Adr Media- Nuova Giustizia Sede Napoli

Adr Media- Nuova Giustizia Sede Napoli MEDIATORE CIVILE E FAMILIARE Avv.Maurizio Machì Mediatore professionista iscritto presso organismi di Napoli ,Portici ,Casoria e Avellino

Auguri di Buon 2025 a tutti!!
08/01/2025

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14/09/2022

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11/11/2016

Meglio trovare un accordo piuttosto che affrontare un giudizio, su questo ci sono pochi dubbi, e soprattutto se si pensa alla perdita di tempo e denaro connessa alle lungaggini di un processo. Ma qual è la strada migliore per comporre una controversia?

Mettendo a confronto gli strumenti generali, quello più conveniente è la mediazione, che permette di chiudere la lite sborsando fino al 90% in meno di quel che costerebbe andare in giudizio e il 75% in meno di quel che si pagherebbe ricorrendo alla nuova negoziazione assistita dagli avvocati. A guidare la scelta, tuttavia, possono entrare anche altre variabili.

La riforma della giustizia varata dal Governo fa debuttare la negoziazione assistita dagli avvocati. Per utilizzarla, i “litiganti” devono stipulare una convenzione con cui si impegnano a cooperare per risolvere in via amichevole la controversia con l’assistenza dei propri avvocati. Invece la mediazione, regolata dal decreto 28/2010, si svolge presso un organismo accreditato dal ministero della Giustizia, di fronte ad un mediatore.

Per mettere a confronto le spese, si può prendere in considerazione l’ipotesi del recupero di un credito di 70 mila euro, a cui però non si può procedere con un decreto ingiuntivo.
In questo caso, il processo di primo grado di fronte al tribunale ordinario può arrivare a costare oltre 20 mila euro. Nel calcolo si considera il compenso dell’avvocato, ricavato in base ai valori medi dei “parametri”, stabiliti dopo l’abolizione delle tariffe per i casi in cui l’onorario non sia stato determinato per iscritto o comunque concordato con i clienti. A questo si aggiunge il rimborso spese forfetario, il contributo per la cassa forense, l’Iva e il contributo unificato, ossia la tassa per iniziare il processo. Ma quando si va in giudizio occorre considerare anche l’incognita delle spese per il procedimento; in generale i giudici le liquidano a carico di chi perde, ma spesso le dividono tra i litiganti.

Il costo della negoziazione assistita dovrebbe invece superare di poco i 6 mila euro, circa il 70% in meno del processo. Anche qui, l’import è stabilito in base ai “parametri” per l’assistenza stragiudiziale, più contenuti rispetto a quelli previsti per il giudizio. Ma a “vincere” sul fronte dei costi è la mediazione, anche perché in questo caso - essendo facoltativa - permette di fare a meno del legale: sommando spese di avvio, indennità, maggiorazione per la procedura che ha successo e Iva si arriva a poco più di 1.500 euro. Inoltre, ogni parte ha diritto a un credito d’imposta commisurato all’indennità pagata, che - fondi permettendo - potrebbe arrivare a 500 euro quando la mediazione riesce (altrimenti, è ridotto della metà).

Fonte: Il Sole 24 Ore a firma di Francesco Falcone e Valentina Maglione

21/10/2016
04/03/2016

L'obbligatorietà della mediazione non si estende alle domande nei riguardi di terzi chiamati in causa nel corso del giudizio. È questo l'orientamento preso dalla III Sezione civile del Tribunale di Palermo con l'ordinanza 27 febbraio 2016 in una causa per risarcimento danni nei confronti di una casa…

02/03/2016

Somma pari al contributo notificato e domande riconvenzionali improcedibili per i convenuti assenti ingiustificati in sede di mediazione

27/02/2016

Obbligatorio partecipare anche alla mediazione volontaria: la condanna alla multa scatta a prescindere dalla soccombenza.

15/02/2016

Se la parte lo chiede, il mediatore ha l’obbligo di verbalizzare la motivazione del rifiuto alla prosecuzione del tentativo di conciliazione.

14/02/2016

La mancata partecipazione della parte invitata alla mediazione non comporta, necessariamente, l’impossibilità di svolgere la mediazione.

Colui che ha introdotto la procedura, davanti al rifiuto dell’altra parte di sedersi al tavolo della mediazione, ha infatti varie opzioni:

1 CHIEDERE IL RILASCIO IMMEDIATO DEL VERBALE
La parte istante presente può domandare, ed ottenere subito, il rilascio del verbale di mancata conciliazione per assenza della parte convocata.

2 FAR PERVENIRE ALL’ALTRA PARTE UNA PROPOSTA TRANSATTIVA

La parte istante presente può esprimere al mediatore una personale proposta, chiedendogli di comunicarla alla controparte.

N.B. Prima di avanzare tale proposta transattiva, l’istante può anche chiedere al mediatore la nomina di un consulente tecnico dell’Organismo di mediazione per accertare e quantificare l’entità dei danni richiesti .

10/12/2015

Dopo la decisione del giudice sulla domanda di esecutività del decreto spetta al creditore opposto o al debitore opponente avviare la mediazione?

10/12/2015

Partecipazione dell’amministratore, autorizzazione dell’assemblea, materie, successiva causa in tribunale, partecipazione personale delle parti con gli

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