Biblioteca Diocesana Beata Lucia Broccadelli

Biblioteca Diocesana Beata Lucia Broccadelli La Biblioteca diocesana, con sede centrale a Narni, conserva libri a stampa unici e importantissimi datati a partire dall'ultimo quarto del XV secolo.

3 Maggio: Narni si appresta a celebrare il patrono San Giovenale, con fervore e devozione. Il Santo viene ricordato per ...
03/05/2026

3 Maggio: Narni si appresta a celebrare il patrono San Giovenale, con fervore e devozione. Il Santo viene ricordato per essere stato il primo a cristianizzare la cittadina del Nera. Nota a tutti la sua origine africana, Giovenale diviene Vescovo di Narni, grazie alla proposta della sua romana matrona Filadelfia, che vedendo in lui una grande fede verso il Signore, si mise alla ricerca di una città in cui non fosse presente un vescovo, Narni appunto. Dopo esservi recato a Roma dal Pontefice allora in carica, che accettò la richiesta, Giovenale ordinato Vescovo iniziò a Narni la sua opera di evangelizzazione, lottando contro le radicate credenze pagane. Una delle sue prime opere fu la costruzione di un tempio in onore del Santo martire Valentino vescovo. Seguirono poi alcune vicende miracolose che ritroviamo documentate in 'Vita S. Iuvenalis Episcopi Narniensis' e anche in un inno romano-umbro 'In sancto Iuvenale Hymnus'. Si tratta di un inno piuttosto lungo che, prescindendo dal ritornello e dalla dossologia (lode a Cristo), si compone di 27 strofe per un totale di 108 versi. La struttura dell’inno è molto semplice ed è suddiviso in tre unità per motivi strettamente liturgici. I contenuti di questa tripartizione sono tratti dalla 'Vita' citata. Nella prima sezione si ricorda l’origine africana di Giovenale, l’arrivo a Roma, l’incontro con la matrona e la designazione quale vescovo a Narni. Nella seconda sezione vengono presentati due miracoli del santo: la morte del sacerdote pagano e l’inesauribilità del sangue eucaristico, consacrato nel suo calice di cristallo. Nella terza sezione infine sono descritti altri due miracoli: la sconfitta dei barbari che assediano Narni e il salvataggio dei marinai orientali. L’inno si conclude con “Te Juvenalis. Gloriam Patri.”
Altri miracoli sono narrati anche nella 'Vita' . Il primo miracolo che fece accadde mentre il Santo percorreva la strada per il tempio dedicato a Valentino martire, dove incontrò un uomo posseduto dal demonio che cercò invano di ucciderlo con la spada. Giovenale bloccò il suo intento, riuscendo a convertirlo, evento che condusse anche altre persone che erano presenti ad abbracciare la fede cristiana. Si narra infatti che Giovenale quel solo giorno battezzò quasi duemila uomini e donne. Un altro celebre miracolo è relativo all’invasione dei Carpi, i quali saccheggiarono e uccisero numerose persone a Terni, ma giunti nella valle tra Narni e Terni, la Tiria Sospetta, ovvero la Conca, dovettero arrendersi. Giovenale pregò insieme ai suoi fedeli, cantando dei versetti alla fine dei quali ci furono fulmini e tempeste così forti che provocarono anche la distruzione di un antico tempo dedicato ad Ercole.
Dopo tale evento miracoloso, che rese libera la città, migliaia di persone assistettero all’episodio del calice di vetro di Giovenale: appena il liquido stava per esaurirsi, si riempiva di nuovo miracolosamente.
Altri miracoli avvennerò anche dopo la morte di san Giovenale. Uno di questi, il salvataggio di marinai dal naufragio, compiuto da Giovenale che apparve a loro sotto l’aspetto di un angelo del Signore, che stava in piedi sopra le acque e pregando per loro. Questi per ringraziare del miracolo ricevuto si recarono presso la sua dimora per omaggiarlo con doni, ma all’arrivo seppero che il loro liberatore era già morto. Accade qui un altro miracolo, uno di loro dal nome Erio, era in pericolo di vita per via della febbre quartana, ma subito dopo aver toccato la tomba del santo la febbre sparì e tornò sano. Venne in seguito costruita una basilica in onore di Giovenale, per ordine di questi marinai salvati. Cosa che fu fatta per mano del vescovo che succedette a Giovenale, Massimo, il quale diede anche il consenso a divulgare le vicende miracolose, sotto la richiesta di coloro che erano stati dal santo salvati.
Per ulteriori approfondimenti e le fonti dei documenti si raccomanda la lettura del libro “Narni e i suoi Santi. Storia, liturgia, epigrafia, agiografia.” di Edoardo D’Angelo, che potete consultare in Biblioteca.

San Pietro e i Palazzi Vaticani come apparivano nel 1872, nel libro “Roma, la capitale d’Italia”, scritto da Vittorio Be...
21/04/2026

San Pietro e i Palazzi Vaticani come apparivano nel 1872, nel libro “Roma, la capitale d’Italia”, scritto da Vittorio Bersezio, Ferdinando Bosio e Edmondo De Amicis.
Buon 'compleanno' Roma!

🟨🟨15 aprile 1452Nascita di Leonardo da Vinci che vediamo illustrato nei libri antichi della biblioteca.Le sue raffiguraz...
15/04/2026

🟨🟨15 aprile 1452
Nascita di Leonardo da Vinci che vediamo illustrato nei libri antichi della biblioteca.
Le sue raffigurazioni indicano che, avanti con gli anni, teneva i capelli lunghi e fluenti cadenti sulle spalle, questo in un tempo in cui la maggior parte degli uomini li teneva tagliati corti. Mentre la maggioranza dei suoi contemporanei si rasava o teneva comunque la barba corta, la barba di Leonardo raggiungeva il petto.

Se vi siete mai chiesti come venga stabilita la data della Pasqua di ogni anno, la Biblioteca è qui per aiutarvi.Dal Con...
02/04/2026

Se vi siete mai chiesti come venga stabilita la data della Pasqua di ogni anno, la Biblioteca è qui per aiutarvi.
Dal Concilio di Nicea (325 d.C.) si festeggia la Pasqua scegliendo la prima domenica dopo il plenilunio che segue l'equinozio di Primavera.
Buona Pasqua a tutte/i.

20/02/2026

È stata rinvenuta, in una raccolta della Biblioteca nazionale centrale di Firenze (il Fondo Magliabechiano), una copia stampata dell’Almagesto di Tolomeo contenente numerose postille autografe di mano di Galileo Galilei. La scoperta, effettuata da Ivan Malara, assegnista di ricerca all’Università di Milano, è stata poi confermata da una serie di perizie grafologiche, ed è stata quindi presentata a Firenze. L’edizione in questione, contenente la traduzione in lingua latina dell’opera di Tolomeo, fu pubblicata a Basilea nel 1551.

L’Almagesto è l’opera astronomica scritta intorno al 150 da Claudio Tolomeo che per più di mille anni costituì la base delle conoscenze astronomiche in Europa e nel mondo islamico. Il titolo originale greco era «Mathematiké syntaxis», cioè «Trattato matematico». Il titolo attuale affonda il suo etimo tra la lingua araba e quella greca: «al-Magísti», dal greco «Meghíste», «grandissima». In essa, partendo da un’argomentazione filosofica a sostegno della tesi dell’immobilità della Terra, si passa poi alla descrizione matematica del moto del Sole, della Luna e dei cinque pianeti allora conosciuti (Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno).

Ne parliamo qui: https://www.ilgiornaledellarte.com/Articolo/Scoperta-a-Firenze-una-copia-dellAlmagesto-di-Tolomeo-con-annotazioni-autografe-di-Galileo

SAN VALENTINO. La sua vita nel primo tomo di "Vite de' santi e beati dell'Umbria" di Lodovico Jacobilli, anno 1647, disp...
14/02/2026

SAN VALENTINO.
La sua vita nel primo tomo di "Vite de' santi e beati dell'Umbria" di Lodovico Jacobilli, anno 1647, disponibile per la consultazione in biblioteca.

CANDELORACade il 2 febbraio, esattamente 40 giorni dopo il Natale. È la festa liturgica della Presentazione al Tempio di...
02/02/2026

CANDELORA
Cade il 2 febbraio, esattamente 40 giorni dopo il Natale. È la festa liturgica della Presentazione al Tempio di Gesù, raccontata dal vangelo di Luca (2,22-40), e popolarmente detta “Candelora” perché in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo come viene chiamato il Bambino Gesù dal vecchio profeta Simeone: "luce per illuminare le genti".
Per un periodo questa festa era dedicata alla Purificazione della Vergine Maria, analogamente al preesistente rito dei Lupercalia in cui il fuoco serviva alla purificazione e al rinnovamento.
La riforma liturgica del 1960 ha restituito alla celebrazione il titolo di “Presentazione del Signore”, che aveva in origine.

Nella foto "Presentazione di Gesù al tempio" di Giotto di Bondone, conservata a Padona nella Ca****la degli Scrovegni.

💧💧Abbeverarsi alla fonte della cultura: i libri.A Roma è possibile grazie alla realizzazione, in travertino, del 1927 su...
12/01/2026

💧💧Abbeverarsi alla fonte della cultura: i libri.
A Roma è possibile grazie alla realizzazione, in travertino, del 1927 su progetto dell’architetto Pietro Lombardi.
L'opera, commissionata dal Comune di Roma che volle ripristinare in vari punti della città alcuni simboli di antichi rioni o di mestieri costituisce una serie assieme ad altre fontane dello stesso architetto: la Fontana delle Anfore, la Fontana delle Arti, la Fontana delle Tiare, la Fontana della Pigna, la Fontana delle P***e di Cannone, la Fontana dei Monti, la Fontana della Botte e la Fontana del Timone.

𝐈𝐥 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐌𝐚𝐠𝐢 💫Un’immagine tenera e dolcissima, scolpita nella pietra: 𝐢 𝐭𝐫𝐞 𝐌𝐚𝐠𝐢 dormono, distesi sotto una coperta...
06/01/2026

𝐈𝐥 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐌𝐚𝐠𝐢 💫

Un’immagine tenera e dolcissima, scolpita nella pietra: 𝐢 𝐭𝐫𝐞 𝐌𝐚𝐠𝐢 dormono, distesi sotto una coperta che sembra percorsa da centinaia di placide onde.
Tutto è silenzio, il tempo sembra sospeso. 🌙

Un angelo entra in scena con delicatezza.
Con la 𝐦𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚 indica la stella, con la 𝐦𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚 tocca uno dei Magi, che apre gli occhi e si sveglia, mentre gli altri due dormono ancora, beati.

È un gesto minimo, leggero, ma decisivo.
Nella teatralità non c’è dramma, solo 𝐝𝐨𝐥𝐜𝐞𝐳𝐳𝐚: il messaggio divino passa attraverso le mani, attraverso un contatto lieve, umano.

Questo bassorilievo, scolpito tra il 𝟏𝟏𝟐𝟎 𝐞 𝐢𝐥 𝟏𝟏𝟑𝟎 da 𝐆𝐢𝐬𝐥𝐞𝐛𝐞𝐫𝐭𝐮𝐬, nel coro della Cattedrale di San Lazzaro ad Autun, in Francia, è una delle immagini più intense del Romanico.

✨ In questo capitello 𝐢𝐥 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐞𝐯𝐚𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐦𝐚 𝐫𝐢𝐯𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. Da qui in poi, i Magi prenderanno 𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚.

La Biblioteca augura a tutte/i buon Natale, attraverso un prezioso libro che riporta la predica tenuta il giorno di Nata...
24/12/2025

La Biblioteca augura a tutte/i buon Natale, attraverso un prezioso libro che riporta la predica tenuta il giorno di Natale dell'anno 1552 nella basilica di San Marco a Venezia.
Condividete la nostra pagina e continuate a seguirci.

Indirizzo

Piazza Cavour, 8
Narni
05035

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Martedì 09:00 - 14:00
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Venerdì 09:00 - 14:00
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