23/04/2026
No allo stato di polizia, al fianco delle compagne e compagni dei CARC.
Qualche mattina fa all’alba un’operazione di polizia portata avanti tra Napoli e Firenze ha portato alla perquisizione e al sequestro di contenuti digitali nelle case di sei membri del partito dei CARC per diverse ipotesi di reato, incluso il 270 bis - Associazioni con finalità di terrorismo.
L’accusa, si legge, è quella di “aver partecipato ad un’associazione che si propone il compimento di atti di violenza con finalità di terrorismo” e che - prosegue - “si richiama all’operatività delle Brigate Rosse e delle Nuove Brigate Rosse.
L’indagine scatta a seguito di un’interrogazione parlamentare da parte della parlamentare di FDI Sara Kelany al ministro Piantedosi, in cui veniva alterato il contenuto - affermando il falso - di un volantino diffuso sui social dai CARC che successivamente risponderanno con una querela a tali affermazioni.
Succede quindi che il partito di governo, attraverso il Ministero dell’Interno e la Procura di Napoli, fa partire la macchina repressiva sguinzagliando gli agenti della digos a difesa dell’ordine costituito e della “sacra” struttura statale sotto attacco.
Attacco repressivo che si somma alle decine di altre operazioni avvenute in questi anni e a cavallo di vari governi e decreti sicurezza che puntano a ostacolare, indebolire e infine distruggere tutto quel movimento vario e capillare che ogni giorno lotta contro le politiche di fame, guerra e carovita e contro l’imperialismo di cui il nostro paese è attore principale con il suo sostegno diretto a USA e Israele e le loro guerre, dalla Palestina al Libano, dall’Iran al Venezuela, a Cuba ecc. ecc. ecc.
Quel movimento che lotta per una vita dignitosa a ogni latitudine, che si oppone al capitalismo e alle politiche fascio-liberali che da un lato distraggono con l’appoggio dei media e dall’altro alzano il manganello nelle piazze o il martelletto di un giudice in tribunale.
Siamo e saremo sempre al fianco delle nostre compagne e compagni che subiscono la repressione.