06/07/2022
📖 In biblioteca ti aspetta..
📚 "Mons. Francesco L. Piervissani: Una roccia sicura in tempi burrascosi" di Don Girolamo Giovannini, Assisi, 2018, pp. 142.
🖋 "Anche la Biblioteca di cui abbiamo fatto cenno, non solo rivela l'amore del Vescovo per la cultura, ma dobbiamo sottolineare che l'opera è stata frutto di una grandissima fatica di quell'uomo che, ad ogni viaggio nella capitale, con i suoi famosi mezzi di trasporto, capaci di suscitare l'ilarità dei romani, si caricava di libri dopo aver fatto il giro delle migliori librerie romane. A sua morte la Biblioteca contava ottomila volumi: rimarrà il vero monumento in sua memoria e fortunatamente l'opera che farà ricordare il suo nome alle generazioni a ve**re. Da uomo dalle grandi intuizioni lascerà la Biblioteca a tre soggetti distinti: il Vescovo, Il Seminario, la Cattedrale. Tre soggetti perché qualunque decisione in futuro, riguardante la preziosa eredità, dovesse avere il beneplacito dei tre e non dipendesse dalla volontà, o dall'arbitrio di un solo soggetto"
(p. 80)
Il libro ci racconta in maniera fluida e avvincente, la vita di uno dei grandi personaggi della storia della nostra città. Molto interessanti e degni di nota sono gli aneddoti e gli spaccati di vita che ci trasportano indietro nel tempo. Riportiamo qui alcuni passaggi:
"Ora in Diocesi lo attende un intenso lavoro a cominciare dalla cattedrale che le truppe napoleoniche avevano trasformato in scuderia di cavalli." (p. 43)
"All'amore e alla devozione di Piervissani va aggiunta una sofferenza particolare: la festa del Santo, 9 febbraio, coincide quasi sempre con i giorni del carnevale e con le sue manifestazioni popolari." Piervissani mal tollerava che proprio in quella circostanza venissero eseguite feste profane con balli e festini assai lontani dalla mentalità e dalla spiritualità che egli inculcava. Molti espedienti inventava per distogliere il suo popolo da tali manifestazioni profane ma poco otteneva." (p. 53)
Interessantissimi anche i contrasti tra la Steiner e Piervissani, divisi da due visioni completamente diverse e disposti a lottare per i loro ideali, coinvolgendo diversi pontefici (questo ci fa capire quanto fossero importanti queste personalità):
"Il motivo del contrasto tra queste due anime sante fu proprio la diversa visione che avevano dell'ideale incarnato dalla Santa di Assisi: il Vescovo voleva riformare la comunità applicando ad litteram la regola primitiva; la Steiner, forte delle sue elevazioni mistiche riteneva irrinunciabili alcune riforme che i tempi esigevano" (p.103)