11/09/2026
💧 Dalla ricerca alla gestione concreta delle reti: ABC Napoli protagonista a .
Si è appena concluso a Napoli il XL Convegno Nazionale di Idraulica e Costruzioni Idrauliche – IDRA2026, tre giornate di confronto tra , , e del settore sui temi che stanno ridisegnando il futuro delle infrastrutture idriche.
ABC ha portato al confronto scientifico competenze, dati e attività di ricerca applicata, con due contributi che vedono tra gli autori l’ing. Sergio De Marco Direttore Generale, e l’ing. Gianluca Sorgenti, responsabile dell’Innovazione e della Ricerca.
Due studi diversi, ma un unico filo conduttore: conoscere meglio le reti per gestirle meglio.
🌧️ La prima sfida riguarda gli eventi estremi e la resilienza delle reti fognarie.
Il caso dell’Arena S. Antonio, un importante collettore promiscuo a servizio di uno dei principali bacini fognari della città, è stato analizzato per studiare la frequenza e le caratteristiche degli eventi di piena e il loro rapporto con le precipitazioni.
Un bacino di 1.760 ettari, con un collettore principale di 8,5 km, è stato studiato attraverso modelli idrologici e idraulici e una serie storica di dati di pioggia e portata. Un’analisi finalizzata a migliorare la comprensione del comportamento del sistema e a individuare possibili strategie per aumentarne la resilienza e ridurre i rischi connessi agli sversamenti a mare.
📊 La seconda sfida passa dalla capacità di leggere e interpretare i dati di consumo.
Lo studio dedicato ai limiti dei dataset osservativi di consumo idrico ha preso in esame il quartiere di Soccavo, utilizzando un database composto da 1.048 Smart Meters.
La ricerca analizza come disponibilità e dimensione dei dati possano influenzare la modellazione della domanda idrica, esplorando anche l’utilizzo di dataset alternativi e sintetici.
Due contributi che raccontano un modo preciso di intendere l’innovazione nel servizio idrico: non solo nuove , ma soprattutto capacità di trasformare dati, ricerca e in strumenti utili alla quotidiana delle reti.
La presenza di ABC Napoli a IDRA2026 conferma così l’importanza del tra mondo accademico e servizio pubblico, mettendo l’esperienza concreta di una grande realtà urbana come Napoli a disposizione della ricerca e, allo stesso tempo, portando nella gestione del servizio le conoscenze e gli strumenti sviluppati dalla ricerca.
Perché il futuro delle reti passa anche da qui: più conoscenza, più capacità di previsione, più .