05/07/2026
Il convegno "World Social Work Day 2026 – Chiaroscuri sociali. Luci, ombre e verità del servizio sociale tra professionisti e cittadini" ha rappresentato un'importante occasione di confronto sul ruolo dell'assistente sociale nella società contemporanea, mettendo al centro il dibattito sulle sfide che la professione è chiamata ad affrontare in un contesto sociale caratterizzato da bisogni sempre più complessi e in continua evoluzione.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente del CROAS Campania, Alessio Ruggiero che ha richiamato il valore del servizio sociale quale presidio fondamentale di democrazia e coesione sociale. Nel suo intervento ha evidenziato come la professione sia chiamata ogni giorno a coniugare il mandato istituzionale con quello professionale, muovendosi in un delicato equilibrio tra ascolto, tutela dei diritti, accompagnamento delle persone e responsabilità nei confronti della comunità.
Attraverso il tema dei "chiaroscuri", ha offerto una riflessione sulle grandi potenzialità del servizio sociale, ma anche sulle difficoltà con cui gli assistenti sociali operano quotidianamente: carichi di lavoro elevati, carenza di personale, rischio di burnout e una narrazione pubblica spesso distorta, che alimenta diffidenza nei confronti della professione. Ha infine ribadito la necessità di investire nel servizio sociale, rafforzandone il riconoscimento, le condizioni di lavoro e il rapporto di fiducia con i cittadini.
Nel corso dei lavori è emersa con forza la necessità di rafforzare la capacità del Servizio Sociale di leggere e interpretare i cambiamenti della società, consolidando strumenti, competenze e modelli di intervento sempre più efficaci. Gli interventi dei relatori hanno evidenziato come il riconoscimento delle criticità, insieme alla valorizzazione delle potenzialità del sistema, rappresenti un passaggio fondamentale per consolidare il ruolo della professione nella tutela dei diritti, nella promozione dell'inclusione sociale e nello sviluppo di un welfare più equo, generativo e orientato alla persona. Centrale, in questo percorso, è la capacità di costruire reti, condividere conoscenze e valorizzare le competenze professionali.
Un focus specifico è stato dedicato al ruolo del servizio sociale nell'esecuzione penale esterna. È stato evidenziato come le riforme degli ultimi anni, dalla messa alla prova alla riforma Cartabia, abbiano ampliato significativamente le competenze degli Uffici di esecuzione penale esterna, rafforzando un modello di giustizia orientato alla responsabilizzazione della persona, alla riparazione del danno e al reinserimento sociale.
Al tempo stesso è stata sottolineata la necessità di un adeguato potenziamento delle risorse umane ed economiche, affinché gli assistenti sociali possano continuare a svolgere pienamente il proprio ruolo di agenti di cambiamento, evitando che la crescente complessità delle attività si traduca in una mera gestione burocratica dei procedimenti.
A chiudere il convegno è stato il videomessaggio della Presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine Assistenti Sociali, Barbara Rosina , che ha ribadito il valore del Servizio Sociale quale presidio di democrazia, giustizia sociale e tutela dei diritti. Nel suo intervento ha sottolineato l'importanza di rafforzare l'identità professionale, mantenere un dialogo costante con i cittadini e promuovere processi di innovazione capaci di rispondere alle profonde trasformazioni sociali in atto.
Il confronto sviluppato nel corso della giornata ha confermato l'esigenza di proseguire un percorso condiviso di riflessione e collaborazione, affinché il Servizio Sociale continui a rappresentare un punto di riferimento per persone, famiglie e comunità, contribuendo alla costruzione di politiche sociali fondate sui principi di equità, partecipazione e rispetto della dignità della persona.