06/07/2024
In questo secondo episodio di "Podcast Sud", pariamo con Rosella Cerra e Roberto Longo, gli autori del libro "34% - Storia di una legge per il Sud", su come è stata ideata e presentata a Bruxelles una petizione che chiedeva alla Commissione Europea di intervenire presso il Governo italiano per correggere le politiche discriminatorie nei confronti del Sud. Cerra e Longo notano una interessante coincidenza tra l’accettazione della petizione, il 17 marzo 2016, e la successiva decisione del governo Gentiloni, con la legge 27 febbraio 2017, N. 18, di mettere in atto la “legge del 34%”. Non c’è una certezza comprovata dai documenti, ma la coincidenza rende plausibile credere in un rapporto di causa ed effetto.
Nel dettaglio, il 34% fa riferimento alla quota della popolazione italiana che vive nel Mezzogiorno, come identificato dall’ISTAT. Idealmente, a parità di condizioni tra le diverse aree del Paese, lo Stato dovrebbe spendere approssimativamente 34% della spesa pubblica a beneficio del territorio dove vive il 34% della popolazione, cioè nel Sud e nelle Isole. Invece, i documenti e i dati provenienti dalle numerose rispettabili fonti, citate da Cerra e Longo, dimostrano che il Sud ha goduto di spese statali che nel migliore dei casi arrivava al 28% ma nel peggiore anche solo 19%.
Secondo diverse valutazioni, al Sud mancano all’appello in media 61 miliardi di euro ogni anno. È una cifra enorme, che avrebbe potuto essere usata per costruire strade, ospedali, scuole, asili nido e così via.
In questo episodio di "Podcast Sud", parliamo con Rosella Cerra e Roberto Longo, gli autori del libro "34% - Storia di una legge per il Sud", su come è stata...