Situate nel Comune di Nocera Umbra, Le Falesie e le Balze di Sorifa fanno parte di un complesso Naturalistico, dove giovani ragazzi hanno attrezzato PARETI D'ARRAMPICATA e TORRENTISMO ( nel periodo dove è fruibile l'acqua). Situate nel Comune di Nocera Umbra, Le Falesie e le Balze di Sorifa fanno parte di un complesso naturalistico, dove alcuni giovani hanno attrezzato pareti d'Arrampicata, Spel
eologia e Torrentismo ( nel periodo dove è fruibile l'acqua). Nel comune di Nocera Umbra, presso la frazione Sorifa, a circa 600 metri di altitudine vi è un area di particolare interesse naturalistico che va sotto il nome “Le Balze di Sorifa”. E’ caratterizzata da bastionate di roccia spugna (dai geologi chiamata travertino femmina), piccole Grotte, Fessure, Impronte Fossili, Cascate e Falesie :
Le Cascate (Sfercie). In fondo alle Balze, si trovano in una forra profonda e impervia , nascosta da vegetazione arborea, dove le acque torrentizie provenienti dalle località di Mosciano e Le Prata creano delle pozze e un’ interessante sequenza di cascate. Da alcuni decenni questo piccolo torrente resta in secca per la maggior parte dell’anno, perciò l’effetto cascate è fruibile solo nei primi mesi dell’anno, dopo un inverno piovoso. Poco sotto il ciglio del “Piano di Sorifa” si trovano diverse cavità, fessure, anfratti e tettoie di roccia, ma solo una di queste può essere definita “ Grotta” , la così detta“Grotta degli Angeli”. Tale Grotta ha un volume simile a quello di una stanza , ma a causa dei crolli avvenuti con il terremoto del 1997 non è più facilmente accessibile se non muniti di attrezzatura idonea. Questa grotta è nota anche per il fatto che nel mese di aprile del 1944, vi vennero presi in trappola 2 partigiani locali che poi vennero trucidati dai Nazifascisti. Esiste anche una leggenda paesana, la quale vorrebbe che esistano lunghe grotte e cunicoli sotto il Piano di Sorifa e che qualcuno addirittura l’abbia visitati nel passato… al lume di Candela! In tutta l’area si possono vedere molti buchi nella roccia spugna dalla forma decisamente cilindrica, che si riconoscono facilmente come impronte fossili di tronchi e rami di alberi. ( Siti chiamati Lisciaia di Cielo e Pratarelle di Ido) In una parte della bastionata formata dalle Balze, si trova una parete di roccia dalle sorprendenti caratteristiche. Si tratta di due pareti verticali, con altezza massima di 12 metri , che tra loro formano un angolo retto quasi geometrico, fatte di travertino assai compatto dal colore rossiccio. Il sito è chiamato dalla gente del luogo “Lisciaia di Cielo”, perchè ha pareti quasi perfettamente Lisce e Celo sarebbe l’abbreviazione di Celestino , il proprietario della particella di terreno. Gli anziani del posto attestavano che venissero asportati, tramite “segatura”, piccoli blocchi di questa roccia spugna per la muratura. Questi si potevano vedere, fino ad alcuni decenni fa, nei muri di molti eficici del luogo; tuttavia nessuno degli anziani nati intorno al Novecento ha asserito che proprio in quel sito e su quelle parete si è lavorato per ottenerne blocchi da costruzione. Non è dato sapere dove questi blocchi usati nella muratura siano stati prelevati, non si notano in tutta l’area tracce di segature o di asportazione artigianale. Solo recentemente si ipotizzato che le pareti verticali e squadrate di cui sopra non possono che essere il risultato di un’ opera di asportazione massiccia e accurata, diremmo a livello industriale, che solo gli antichi Romani erano in grado di fare. Quasi sicuramente il sito, con due cave, è stato sfruttato dai Romani per l’asportazione di grandi blocchi di travertino per la costruzione della via Flaminia che ancora oggi possiamo osservare nei pressi di Nocera Umbra. A tale proposito si rimanda all’ articolo online apparso il 6 giugno 2021 dal titolo “Le Balze di Sorifa. In comune di Nocera Umbra un luogo eccezionale tutto da scoprire”. Nei primi anni Novanta un numeroso gruppo di giovani di Sorifa intrapprese dei lavori per rendere nota e praticabile la zona, con apposizione di segnaletica , tracciamento di un sentiero per escursioni, parapetti, funi di sicurezza e ripulitura di arbusti. Il progetto venne poi abbandonato per varie ragioni . All’inizio del 2021, un po’ causa dell’ epidemia Covid e un po’ a seguito del rinvaso del vicino bacino ( diga) di Acciano, si è verificato un discreto afflusso di visitatori del luogo e quindi una riscoperta e un rinnovato interesse della zona delle “Balze di Sorifa”. Un piccolo gruppo di volenterosi ragazzi in questi ultimi 2 anni, si è attivato per riorganizzare interve**re su tutta l’area delle Balze, con alcuni lavori non invadenti, segnalazione percorsi, parapetti e corde di sicurezza, al fine di renderla accessibile ad un più largo pubblico di appassionati. Le zone delle Falesie sono state rese accessibili per l’arrampicata sportiva, o come palestra Speleologica, previa istallazione di ancoraggi fissi sulle pareti. Sono state attrezzate due diversi siti e contraddistinti con l’attribuzione dei seguenti :
- La Cava (Lisciaia di Cielo)
- Travertino (Pratarelle di Ido)
La Cava ha un altezza massima di circa 12 metri; si tratta di due pareti perpendicolari che formano un ad angolo retto, dove sono state approntate 15 vie di arrampicata, che vanno da un livello di difficoltà 5 , fino a 7 . Nel sito denominato “Travertino” le pareti hanno un’ altezza massima di circa 5 metri e sono caratterizzate da roccia frastagliata, con molti buchi, a tratti piccante e tagliente; vi sono state installate 5 vie di arrampicata con un livello di difficoltà pari a 5.