Pagina dedicata al Parco di Portoselvaggio
Indirizzo
SP 286
Nardò
73048
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Il Parco
Il Parco di Portoselvaggio, sito nel territorio di Nardò, è stato riconosciuto Parco Regionale della Puglia (Legge Regionale del 15 marzo 2006, n. 6) e nel 2007 rientra a far parte del Fondo FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano).
Il parco si estende per un'area di 1122 ettari, dei quali circa 300 di pineta. La costa è di circa 7 chilometri, sia alta che bassa. La zona fino agli inizi degli anni Cinquanta si presentava come una distesa nuda e pietrosa. Il Corpo Forestale dello Stato diede avvio allora ad un'opera di rimboscimento che interessò un'area di circa 300 ettari, tramite una vasta pineta di pini d'Aleppo oggi ben attecchita e sviluppata. Limiti del parco sono due importanti torri: Torre dell'Alto e Torre Uluzzu. Il paesaggio è costituito sia da rocce affioranti che sprofondano nel mare, sia da sorgenti d'acqua dolce.
L'area comprende tre siti d’interesse comunitari (SIC): "Torre Uluzzu", "Torre Inserraglio" e "Palude del Capitano", tre torri costiere, e numerose aree di interesse archeologico e paleontologico.
Di particolare interesse è la Grotta del Cavallo, nella baia di Uluzzo, dove è stata scoperta la cultura Uluzziana, risalente a circa 35.000 anni fa, quella di Capelvenere, il Riparo Zei e il sito di Serra Cicora risalente al VI millennio a.C. In località Frascone è stato individuato un antico villaggio di pescatori probabilmente di età romana imperiale (I sec. a.C) e sono in corso approfondimenti ed indagini.