Siamo i giovani che lavorano a nero, precari, che spesso emigrano per trovare di meglio, i lavoratori che devono far quadrare i conti a fine mese, i migranti che vengono cacciati e ridotti in schiavitù, i disoccupati e i poveri che vengono abbandonati al loro destino, le donne vittime di soprusi e discriminazioni, gli studenti consegnati a un futuro di sfruttamento. Siamo le persone normali, che a
bitano le periferie e subiscono lo smantellamento della sanità, quelli che non hanno voce… ma che non si sono arresi. Abbiamo dato vita, da Napoli, a un progetto che in due mesi ha mobilitato decine di migliaia di persone, attivando percorsi di democrazia diretta in tutto il paese. Da sud a nord oltre 150 assemblee territoriali hanno elaborato collettivamente un programma a partire dai bisogni reali del popolo e stanno scegliendo, per la prima volta, da sé candidati che siano diretta espressione delle quotidiane resistenze che attraversano i nostri territori: figure di rottura e di lotta. Istruzione, sanità, lavoro, tutela ambientale, lotta alla corruzione e alle mafie: mettiamo al centro le nostre esigenze, i nostri desideri, i nostri sogni. Possiamo dimostrare che dal nostro sud devastato da malgoverno, mafie, speculatori, abbandono istituzionale e clientele, si sta ricostruendo un fronte nuovo, aperto, radicale. Possiamo rompere il teatrino della vecchia politica e finalmente scalzarlo con un’alternativa concreta!