27/05/2026
Perché scioperare il 29 maggio?
Lo sciopero resta uno degli strumenti più importanti a disposizione della popolazione lavoratrice, precaria o inoccupata per far avanzare il proprio potere decisionale. Lo svilupparsi di un'economia di guerra prevede delle modifiche contrattuali, il peggioramento delle condizioni di lavoro e di vita, l’aumento dell'inflazione e del debito pubblico, ancor più tagli al welfare. L’aggravarsi di uno scenario bellico non si evince solo dalle politiche di governo e dall'economia nazionale: è concretamente presente nelle nostre vite attraverso maggior povertà e un restringimento delle libertà di sciopero e di manifestazione del dissenso.
Perché da Bagnoli partecipiamo allo sciopero del 29 maggio?
Perché la guerra oggi non è una risposta alla crisi globale. La guerra si fa sulle risorse e le risorse vanno estratte e valorizzate ovunque. Il modello delle grandi opere come l’America’s Cup – che edifica "su" suoli inquinati, è sponsorizzato da multinazionali belliciste (come MSC ed ENI) e promuove messe in sicurezza senza garanzie, forme di lavoro stagionale e infrastrutture inutili alla popolazione – rientra in questo modello di produzione e sviluppo. [...]
Il 29 maggio scioperiamo perché non vogliamo sostenere le guerre imperialiste, l’economia di guerre e il genocidio. Scioperiamo perché non vogliamo cedere al ricatto tra grandi opere sostenute dall’industria bellica e assenza di un futuro per i nostri territori e le nostre vite. Scoperiamo perché sappiamo cosa fare dei fondi dell’America’s Cup.
Il 29 interrompiamo la produzione. Perché se dai nostri territori si produce e si estrae valore, allora possiamo anche bloccarne l'ingranaggio.
Se sei lavoratricɜ o precariɜ, se lavori a prestazione o a nero, se non hai diritto di sciopero: contattaci.
Ti aiuteremo nel dichiarare la tua assenza dal lavoro e garantiremo il tuo diritto di scioperare insieme, per un futuro migliore.
Lo sciopero è una pratica e dobbiamo riappropriarcene. Blocchiamo tutto, blocchiamo ancora.