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LOSKA Laboratorio occupato per la Sperimentazione di Kultura Antagonista

13/10/2026
Nell'agosto di quest'anno nel CPR di Palazzo San Gervasio a Potenza è morto Lassoued Dhoui, schiacciato dal dispositivo ...
08/10/2026

Nell'agosto di quest'anno nel CPR di Palazzo San Gervasio a Potenza è morto Lassoued Dhoui, schiacciato dal dispositivo disumano dei centri di detenzione per persone migranti. Sono passati solo due anni dall'ultima vittima del CPR di Potenza, Oussama Darkaoui, morto a soli 22 anni nel 2024. Lassoued e Oussama sono le ennesime vittime di un sistema dove l’abuso e la violenza sono strutturali, dove ogni protesta contro le condizioni inumane di vita – cibo immangiabile, abuso di psicofarmaci per sedare le persone detenute, isolamento – incontra una repressione spietata.

Fin dagli anni 90 l’arcipelago detentivo dei centri di detenzione ed espulsione cattura le persone migranti nel limbo della detenzione amministrativa, in luoghi di tortura relegati in zone isolate e nascosti agli occhi del resto della società, dove la morte o il suicidio sono l’effetto di un sistema che schiaccia il corpo e l’animo delle persone recluse, dove l’isolamento punitivo è pratica quotidiana, dove la violenza della repressione è senza mediazioni, dove l’abuso di psicofarmaci è funzionale a sedare e gestire qualsiasi forma di dissenso e ribellione. Un sistema, quello dei CPR, che è l’espressione più feroce del razzismo di stato, il cui risultato è la costrizione delle persone migranti in una condizione di perenne marginalità e illegalità. Luoghi che però, dall’altro lato, costituiscono un’enorme business per gli enti che se ne aggiudicano la gestione e che macinano profitti sulla pelle delle persone recluse. Il governo razzista e fascista Meloni ha recentemente avviato le procedure per costruirne altri sei, di cui uno anche a Castel Volturno.

Solo le lotte e le rivolte all’interno, e la solidarietà all’esterno, possono distruggere le mura dei centri di detenzione. Insieme a compagne e compagni dell’Assemblea Lucana No CPR parleremo della situazione del centro di Palazzo San Gervasio a Potenza, delle mobilitazioni in solidarietà con la lotta delle persone detenute al suo interno. Verso la manifestazione del 24 ottobre contro l'apertura di un CPR a Castel Volturno.

A.T.R.I. punx (Autoproduzione Totale RocknRoll Intransigente) e LOSKA presenta:Giovedì 9 LuglioDISERTA! Doom jazz da Rom...
04/07/2026

A.T.R.I. punx (Autoproduzione Totale RocknRoll Intransigente) e LOSKA presenta:

Giovedì 9 Luglio

DISERTA! Doom jazz da Roma

Tuktu And The Belugas Quartet Guitar Based Synth Music da Roma

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NON SAPPIAMO DOVE SFROCIAREGiugno è il mese del Pride, ma noi non parteciperemo alle sue forme istituzionalizzate. E, po...
21/06/2026

NON SAPPIAMO DOVE SFROCIARE

Giugno è il mese del Pride, ma noi non parteciperemo alle sue forme istituzionalizzate. E, poiché non sapevamo proprio dove sfrociare, ci vogliamo prendere uno spazio nostro per posizionarci politicamente su ciò che il Pride significa per noi, con le nostre pratiche e a partire dai nostri desideri e quello che ci piace fare.
Una due giorni di iniziative, attività e giochi a partire dalle riflessioni attorno al CORPO Q***R e le sue declinazioni.
In questa città mancano spazi q***r di gioco e divertimento, dove potersi esprimere come corpi e come identità. Ci piacerebbe riappropriarci del corpo come strumento ludico e rivoluzionario, usando il gioco come modalità di incontro e di sovvertimento delle dinamiche del sistema eterocis patriarcale e capitalista.

FROCE ASTERISCO è un collettivo politico non misto di persone trans, froce e donne, che attraversa e supporta disordinatamente i contesti politici antagonisti terroni e di Napoli.

FROCE ASTERISCO nasce dal desiderio di abitare collettivamente la città e lo spazio pubblico; parlare di corpo q***r nelle sue declinazioni; discutere di salute, sessualità, dolore, relazioni, desiderio, territorio e lavoro; condividere strumenti di sopravvivenza e sapere situato; sovvertire pratiche corporee genderizzate, e, magari, prenderci pure bene.

ASSEMBLEA IN TAVOLI TEMATICIa seguire aperitivo e musichetteO.SKA 10 giugno - 18.00 Partendo da un confronto su ciò che ...
10/06/2026

ASSEMBLEA IN TAVOLI TEMATICI
a seguire aperitivo e musichetteO.SKA 10 giugno - 18.00

Partendo da un confronto su ciò che per noi significa corpo q***r, abbiamo generato riflessioni, raccolte in aree tematiche comunicanti, che vogliamo condividere per collettivizzare saperi e pratiche.
Ecco alcuni spunti che tracciano il percorso di mercoledì:
gli ostacoli che una persona q***r riscontra nell’accesso al lavoro; l’accessibilità e la gratuità di servizi fondamentali per la nostra salute; il dominio politico delle pratiche di movimento (danza, sport, gioco) che impatta sulle nostre scelte e sul nostro corpo; una socialità slegata dal consumo, generatrice di momenti di gioco e piacere.

L’assemblea di mercoledì 10 è il primo momento di condivisione allargata del percorso verso:
“NON SAPPIAMO DOVE SFROCIARE”
27&28 giugno 2026
musica, laboratori, presentazioni, giochi.
Programma in arrivo! :)

Con profondo dolore salutiamo Youssou Ndiaye, un amico, un compagno di strada, una presenza che ha lasciato un segno aut...
07/06/2026

Con profondo dolore salutiamo Youssou Ndiaye, un amico, un compagno di strada, una presenza che ha lasciato un segno autentico nelle nostre vite e nel nostro spazio.

Abbiamo conosciuto Youssou alla sQuola popolare Loska, dove aveva iniziato a frequentare il corso di italiano per persone migranti. Da semplice studente era diventato nel tempo una parte attiva e preziosa della nostra piccola comunità. Con lui abbiamo condiviso numerosi progetti, momenti di impegno e di crescita collettiva, i tornei del Mediterraneo Antirazzista e tante altre esperienze che porteremo sempre con noi.

Qualche tempo fa si era trasferito a Bergamo per lavoro, alla ricerca di quella stabilità che troppo spesso viene negata a chi prova a costruirsi un futuro con dignità a sud.

Ci lascia una persona speciale, che mancherà profondamente a tutte e tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Un abbraccio pieno di affetto va alla sua famiglia e ai suoi cari.

Il suo ricordo continuerà a vivere nelle cose che abbiamo costruito insieme, nelle parole condivise e nell'affetto che ha saputo costruire intorno a sé.

Ti porteremo con noi. Sempre.

Ciao Youssou.

23/04/2026
25 APRILE CONTRO GUERRA E CAROVITA CON LA RESISTENZA PALESTINESE CACCIAMO IL GOVERNO MELONI! SABATO 25 APRILE ORE 11.00 ...
17/04/2026

25 APRILE
CONTRO GUERRA E CAROVITA
CON LA RESISTENZA PALESTINESE
CACCIAMO IL GOVERNO MELONI!

SABATO 25 APRILE ORE 11.00 PORTA CAPUANA (NA)

Il 25 aprile non è solo il giorno di ricordo e memoria della liberazione dal nazifascismo, ma rivendicazione costante dell'antifascismo come pratica quotidiana e sempre attuale contro ogni progetto autoritario, contro razzismo e patriarcato. Un impegno antifascista che significa oggi anche esprimere solidarietà e sostegno alla lotta di liberazione dei popoli oppressi dall’imperialismo e dal fascismo, alla resistenza palestinese, libanese, iraniana, venezuelana, cubana e all’autodeterminazione di tutti i popoli della terra.
Il genocidio portato avanti dall’entità sionista, con oltre centomila morti, prosegue normalizzato, spacciato da “tregua” a Gaza e in Cisgiordania, intensificandosi in Libano e in Iran, al fine di controllare rotte, risorse energetiche, e non solo. Il “metodo Gaza” avanza con la stessa ferocia e con le stesse complicità occidentali, europee, italiane – con aziende come Leonardo e MSC in prima linea, con le basi militari NATO/USA in Italia come il JFC di Lago Patria e quelle di Sigonella, Aviano, Ederle, il Muos di Niscemi – senza dimenticare i paesi del golfo nelle retrovie.
Il sistema capitalistico di sfruttamento tenta di conservarsi e di prolungare la sua vita già ampiamente oltre il sostenibile per l’umanità e il pianeta. Per farlo, l’élite occidentale suprematista e sessista bianca deve imporre col riarmo un’economia di guerra, ovvero profitti per pochi padroni e sacrifici per molti subordinati. Il governo italiano, quindi, decide di destinare soldi al riarmo e al genocidio sottraendoli alla sanità pubblica, all’istruzione, al lavoro, alla cura dei nostri territori: così aumenta, di giorno in giorno, l’invivibilità dei territori, il costo della vita e la “guerra tra poveri”. In parallelo, si introducono manovre volte a minare la capacità di agire della società, criminalizzando e reprimendo ogni dissenso (vedi l’ennesimo ddl sicurezza e il ddl che equipara antisionismo e antisemitismo), instillando il seme dell’islamofobia, generando confusione tra opposizione politica e “terrorismo”, applicando una sospensione selettiva dei diritti in un progetto autoritario accelerato dall’avanzata delle destre ma non solo che accomuna il governo meloni con gran parte degli stati occidentali.
È necessario costruire presidi antifascisti anche nei luoghi della formazione, a partire dalle scuole, il cui potere emancipatorio è da sempre oggetto di attacchi da parte dei poteri autoritari che oggi favoriscono la crescita di organizzazioni di stampo fascista. La Riforma Valditara e il ddl Gasparri reprimono ogni possibilità di analizzare la realtà e riflettere criticamente sulle nuove, e vecchie, rivoluzioni che si muovono nel resto del mondo. L’università, luogo di produzione del sistema sociale, permeata dalla privatizzazione e dalla aziendalizzazione, è sempre più funzionale a un sistema economico di sfruttamento. L’economia di guerra ha gradualmente asservito i saperi al profitto di aziende belliche. Rettori nei comitati med-or, una fondazione della Leonardo spa; tirocini con la Leonardo spa o accordi stretti con la NATO come nel caso della Federico II, spacciandolo per offerta formativa.
Contro questo progetto fascista di società del governo Meloni e contro l'avanzata delle destre in tutto il mondo è necessario oggi più che mai costruire un fronte di opposizione sociale e di radicale antagonismo.
L’israelizzazione delle società occidentali è già in atto e ci vuole preparare alla guerra non solo attraverso l’esportazione di pratiche violente e di polizia, sistemi di controllo e sorveglianza informatica, ma anche disciplinando i cittadini occidentali sul modello dei sionisti, carnefici e spettatori del genocidio, ‘patrioti’ e ‘in guerra’ anche quando da turisti aggrediscono attivisti, solidali, comportandosi come padroni nelle nostre città.
Tutto ciò dimostra anche la paura del governo italiano e del sistema sionista nei confronti della Resistenza palestinese e del movimento di solidarietà che è stato capace di dissolvere la cortina di fumo che copre genocidio, occupazione e apartheid: la necessità dell’unione delle lotte antimperialiste e anticoloniali è più chiara che mai. Nonostante i tentativi di promuovere la narrazione delle divisioni noi siamo uniti, complici e solidali al fianco del popolo palestinese che è unico e unito fra Cisgiordania, Striscia di Gaza, Territori del ’48, diaspora ed esilio, nella lotta per la sua autodeterminazione e per il ritorno alla propria Terra. La strada da percorrere è quindi al fianco del popolo palestinese e della sua resistenza che è viva, non assoggettata né svuotata, e continua a difendere la propria Terra contro l’occupante da quasi un secolo di colonialismo di insediamento. Per tutto questo, la resistenza partigiana al nazifascismo di ieri è, oggi, la resistenza palestinese al sionismo, ogni soggettività che lotta contro l’oppressione imperialista e coloniale, la militarizzazione degli spazi e della nostra società, la gentrificazione, il patriarcato, il precariato. I partigiani di ieri erano “colpevoli” di essere antifascisti, i partigiani di oggi sono “colpevoli” di Palestina. Che il 25 aprile, giorno della resistenza dei popoli oppressi, sia il rilancio della mobilitazione a sostegno della lotta antimperialista, contro guerra, riarmo e carovita, contro il governo fascista e la sua finta opposizione.

In questi mesi sono cominciati i lavori nella zona della colmata dell’ex Italsider per le strutture che ospiteranno l’Am...
03/04/2026

In questi mesi sono cominciati i lavori nella zona della colmata dell’ex Italsider per le strutture che ospiteranno l’America’s Cup del 2027. Da anni le abitanti e gli abitanti, i comitati territoriali e le realtà di base chiedono una reale bonifica del mare, della spiaggia e una sua fruizione pubblica e gratuita. L'attuale amministrazione comunale ed il governo, ribaltando una legge del 2015 che prevedeva l'intera rimozione della colmata, ottenuta dopo anni di mobilitazioni, hanno invece optato per l’ennesima cementificazione: porto per gli yacht e strutture ricettive di lusso a discapito della necessaria bonifica. Alla faccia dei processi partecipativi e democratici!

Il tutto perfettamente in linea con le politiche del governo, che continua a disinvestire dalla spesa sociale ma trova sempre i soldi per grandi opere inutili e le spese militari. Dal ponte sullo Stretto alla TAV, dall’America’s Cup alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, grandi opere e grandi eventi diventano occasioni di profitto per l’imprenditoria e di visibilità per la classe politica, a spese di chi abita i territori e dell’ambiente. Così a Bagnoli, dove il comune ha brillato per incapacità, inefficienza logistica e comunicativa durante la crisi bradisismica, e adesso aggiunge ulteriore nocività con i lavori per l’America’s Cup: il trasporto di materiale nelle ultime settimane ha sollevato polveri sottili nell’aria, sforando regolarmente i limiti di sicurezza secondo i dati dell’ARPAC, e quando inizieranno gli interventi che coinvolgeranno il fondale costiero la movimentazione di metalli pesanti della colmata metterà a rischio il mare dell’intera città.

In una città ostaggio di processi predatori e di sfruttamento, dove la turistificazione selvaggia sta cacciando le persone dalle proprie case, dove i servizi sono ridotti all’osso o smantellati, non serve nuovo cemento per il profitto di pochi e sulla pelle – letteralmente – di chi abita i territori. Bagnoli interessa tutte e tutti, non solo la zona ovest: l’inquinamento prodotto avvelena l’aria e il mare di tutta la città. Ne parleremo con attiviste e attivisti dei comitati territoriali di Bagnoli

Il 27 febbraio, ore 20:00, dopo il corteo della Rete SET e dei comitati di quartiere in lotta per il diritto all’abitare...
22/02/2026

Il 27 febbraio, ore 20:00, dopo il corteo della Rete SET e dei comitati di quartiere in lotta per il diritto all’abitare a L.O.Ska si terrà un’iniziativa di autofinanziamento verso l’8 marzo in cui oltre alla socialità, alle musichette e alla cena vegana-gluten free, sentiremo degli interventi da lotte cittadine che ci posizioneranno come froce, donne e soggettività trans nella materialità dei conflitti sociali.

Interverranno Non Una Di Meno, lo Sportello per il diritto all’abitare e la rete No America’s cup

Indirizzo

Calata Trinità Maggiore
Naples
80134

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