Potere al Popolo - Napoli

Potere al Popolo - Napoli Conosciamoci, organizziamoci e partecipiamo tutti insieme per Potere al Popolo a Napoli !! Siamo la maggioranza e vogliamo decidere !

Siamo i giovani che lavorano a nero, precari, che spesso emigrano per trovare di meglio, i lavoratori che devono far quadrare i conti a fine mese, i migranti che vengono cacciati e ridotti in schiavitù, i disoccupati e i poveri che vengono abbandonati al loro destino, le donne vittime di soprusi e discriminazioni, gli studenti consegnati a un futuro di sfruttamento. Siamo le persone normali, che a

bitano le periferie e subiscono lo smantellamento della sanità, quelli che non hanno voce… ma che non si sono arresi. Abbiamo dato vita, da Napoli, a un progetto che in due mesi ha mobilitato decine di migliaia di persone, attivando percorsi di democrazia diretta in tutto il paese. Da sud a nord oltre 150 assemblee territoriali hanno elaborato collettivamente un programma a partire dai bisogni reali del popolo e stanno scegliendo, per la prima volta, da sé candidati che siano diretta espressione delle quotidiane resistenze che attraversano i nostri territori: figure di rottura e di lotta. Istruzione, sanità, lavoro, tutela ambientale, lotta alla corruzione e alle mafie: mettiamo al centro le nostre esigenze, i nostri desideri, i nostri sogni. Possiamo dimostrare che dal nostro sud devastato da malgoverno, mafie, speculatori, abbandono istituzionale e clientele, si sta ricostruendo un fronte nuovo, aperto, radicale. Possiamo rompere il teatrino della vecchia politica e finalmente scalzarlo con un’alternativa concreta!

Un altro pezzo di storia di Napoli svenduto nel silenzio generale.Stiamo parlando dell’ex convitto Pontano alla Conocchi...
03/09/2026

Un altro pezzo di storia di Napoli svenduto nel silenzio generale.
Stiamo parlando dell’ex convitto Pontano alla Conocchia: oltre 15mila metri quadri coperti e 60mila di parco nel cuore del Rione Sanità.

Un complesso che ha attraversato quasi quattro secoli di storia campana: sede dei Gesuiti dal 1649, trasformato in lazzaretto durante la terribile epidemia di colera di fine '800, per poi diventare convitto e, infine sede dell'Istituto tecnico Giordani prima dell'abbandono definitivo negli anni '80.

Un luogo simbolo che un perito del Tribunale ha valutato 17 milioni di euro e che invece è stato appena ceduto all'asta a una multinazionale farmaceutica per 1,2 milioni: il prezzo di un paio di appartamenti di lusso per ottenere un patrimonio storico immenso.
Il tutto nel silenzio totale del Comune di Napoli e della Terza municipalità.

Quando si tratta di finanziare la vetrina dei grandi eventi, le risorse pubbliche si trovano sempre: per l'America’s Cup Governo, Città Metropolitana e Comune di Napoli hanno stanziato decine di milioni di euro, mentre gli sfollati di Bagnoli e Pozzuoli attendono ancora risposte.

Quando invece si tratta di stanziare 1,2 milioni di euro per salvare un lazzaretto storico abbandonato da quarant'anni, recuperare un parco immenso e restituire un bene comune ai cittadini della Sanità, le istituzioni sostengono di non avere risorse.
Adesso ci sono due mesi di tempo per il Ministero della Cultura per esercitare il diritto di prelazione e riacquistare l'immobile allo stesso prezzo di svendita: il Comune rompa questo silenzio vergognoso e pretenda l'intervento del Ministero!

Se le istituzioni non agiscono ora, confermeranno per l'ennesima volta che i quartieri di Napoli valgono meno dei profitti delle multinazionali.

La Conocchia deve tornare ai cittadini!

31/08/2026

Quella che vedete è la rabbia degli abitanti di Pozzuoli colpiti dal sisma e abbandonati dalle istituzioni.

La rabbia è esplosa perché, durante il tavolo tra istituzioni locali, Governo e comitati che era in corso in piazza Plebiscito a Napoli, il Governo ha affermato che, a fronte delle richieste degli abitanti, nessuna misura di requisizione di alloggi, di calmieramento o di blocco dei fitti sarà messa in atto per risolvere l'emergenza sfollati.
Il Contributo di Autonoma Sistemazione si tradurrà nei fatti in un nuovo regalo fatto ai palazzinari e agli speculatori.
Da Pozzuoli si vede chiaramente il razzismo anti meridionale e il classismo di questa classe dirigente, che con una mano scarica sugli sfollati la responsabilità della loro sorte, e dall'altro consegna i destini di migliaia di persone in mano agli speculatori, costringendole ad accettare affitti da rapina o ad allontanarsi dal proprio comune e dal proprio posto di lavoro in attesa di una messa in sicurezza che non arriva mai.
Solidarietà agli sfollati e alle manifestanti che sono svenute durante il presidio.

Pozzuoli esiste, Pozzuoli non si arrende.

L’AMERICA’S CUP PORTERA’ SOLDI E LAVORO A NAPOLI. SIAMO SICURI?Le istituzioni continuano a ripeterci la favola secondo c...
24/08/2026

L’AMERICA’S CUP PORTERA’ SOLDI E LAVORO A NAPOLI. SIAMO SICURI?

Le istituzioni continuano a ripeterci la favola secondo cui l’America’s Cup porterà lavoro e soldi ai napoletani, sbandierando un indotto che supera il miliardo di euro.

La realtà, però, ha tutto un'altro sapore. Nemmeno un euro è previsto per chi è chiamato a garantire il successo materiale dell’evento: l'organizzazione cerca "volontari" disposti a lavorare per la gloria. Per loro nessuno stipendio, zero rimborsi (spese di viaggio e alloggio a carico proprio): solo una divisa e un pasto durante il turno.
Non si tratta di una presenza testimoniale: parliamo di almeno 10 giornate consecutive tra comunicazione, produzione TV, Race Village, operazioni in acqua, ecc.

Mentre i lavoratori prestano opera gratuita, i veri profitti prendono altre strade: finiscono nelle tasche dei grandi sponsor internazionali (Louis Vuitton, Omega, MSC Crociere) e i fondi d'investimento stranieri che rastrellano immobili di pregio per convertirli a uso turistico ad altissima redditività.

L'effetto immediato sulla città è una speculazione immobiliare selvaggia che devasta il mercato degli affitti, non solo a Posillipo o sul lungomare ma anche a Bagnoli e Pozzuoli, con richieste folli (come trilocali a 1.500 euro o appartamenti a 5.000 euro al mese).

I profitti ai soliti noti; ai napoletani, solo turni gratis e l’ennesimo colpo a una città già stremata dall’esplosione incontrollata della turistificazione.

La comunità politica di Potere al Popolo esprimere le proprie condoglianze per la scomparsa della compagna Antonietta De...
21/08/2026

La comunità politica di Potere al Popolo esprimere le proprie condoglianze per la scomparsa della compagna Antonietta De Galizio.

Antonietta è stata una presenza fissa ed attiva in tutte le mobilitazioni che in questi anni hanno attraversato la città di Napoli.
La lotta alla guerra, la solidarietà con la Palestina, le mobilitazioni a difesa dell’ ambiente e il sostegno ad ogni Vertenza sociale erano i luoghi e gli spazi in cui incontrare Antonietta.

Potere al Popolo saluta e ricorda una donna, una comunista e una antagonista che è stata una avversaria coerente agli schifosi rapporti sociali dominanti.
Ciao Antonietta!!

🌊 IL MARE DI NAPOLI NON È UNA MERCE. È UN DIRITTO.La Giunta De Luca ha approvato il PUAD – Piano di Utilizzazione delle ...
19/08/2026

🌊 IL MARE DI NAPOLI NON È UNA MERCE. È UN DIRITTO.

La Giunta De Luca ha approvato il PUAD – Piano di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo per i circa 500 km di costa campana.

Il dato più sconcertante? Alle spiagge libere viene riservato appena il 30%.

Campania: 30%
Lazio: 50%
Puglia: 60%
Sardegna: 80%
Grecia: 60%
Francia: 80%
Spagna, Croazia e Portogallo: 100%*

*Con modalità e criteri diversi, in alcuni casi con strutture temporanee e removibili.

Ma il problema non è solo la percentuale.

🚨 UN PIANO SENZA GARANZIE

Il PUAD non garantisce una reale alternanza tra spiagge libere e lidi privati. I Comuni potrebbero finire per relegare le spiagge pubbliche nei tratti più difficili da raggiungere, rocciosi o degradati.

Non ci sono inoltre sufficienti garanzie contro le barriere fisiche dei lidi privati, che in luoghi come Posillipo rendono di fatto il mare sempre meno accessibile.

E resta il nodo delle concessioni già esistenti, sul quale servono regole chiare, trasparenti e realmente pubbliche.

Il PUAD dovrebbe poi essere recepito dai Comuni attraverso i rispettivi piani locali. Ma qui emerge una questione fondamentale per Napoli.

🏙️ E NAPOLI?

Napoli è espressamente esclusa dall’obbligo di approvare il piano comunale, almeno fino al trasferimento della gestione delle aree demaniali dall’Autorità di Sistema Portuale al Comune.

Non è un dettaglio tecnico.

A Napoli l’Autorità Portuale gestisce un’enorme porzione della costa, ben oltre il porto commerciale: arenili, moli, waterfront e tratti di litorale.

E così il mare rischia di continuare a essere considerato soprattutto come infrastruttura e spazio economico, invece che come bene comune della città.

L’amministrazione comunale, intanto, non ha avviato con sufficiente determinazione una vera pianificazione integrata porto-città, né una battaglia per riportare sotto gestione pubblica comunale i tratti di demanio non necessari alle funzioni portuali.

⚠️ UN PORTO INGOMBRANTE

È la stessa logica che vediamo in altre grandi trasformazioni della città: beni e spazi pubblici trasformati in occasioni di profitto privato.

È la logica della rendita dei lidi, della speculazione su Bagnoli e della cementificazione di Napoli Est.

Noi vogliamo un’altra idea di città.

🌊 RESTITUIRE LA COSTA ALLA CITTÀ

PIÙ MARE LIBERO

Superare il 30% previsto dal piano regionale e fare della fruizione gratuita una componente prevalente della costa.

SPIAGGE LIBERE, ACCESSIBILI E CURATE

Le spiagge pubbliche non devono essere gli spazi residuali della città: devono essere vive, pulite, accessibili e integrate nei quartieri.

NESSUNA BARRIERA AL MARE

Basta cancelli, recinzioni e ostacoli che impediscono di raggiungere e attraversare liberamente la costa.

CONCESSIONI TRASPARENTI

Stop a rinnovi e proroghe automatiche. Le concessioni devono essere assegnate attraverso gare pubbliche, con criteri sociali e ambientali stringenti.

CANONI DEMANIALI EQUITATIVI

Chi utilizza un bene pubblico per produrre profitto deve pagare un canone proporzionato al suo reale valore economico e commerciale.

TUTELA DELL’AMBIENTE

Bonifiche, depurazione efficiente e controlli capillari sulla qualità delle acque.

SERVIZI PUBBLICI GRATUITI

Docce, bagni, spogliatoi, pulizia, accessibilità e servizi essenziali devono essere garantiti a chi frequenta le spiagge pubbliche.

UNA COSTA VIVA TUTTO L’ANNO

Sport, spazi per bambinə, attività culturali ed eventi: il mare deve tornare a essere uno spazio di socialità e comunità.

✊ E SOPRATTUTTO: LAVORO DIGNITOSO

Il settore balneare non può continuare a essere caratterizzato da bassi salari, precarietà e lavoro nero.

Vogliamo gestione pubblica delle spiagge libere, occupazione stabile e di qualità e concessioni vincolate al rispetto dei diritti dei lavoratori.

Salario minimo di 12€/ora e pieno rispetto dei contratti e delle tutele.

🌊 Il mare è un bene comune.

Non è una merce da consegnare alla rendita.
Non è uno spazio da privatizzare.
Non è un privilegio per chi può permetterselo.

È un diritto di tutte e tutti.

Sottraiamo la costa alla speculazione.
Restituiamo il mare alla città.

07/08/2026

Domenica una forte scossa di magnitudo 4.7 ha fatto tramare ancora una volta i campi flegrei.
Sono tre anni che una nuova ondata bradisismica sta mettendo in ginocchio un territorio che aspetta delle risposte concrete definitive da decenni.

Un anno fa le parole di Fabio Ciciliano, capo del dipartimento della protezione civile furono “scossa magnitudo 5, crollano i palazzi, contiamo i morti”.

Noi non siamo disposti a ricevere queste parole come risposta.

Pretendiamo case, diritti e soluzioni definitive.
La lotta non si ferma qui, blocchiamo tutto!

Balneazione a Napoli Est: continua l'inganno!In questi giorni, nei vari TG regionali, continua la mistificante propagand...
07/08/2026

Balneazione a Napoli Est: continua l'inganno!

In questi giorni, nei vari TG regionali, continua la mistificante propaganda sull'azione dell'Amministrazione Comunale per favorire il diritto alla balneazione sulle spiagge di Napoli Est.
I continui reportage trasmessi ci raccontano di un litorale bonificato dove, anche Asia, garantirebbe pulizia e decoro.

In realtà, la condizione concreta con cui impattano i cittadini di Napoli Est è quella di un mare in cui c'è il divieto di balneazione, una spiaggia fintamente bonificata, un acqua inquinata ancora da troppi sversamenti "legali" ed "illegali" e l' assenza di strutture igieniche, sanitarie e orientate a favorire un dignitoso servizio pubblico.

«La mobilitazione per risanare le spiagge di San Giovanni è ancora lunga ed è lontana dalla conquista vera di tale obiettivo», dichiara Mimmo Cordone di Potere al Popolo.
«Rilanciamo l'attenzione e l'allarme sociale su questa zona della città che colpisce soprattutto i ceti popolari», continua Cordone rimarcando le evidenti menzogne dell' Amministrazione Comunale e di quanti sostengono questo autentico "comitato di affari”.

02/08/2026
E anche il Parco San Gennaro alla Sanità affidato ai privati! Se ci fossero ancora dei dubbi sul Campo Largo napoletano:...
31/07/2026

E anche il Parco San Gennaro alla Sanità affidato ai privati!

Se ci fossero ancora dei dubbi sul Campo Largo napoletano: un modello fatto di privatizzazioni, svendite e totale incapacità di sostenere le iniziative e le istanze popolari.

In uno degli ultimi consigli della terza municipalità blindato dalla polizia in quanto si aspettavano la presenza nostra e dei comitati (alla faccia della democrazia), è successo quello che da molto tempo denunciavamo sarebbe accaduto: Vincenzo Santagada, interrogato da un consigliere di municipalità, ha finalmente dichiarato che il parco San Gennaro sarà affidato ai privati.

Un anno fa l’impegno assunto dalla presidente della commissione verde del comune, Fiorella Saggese, che il parco sarebbe rimasto pubblico, ha mostrato quanto vale la sua parola e della sua cricca: zero.

Fabio Greco, e l’intera giunta di municipalità, hanno mostrato l’ipocrisia della loro posizione: quando abbiamo chiesto alla municipalità di schierarsi formalmente e non solo a chiacchiere contro la bozza del regolamento del verde, aveva risposto che era solo una bozza e pertanto non c’era nulla contro cui schierarsi.

Vincenzo Santagada, assessore al verde e presidente dell’ordine dei farmacisti, è uno degli esecutori materiali della peggiore ondata di privatizzazioni che questa città abbia mai visto, il cui mandante è quel sindaco che ha patteggiato la restituzione di 210.000€ (su 763.000€ che la procura aveva chiesto).

In questi anni il parco è stato tenuto aperto con sforzi volontari immani da parte del comitato San Gennaro, garantendone la manutenzione e la guardiania, proteggendolo da vandalismo e illegalità, sostituendosi alle istituzioni la cui criminale assenza aveva tenuto quel parco chiuso per lungo tempo. La nostra posizione è sempre stata e continuerà a essere di opposizione a qualsiasi forma di privatizzazione del parco.

Questo è il ritratto senza filtri del Campo Largo napoletano, un finto modello progressista eletto a esempio nazionale che si regge unicamente su privatizzazioni e svendite, sistematicamente incapace di tutelare le reali istanze popolari. Di fronte a questo tradimento politico e sociale della città, c'è una sola strada possibile: dovete andarvene tutti a casa.

Con l’avvio della bella stagione, il Comune di Napoli ha approvato l’ordinanza che disciplina il periodo balneare. Con u...
29/07/2026

Con l’avvio della bella stagione, il Comune di Napoli ha approvato l’ordinanza che disciplina il periodo balneare. Con un inusuale moto di entusiasmo, il sindaco Manfredi ha comunicato l’elenco delle aree balneabili.
Nessuno vuole smorzare questo slancio, ma la realtà è ben diversa: gran parte del litorale è occupata da lidi privati che propongono tariffe proibitive, mentre le poche spiagge libere risultano spesso inaccessibili o comunque in grave stato di abbandono.

La presenza degli stabilimenti balneari è regolamentata da concessioni demaniali assegnate decenni fa, costantemente rinnovate in assenza di qualsiasi procedura concorrenziale.
Un bene pubblico come le spiagge è divenuto un sistema di rendite consolidate, a fronte di un canone demaniale a dir poco simbolico.

Non è un caso se gli stabilimenti privati abbiano deciso di colonizzare le coste di Posillipo, uno dei tratti più belli (e redditizi) del litorale napoletano.
Il paradosso è evidente: canoni irrisori per occupare i tratti di costa più pregiati, tariffe elevate per chi vuole accedervi.
..

La concessione non trasforma il concessionario nel proprietario del mare. Può offrire ombrelloni, lettini, bar, docce, spogliatoi e attività sportive. Non può impedire il passaggio, bloccare la battigia o ostacolare l’accesso alla spiaggia libera.

Leggi tutto l'articolo: https://poterealpopolo.org/notizie/dai-territori/campania/napoli-chi-tene-o-mare/

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