17/05/2022
Caro Letta, ben vengano i problemi!
C’è qualcosa di profondamente distorto se il Segretario del PD, il partito di maggioranza relativa del centrosinistra italiano, afferma che la vittoria del SI ai referendum sulla giustizia creerebbe più problemi di quanti ne risolverebbe.
Due ragioni di fondo a supporto della sua tesi: i quesiti sono stati proposti da sette consigli regionali a maggioranza di centrodestra (ma le 500.000 firme erano state comunque raccolte); una buona riforma del sistema giudiziario può esser fatta soltanto in Parlamento.
Siamo al solito paternalismo: “ci pensiamo noi a risolvere il problema, sappiamo noi quello che vi serve veramente, voi levate mano, non preoccupatevene”.
E invece non ci penserete voi! Non si può sostenere una tale scempiaggine con una legislatura in dirittura d’arrivo.
Al Nazareno ci si riempie la bocca di lotta alle destre, salvo poi marciarci a braccetto per boicottare trasversalmente la partecipazione popolare.
Valga il vero: non si muove foglia che il CSM non voglia - questo è l’unico problema.
Non si può rimandare oltre. Arriverà il tempo delle riforme organiche soltanto se il prossimo 12 giugno vincerà il SI.
Non si può attendere oltre. Per questo, adesso, i Giovani Socialisti sono in movimento: per portare la Giustizia fuori dalla melma dello status quo.
“È senz’altro vero che tutto arriva a chi sa aspettare, ma solo le cose lasciate da chi si è già dato da fare”.
Con buona pace del Segretario dem.