29/10/2025
Abbiamo deciso di pubblicare questo video nel momento della scadenza della gara di affidamento dei servizi sanitari, per la salute mentale e le dipendenze, per testimoniare l’efficacia del modello di lavoro creato in questi anni dagli operatori del terzo settore.
In un’epoca in cui il disagio psicologico e le dipendenze rappresentano sfide sempre più diffuse, le cooperative sociali e il terzo settore assumono un ruolo cruciale nella costruzione di una società più sana, solidale e consapevole.
Queste realtà, radicate nel territorio e vicine alle persone, non si limitano a fornire assistenza, ma agiscono come presìdi di prevenzione, capaci di intercettare il disagio prima che si trasformi in sofferenza cronica o isolamento. Grazie alla collaborazione tra operatori sociali, psicologi, educatori e volontari, le cooperative promuovono percorsi di ascolto, sostegno e inclusione, offrendo spazi di relazione autentica e opportunità di reinserimento lavorativo e sociale.
Il loro approccio è umano e integrato: non si concentra solo sul sintomo, ma sulla persona nella sua interezza, con i suoi bisogni, le sue fragilità e le sue potenzialità. In questo modo, il lavoro del terzo settore diventa una forma di prevenzione attiva che valorizza la comunità come luogo di cura e di responsabilità condivisa.
Investire sul modello basato sulla sinergia tra territorio, cittadini e istituzioni significa quindi investire sul benessere collettivo, sulla cultura della prevenzione e sulla possibilità di costruire una rete di sostegno che non lasci indietro nessuno. In un mondo sempre più veloce e frammentato, esse rappresentano un punto di riferimento concreto, umano e solidale per chi cerca ascolto, accoglienza e un cammino verso la ripartenza.
La canzone “NON HO PAURA DI CAMBIARE” è stata scritta nel Laboratorio di musica “Sottovoce” del Centro “Aleph”.
Nel percorso di chi lotta contro l’uso di sostanze, trovare le parole giuste per raccontarsi è spesso il primo passo verso la rinascita. Il laboratorio di scrittura di canzoni “Sottovoce” nasce proprio con questo obiettivo: offrire uno spazio protetto, creativo e autentico dove la parola e la musica diventano strumenti di cura, espressione e libertà.
Attraverso la scrittura di testi e melodie, le persone possono trasformare il dolore in racconto, la rabbia in energia, la solitudine in voce condivisa. La canzone diventa così una forma di autonarrazione terapeutica, capace di restituire dignità alle esperienze e di dare senso a ciò che spesso resta taciuto. Ogni verso scritto, ogni nota composta, rappresentano un gesto di coraggio: la scelta di affrontare la propria storia, di guardarla in faccia e di farne arte.
Il laboratorio non è solo un’attività creativa, ma un incontro umano: un luogo dove si ascolta, si dialoga, si crea insieme. È una palestra di emozioni e di relazioni, dove ciascuno riscopre la possibilità di essere protagonista della propria vita, non più definito dalla dipendenza ma dalla capacità di esprimersi, di sentire, di creare.
In questo percorso, la musica diventa terapia collettiva, una lingua universale che unisce e guarisce. E quando una canzone nasce da un dolore condiviso, non parla più solo a chi l’ha scritta, ma a tutti coloro che cercano speranza, riscatto e verità.
Perché raccontarsi in musica significa credere che anche dalle ferite può nascere bellezza. E che ogni nota, ogni parola, può essere un passo verso la libertà.
Non ho paura di cambiare
non ho paura sto crescendo
stavo bene, molto bene
ma non abbastanza
sono cresciuto nel degrado
non trovo un punto di partenza
vorrei cambiare la mia vita e ricominciare
la mia vita è sempre stata difficile
ma ho sempre combattuto
quando due persone si incontrano
nasce di nuovo il sole
così prendo nuove strade
che sono pronto ad accettare
camminare fianco a fianco
per avere la speranza
di una vita senza ansia
camminare in riva al mare
camminare in riva al mare
e ricominciare
la mia vita è sempre stata difficile
ma ho sempre combattuto
quando due persone si incontrano
nasce di nuovo il sole
Adesso il mare si è calmato
ed ho imparato a nuotare
per impedirmi di annegare
e non tornare ad affondare
mantenere le scelte fatte
ascoltare i gabbiani
che mi aiutano a guardare
oltre l'orizzonte
Abbiamo deciso di pubblicare questo video nel momento della scadenza della gara di affidamento dei servizi sanitari, per la salute mentale e le dipendenze, p...