11/08/2022
Chiediamo di candidarci a rappresentare una generazione di under 35 a cui nessuno da voce. il Partito Democratico colga questa opportunità candidando i giovani in posizione eleggibile e non solo come bandierine.
SIAMO IN CAMPO PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DEL Partito Democratico E IN POCHI GIORNI ABBIAMO GIÀ RACCOLTO OLTRE 1.000 FIRME DI RAGAZZI E RAGAZZE PER PORTARE AVANTI PROPOSTE E CHIEDERE LISTE IN GRADO DI RAPPRESENTARE LE NUOVE GENERAZIONI.
Il prossimo 25 settembre oltre 2 milioni di giovani esprimeranno il loro primo voto alle elezioni politiche italiane, mentre dopo la riforma costituzionale più di 6 milioni di under 25 voteranno per il Senato.
Nell’intersezione tra i divari sociali, territoriali, di genere che attraversano il Paese, le disuguaglianze intergenerazionali affliggono la vita degli elettori e delle elettrici più giovani, rappresentando una vera e propria emergenza.
Oggi in Italia ci sono 3 milioni e duecentomila contratti a termine: non erano così tanti dal 1977. Incerto, a termine, sottopagato: è il lavoro per come intere generazioni lo conoscono. È impossibile, in Italia, avviare un percorso professionale senza passare dalla trappola della precarietà. Per questo, la riforma degli strumenti di ingresso nel mercato del lavoro, la limitazione di forme contrattuali precarie, l’introduzione di un salario minimo che garantisca l’incremento delle retribuzioni e l’estensione delle tutele devono diventare il cuore della proposta politica dei democratici e progressisti.
Dall’inizio del 2020, per effetto della pandemia, almeno un miliardo di studenti nel mondo non è andato a scuola. Per ampliare l’accesso alla formazione, alla conoscenza, per moltiplicare le opportunità, le istituzioni devono investire nell’istruzione e nella ricerca: dall’estensione dell’obbligo scolastico dai 3 ai 18 anni a un comodato d’uso che garantisca a ogni studente la possibilità di avere i libri di testo, dal trasporto pubblico locale gratuito per chi studia alla riforma dei cicli scolastici e dei percorsi di PCTO, è necessario rendere i luoghi del sapere più moderni e inclusivi.
In Italia triplicano gli incendi e il riscaldamento globale mette a rischio la salute e l’economia. Migliaia di giovanissimi attivisti per il clima meritano di potersi riconoscere in un partito a chiara vocazione ambientalista, che sostenga lo sviluppo delle fonti rinnovabili nella produzione di energia e realizzi la transizione ecologica attraverso una strategia nazionale di utilizzo dei fondi europei.
I bisogni delle generazioni più formate ma più precarie, più sensibili e al contempo più esposte all’effetto dei cambiamenti climatici devono diventare la priorità del Partito Democratico per portare nelle istituzioni una visione del mondo diversa.
Per essere credibili, le proposte dei democratici e progressisti rivolte ai giovani devono essere direttamente rappresentate da una nuova generazione di dirigenti politici, militanti e amministratori che già esiste e si mette quotidianamente con generosità al servizio della comunità del PD.
Le liste del Partito Democratico non possono escludere un’intera generazione autonoma, preparata, che non deve la propria valorizzazione a un’appartenenza di corrente ma che ha percorso l’impegno politico nei Giovani Democratici.
Di fronte alla richiesta di un mutuo o di un lavoro dignitoso o di una responsabilità meritata per una
ragazza, per un ragazzo la risposta è sempre la stessa: “stai al tuo posto, aspetta il tuo momento, sei
il nostro futuro”. Così, anche nei percorsi politici, persone di valore, dirigenti capaci sono forse messi nelle condizioni di contribuire a un cambiamento, ma con vent’anni di ritardo.
Non si può pretendere di parlare ai giovani senza coinvolgerli. Non si può affermare di essere rappresentativi dei giovani escludendoli sistematicamente dalla rappresentanza.
I Giovani Democratici hanno il diritto e il dovere di esigere spazio, ottenendo candidature eleggibili, come accade per i rappresentanti delle organizzazioni giovanili dei partiti progressisti di ogni parte d’Europa, anche quando sono assai meno radicate. Per contribuire a un cambiamento, per essere il cambiamento.
✍️ Scrivici a [email protected] per aderire e unirti all’elenco dei firmatari: https://drive.google.com/file/d/1e4Q-yK95jCgEe2DlhzVOPxsE2ITdTcig/view?usp=sharing
🔊 Contattaci per parlarne insieme e partecipare alla nostra assemblea. Ci vediamo questa sera, alle 21.30.