10/08/2022
La Casa della Cultura per volontà di Alessandra Clemente che nel suo ruolo di assessore ha lavorato alla sua nascita ed apertura vede ogni stanza dedicata ad una giovane vittima di camorra. La sala Gigi e Paolo fu la prima ❤️
Noi non dimentichiamo. 10 Agosto. 22anni dopo.
"Il 10 Agosto sono cadute due stelle a Pianura.
Gigi e Paolo. 20 e 21 anni.
Era una sera calda ed afosa. Avevo appena incontrato mio figlio Gigi e il suo amico Paolo. Stavano organizzando la partenza dell'indomani.
Erano le 21 circa quando i ragazzi mi dissero “Andiamo a salutare degli amici”, io risposi “Fate presto, così ceniamo insieme”. Verso le 22 circa mi chiamarono con il clacson dell' auto, mi affacciai al balcone e gli dissi “Aspettate un attimo che scendo". Loro parcheggiarono di fronte, vicino la casa di un boss del luogo.
Dopo poco udii colpi di fuoco. Immaginavo fossero i fuochi per la festa di S.Lorenzo, invece avevano colpito i ragazzi. Scambiati da un clan rivale per guardia spalle del boss, massacrandoli di colpi al viso e al corpo. Era il mio Gigi. Insieme al suo miglior amico Paolo.
Subito dopo accorse la gente e la polizia. Dovetti avvertire mia moglie e mia figlia. Accorsero subito. Quando videro la carneficina pianti. Grida strazianti.
Gigi frequentava l'università la Partenope, mentre Paolo lavorava. 20 e 21 anni.
Si frequentavano da tempo perché anche Paolo abitava nella stessa strada, ora a loro intitolata. Vivevano la vita come tutti i ragazzi della loro età, con i loro sogni, i loro affetti, le loro marachelle, con i motorini prima, e poi crescendo con le auto, con la musica.
Quella stessa musica che stavano ascoltando in auto nell'attesa che io scendessi.
Senza vedere chi fossero aprirono il fuoco.
Erano di una unica famiglia, Pesce, mi fa senso pronunciare il loro cognome. Dopo cinque anni sono stati arrestati. Condannati in primo grado, poi in secondo ed in ultimo in cassazione all'ergastolo. Ciò che oggi fa profumare di vita mio figlio sono le attività dell' Associazione "Le voci di Gigi e Paolo".
Abbiamo reagito sempre con amore verso il prossimo e fiduciosi nelle istituzioni. Con il loro aiuto abbiamo fatto nascere ed oggi continuiamo a far vivere i nostri figli.
A voi tutti, giovani e genitori, amate i vostri figli più di voi stessi e ricredete nei valori un po' sfumati, della famiglia e della legalità."
Vincenzo Castaldi, papà di Paolo Castaldi.
Intervista di
Giovanni Magliocca