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03/11/2024
Anche a quorum raggiunto, continuiamo la nostra battaglia contro una legge ingiusta.Ci vediamo oggi!
29/08/2024

Anche a quorum raggiunto, continuiamo la nostra battaglia contro una legge ingiusta.

Ci vediamo oggi!

Pie Formosa, unə richiedente asilo dalla Cina e attivista non binariə per i diritti umani, si trova a fronteggiare una s...
29/08/2024

Pie Formosa, unə richiedente asilo dalla Cina e attivista non binariə per i diritti umani, si trova a fronteggiare una situazione estremamente difficile in Italia: il suo permesso di soggiorno è scaduto il 7 agosto. Senza un permesso di soggiorno valido, Pie non può più ottenere la tessera sanitaria, fondamentale per accedere ai farmaci e alle cure mediche di cui ha urgente bisogno, tra cui la Venlafaxina, un antidepressivo che assume quotidianamente.

Un mese prima della scadenza del permesso, Pie aveva contattato l'organizzazione responsabile del suo rinnovo, senza ricevere alcuna risposta. Anche la Questura ha smesso di rispondere ai suoi solleciti. Questo silenzio istituzionale ha avuto un impatto devastante su Pie, aggravando la sua già fragile condizione psicologica, al punto da richiedere un ricovero presso l'ospedale di Ferrara per evitare atti di autolesionismo.

Il 10 settembre era finalmente stato fissato un appuntamento per il rinnovo del permesso di soggiorno, ma questo non basta: dal 7 agosto fino al giorno dell'appuntamento, Pie resterà senza tessera sanitaria.
Il CUP ha inoltre contattato lə avvocatə di Pie, affermando che, nonostante la tessera sanitaria non sia valida in questo periodo, i suoi diritti sanitari saranno comunque garantiti. Tuttavia, quando Pie ha cercato di contattare il proprio medico di base, ha scoperto che i suoi dati non erano più presenti nel sistema informatico comportando la perdita del medico stesso e dell'accesso alle prescrizioni mediche.

Fortunatamente, graziell'intervento delle sue avvocate, qualcosa si è mosso: è stato fissato un appuntamento per il rinnovo della tessera sanitaria per il 2 settembre.
La strada, però, sembra ancora lunga ed è perciò importante rimanere sempre aggiornati sugli sviluppi di una storia così deplorevole per le Istituzioni italiane.

Seguite Pie Formosa e condividete la sua storia, che rappresenta quella di tanti altri richiedenti asilo che lottano per i propri diritti e per la propria salute in un sistema spesso sordo alle loro esigenze.

AUTONOMIA DIFFERENZIATARaggiunto il quorum delle firme digitali. Campania prima regione in Italia con oltre 97mila firme...
21/08/2024

AUTONOMIA DIFFERENZIATA
Raggiunto il quorum delle firme digitali. Campania prima regione in Italia con oltre 97mila firme!

Poco dopo mezzogiorno sulla piattaforma del Ministero della Giustizia sono state raggiunte le 500mila firme necessarie per la presentazione del quesito referendario per abrogare la legge Calderoli sull'Autonomia differenziata.

Un risultato che porta anche la firma decisiva dei cittadini e delle cittadine della Campania, grazie al loro immenso contributo, esplicato tra firme digitali e fisiche.

Carlo III negli ultimi anni è stata considerata per antonomasia il simbolo del fallimento delle precedenti amministrazio...
12/08/2024

Carlo III negli ultimi anni è stata considerata per antonomasia il simbolo del fallimento delle precedenti amministrazioni nella gestione degli spazi più limitrofi del centro storico e dell'hinterland partenopeo.

Oggi, però, qualcosa sembra essere cambiato: nel luogo oramai rinomato per scippi di cellulari agli studenti, di colpi di pi***la sparati all'impazzata, di ingorghi stradali, incidenti e immondizia preponderante sul suolo e nelle aiuole, finalmente si è accesa una miccia che potrebbe (forse) riqualificare una piazza tanto importante quanto abbandonata a sé stessa.

Una semplice installazione potrebbe essere lo slancio verso un miglioramento mai fino ad ora avvenuto: due scivoli, un cavallo a molla, una piccola struttura per l'arrampicata, il tutto nel bel mezzo della piazzola che affaccia sul 24° Circolo Didattico “Dante Alighieri”.

La riqualificazione urbana di una piazza attraverso l'installazione di parchi gioco rappresenta un intervento significativo per il miglioramento della qualità della vita in un quartiere. Tale operazione non solo trasforma uno spazio pubblico spesso sottoutilizzato o degradato in un luogo di aggregazione e socializzazione, ma favorisce anche l'inclusione sociale, promuovendo il benessere di tutte le fasce di età, permettendo di rispondere alle esigenze delle famiglie ed offrendo un luogo sicuro e stimolante per i bambini. Allo stesso tempo, diventa un punto di ritrovo per genitori e nonni, creando un senso di comunità e rafforzando i legami tra i residenti.

Dal punto di vista urbanistico, la riqualificazione di una piazza con aree gioco contribuisce a rendere lo spazio più vivace e attrattivo, ridisegnando completamente l'identità del luogo e trasformandolo nel simbolo di rigenerazione per l'intero quartiere.

La riqualificazione urbana di una piazza tramite l'installazione di parchi gioco non è solo un intervento a favore dei bambini, ma un progetto di ampio respiro che può migliorare la vivibilità, la sicurezza e il tessuto sociale di un'intera comunità, trasformando uno spazio comune in un vero e proprio centro di vita cittadina.

È ora del cambiamento!

✍🏻 UNA FIRMA PER L’ITALIA!📣 Finalmente è possibile firmare online a sostegno del referendum per abrogare l’autonomia dif...
30/07/2024

✍🏻 UNA FIRMA PER L’ITALIA!

📣 Finalmente è possibile firmare online a sostegno del referendum per abrogare l’autonomia differenziata!

1️⃣ Apri il link: https://pnri.firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/500020 e accedi con lo SPID, la CIE o la CNS

2️⃣ Scorri l’elenco delle iniziative e clicca su “Contro l’autonomia differenziata. Una firma per l’Italia unita, libera, giusta” (il numero dell’iniziativa è 500020)

3️⃣ Premi su sostieni iniziativa, clicca su continua e nuovamente su sostieni iniziativa

📲 Condividi per fare passaparola, inoltra questo messaggio ai tuoi contatti!

Con i primi banchetti di qualche giorno fa i militanti e la dirigenza dei Gev Napoli hanno avviato la mobilitazione terr...
29/07/2024

Con i primi banchetti di qualche giorno fa i militanti e la dirigenza dei Gev Napoli hanno avviato la mobilitazione territoriale per la raccolta firme in supporto al referendum sull'abrogazione dell'autonomia differenziata.

Partendo da Napoli, il nostro impegno è volto a sensibilizzare e arrivare su tutti i territori della Campania per fermare l’ennesimo sopruso ai danni del sud.

Crediamo fortemente che l'autonomia differenziata possa aumentare le disparità tra le regioni, penalizzando le aree più deboli, spaccando, di fatto, in due il Paese.

La nostra mobilitazione continuerà per tutto il mese per coinvolgere un numero sempre maggiore di giovani e cittadini. Invitiamo tutti a partecipare attivamente e a firmare per difendere il futuro e l’unità del nostro Paese.

Uniti possiamo fare la differenza!

UNA FIRMA PER L'ITALIA Verrà presentata venerdì 26 luglio la campagna referendaria a Napoli per l’abrogazione della legg...
25/07/2024

UNA FIRMA PER L'ITALIA

Verrà presentata venerdì 26 luglio la campagna referendaria a Napoli per l’abrogazione della legge sull’Autonomia differenziata.

Dopo l’annullamento dell’appuntamento a piazza Municipio, in segno di lutto per la tragedia di Scampia, il comitato referendario è stato fissato un nuovo evento per il lancio pubblico della raccolta firme, già cominciata da qualche giorno in città, soprattutto nelle sedi delle Municipalità, dei partiti e dei sindacati.

Nel corso dell’evento sarà possibile sottoscrivere il quesito referendario per contribuire al raggiungimento delle 500mila firme necessarie per la richiesta di referendum alla Corte di Cassazione, da raggiungere entro la fine di settembre, con l’obiettivo di andare alle urne nella primavera del 2025.

Partecipa anche tu!

Ieri sera a Scampia è crollato un ballatoio nella Vela Celeste. Uno stabile fatiscente sin dagli arbori e che porta, nel...
23/07/2024

Ieri sera a Scampia è crollato un ballatoio nella Vela Celeste. Uno stabile fatiscente sin dagli arbori e che porta, nel suo tragico bilancio, le cicatrici della sua impietosa gestione da parte delle Istituzioni: due morti e tredici feriti gravi, tra cui sette bambini.

Le preghiere, i cordogli, e i minuti di silenzio sono arrivati subito, ma non bastano: quello che è successo a Scampia non è un tragico incidente, ma l'ennesima manifestazione della profonda crisi sociale in cui si trova Napoli assieme a tutto il Mezzogiorno.

Siamo stati abbandonati da chi avrebbe dovuto vegliare su Scampia e sulla sua riqualificazione.

A Scampia, a Napoli, alla Campania e a tutto il Sud non servono i cordogli degli stessi ass4ssini che hanno causato tutto questo.

È stata una carneficina tanto silenziosa quanto prevedibile: tutti sapevano quanto fosse pericolante la Vela Celeste, eppure, nonostante questo, hanno lasciato che le trivellazioni del perimetro della 167 portassero a termine il massacro di vittime innocenti.

Ora, insieme al dolore delle perdite, c'è quello degli sfollati, che hanno trovato un rifugio momentaneo nel Polo di Medicina di Scampia, in attesa di capire dove dovranno trovare collocazione.

Avremo per sempre sulle nostre spalle il peso di un esodo ingiustificato di famiglie, anziani, donne, bambini.

Avremo per sempre sulle nostre spalle il peso della morte di povere anime.

Qui al sud si muore di malaunità.

Secondo Meloni, l’Italia è il primo Paese in tutta l’Unione europea «per obiettivi raggiunti e avanzamento finanziario d...
10/07/2024

Secondo Meloni, l’Italia è il primo Paese in tutta l’Unione europea «per obiettivi raggiunti e avanzamento finanziario del Pnrr». «Siamo lo Stato membro che finora ha ricevuto l’importo maggiore», ha aggiunto la leader di Fratelli d’Italia, affermando che l’Italia ha ottenuto 113,5 miliardi di euro, il «58,4 per cento del totale del nostro Pnrr».

Dopo l’ultima approvazione della quinta rata del PNRR, la premier Giorgia Meloni ha rivendicato con grande orgoglio questo risultato, riaffermando ancora che l’Italia sarebbe prima nell’attuazione: l’ennesima bugia della Premier che cerca ad ogni modo di prendersi dei meriti per tenersi a galla da questo governo disastroso.

L'Italia ha concordato l’erogazione dei fondi del Pnrr in dieci rate, a fronte del raggiungimento di 617 tra traguardi e obiettivi da raggiungere entro e non oltre dicembre 2026 (nel piano originario erano 527, aumentati con la revisione del Pnrr). Ogni sei mesi l’Italia ha un certo numero di traguardi e obiettivi da raggiungere: se sono raggiunti, può chiedere l’erogazione della rata corrispondente, la cui richiesta deve essere valutata dalla Commissione europea.

Ognuno dei 27 Paesi Ue ha concordato un numero diverso di traguardi e obiettivi, quindi comparando il loro numero in rapporto percentuale rispetto a quelli raggiunti sul totale, potremmo vedere chiaramente come la percentuale dell’Italia sia pari soltanto al 37% circa, valore superato da quattro Paesi: Francia (73%), Danimarca (46%), Lussemburgo 43%, Malta (39%).

Ancora una volta, dalle dichiarazione di Meloni traspare incompetenza ed incapacità di tessere rapporti istituzionali in europa, ma soprattutto incapacità di svolgere ed adempiere ai suoi doveri istituzionali in Italia.

Noi questo Governo non lo vogliamo!

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