimitero;
• rifatto il manto stradale da via Frumale fino al Galoppatoio;
• rifatto il manto stradale di via del Perone;
• in collaborazione con Acqualatina, rifatta la conduttura di via delle Svolte;
• ottenuto il riconoscimento come miglior “Comune Riciclone” sotto i 5.000 abitanti.
Ci sono stati anche altri interventi e attività importanti nel corso degli anni, che non è necessario continuare a elencare in una lunga lista della spesa. L’insieme di questi risultati dimostra un lavoro costante e concreto sul territorio, portato avanti con serietà e continuità nel tempo.
Il tutto in anni difficili, segnati dal Covid e dalla frana che ha paralizzato il paese per oltre quaranta giorni. Nello stesso periodo, grazie alla collaborazione con Provincia e Comune di Cori, è stato realizzato anche il rifacimento della strada Norma–Cori.
Nonostante tutto, si è lavorato con serietà e concretezza, senza vivere di slogan.
Perché amministrare un Comune con le casse vuote è diverso dal farlo con fondi straordinari e risorse già disponibili.
Nel frattempo, però, mentre si investe tutto sulla vetrina social del paese, tanti cittadini vedono servizi ridimensionati o addirittura SCOMPARSI. E questo è il vero punto politico: un’amministrazione si giudica dalla qualità della vita quotidiana, non solo dai post o dai “prima e dopo”.
Il Corso è bello? Sì, quando non piove. Nessuno lo mette in discussione. Ma basta allontanarsi dalla vetrina per trovare strade dissestate, piazze trascurate e servizi scomparsi nel tempo.
Nel frattempo il sindaco continua con post autocelebrativi fatti di slogan, fotografie e propaganda. Ma i cittadini, ogni giorno, continuano a confrontarsi con problemi reali e con un paese che in molte zone è stato lasciato indietro.
Perché amministrare non è vivere dentro Facebook. È rispondere ai bisogni di tutto il paese, non solo della sua vetrina.
Noi continueremo con serietà e libertà a dire quello che molti cittadini vedono ogni giorno.
Perché i paesi non si amministrano con gli slogan. E nemmeno con la memoria selettiva.