14/06/2026
Vi ricordate quando Elio e le storie tese cantarono a San Remo "La terra dei cachi"? Era il 1996, e in quell'edizione, l'ultima sera, tutti i concorrenti avevano a disposizione solo un minuto per esibirsi. Qualcuno ripropose il ritornello, altri il finale, altri ancora l'incipit della canzone, ma Elio e le storie tese no! Loro la cantarono tutta! Una canzone di 4 minuti cantata a 4x e ridotta a solo 60 secondi! Dei pazzi; ai miei occhi di ventenne, dei geni!
Ieri ero a Matese per il festival sul cambiamento climatico con il mio "Problema globale": una data fissata sei mesi fa e uno spettacolo che conosco bene, rodato, se non che... Se non che durerebbe 90 minuti e l'organizzazione me ne poteva concedere solo 50!!! Giuro, non ci ho dormito la notte! I miei lavori, oltre a essere frutto di anni di studio, sono veri e propri spettacoli (oltre che lezione, conferenza, chiacchierata tra amici, ... difficile definirli!). Insomma, hanno una trama, un filo logico, fatto salvo per quelli su fisica e giocoleria, che sono modulari, non è facile "togliere". Si perde di continuità e senso. Si perdono i meta-messaggi...
E così, nelle ultime settimane, di notte mi rigiravo nel letto nel dormiveglia per capire cosa... dove... poi l'intuizione! Sarò l'Elio della divulgazione! E così ho recitato a 2x (non tutto, ma una fetta importante), tra mille dubbi e timori...
Alla fine il pubblico non smetteva di applaudire e uno studente di fisica mi ha detto "io ti ho seguito, ma mi ha stupito che lei abbia capito" (lei era la sua amica, appassionata di teatro ma a digiuno di scienza da sempre).
Ma il complimento più bello mi è arrivato da una ragazza in terza fila: "vede, io ho l'attenzione da reel - 30 secondi - ma oggi non riuscivo a staccarle gli occhi di dosso!". Commento che fa il paio con quello di un follower: "quando ho saputo che c'era ho chiuso il negozio per ve**re a vederla". Grazie.
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Un grazie enorme anche alla Fondazione San Bonaventura, un gruppo di giovani motivati che da quattro anni danno vita a questo evento con la speranza di cambiare le cose dal basso e far rinascere i piccoli borghi in cui vivono. Come non stimarli!?