Movimento Equità Territoriale

Movimento Equità Territoriale Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Movimento Equità Territoriale, Organizzazione politica, Piazza Giulio Rodinò, 24, Naples.

Il Movimento Equità Territoriale, fondato da Pino Aprile, si propone come voce e strumento dei cittadini del Sud impegnati nella lotta contro le disuguaglianze territoriali che da troppo tempo i cittadini meridionali sono costretti a subire.

Il nostro presidente onorario Pino Aprile e la segretaria Rossella Solombrino premiati alla camera dei deputati per il l...
06/06/2026

Il nostro presidente onorario Pino Aprile e la segretaria Rossella Solombrino premiati alla camera dei deputati per il loro impegno verso il Sud. Di seguito l’articolo completo

Il 4 giugno scorso, nella prestigiosa cornice della “Sala Aldo Moro” alla Camera dei Deputati, la conferenza dal titolo “Valori Bilaterali – L’impegno Civico sul Territorio”, organizzata dalla XVI° Commissione “Ponti Culturali” dell’Intergruppo Parlamentare “Sviluppo Sud, Aree f...

LA NUOVA GENERAZIONE PADANAUn ragazzo siciliano di 26 anni, trasferitosi a Torino per lavoro, chiede semplicemente un'in...
03/06/2026

LA NUOVA GENERAZIONE PADANA

Un ragazzo siciliano di 26 anni, trasferitosi a Torino per lavoro, chiede semplicemente un'informazione stradale. La risposta che riceve non è un'indicazione, ma un insulto: "Sei un te***ne". Poi arrivano schiaffi, pugni, calci. Finisce in ospedale con punti di sutura alla testa e una frattura alla mandibola che richiede un intervento chirurgico. Questa non è una ricostruzione fantasiosa: è quanto denunciato dalla vittima e riportato dalla stampa.

La sensazione, difficile da ignorare, è che in Italia esistano vittime di serie A e vittime di serie B. Esistono discriminazioni che fanno notizia per giorni e discriminazioni che vengono archiviate come semplici fatti di cronaca locale.

Eppure, il razzismo contro i meridionali da parte del nord “civile” esiste. Esiste da 165 anni. E negli ultimi decenni ha cambiato linguaggio esplicitandosi senza pudore. La parola "te***ne" non è folklore. È un insulto discriminatorio. È il marchio con cui generazioni di meridionali sono state umiliate per il solo fatto di essere nate al Sud.

C'è poi un'altra verità deliberatamente omessa. Una parte fondamentale della crescita economica padana è stata costruita dalla “deportazione” di milioni di meridionali costretti ancora oggi ad emigrare a causa delle politiche statali. Operai, muratori, tecnici, impiegati, insegnanti e professionisti hanno lasciato le proprie terre per fame o alla ricerca di migliori condizioni di vita che lo stato itagliano ha da sempre assicurato al paese di serie A.

Le indagini faranno il loro corso e saranno i magistrati a stabilire responsabilità e aggravanti. Una cosa è già chiara: se l'insulto "te***ne" è stato davvero il detonatore di questa aggressione, allora non siamo di fronte a una semplice rissa. Siamo di fronte a qualcisa di più anche di una "semplice" manifestazione di un pregiudizio razzista. Si tratta infatti del più becero odio razziale radicato nell’italiano nordico che si continua a fingere di non vedere per non ledere la narrazione “benevola” che circonda il padano medio.

  vuole usare i fondi destinati al   per l'emergenza economica.Secondo voi è giusto?
03/06/2026

vuole usare i fondi destinati al per l'emergenza economica.
Secondo voi è giusto?

IL CARO VITA AL NORD SPINGE I LAVORATORI AL SUD: L'ANOMALIA NON È IL BASSO COSTO DEL MERIDIONE, MA IL COSTO ECCESSIVO DE...
02/06/2026

IL CARO VITA AL NORD SPINGE I LAVORATORI AL SUD: L'ANOMALIA NON È IL BASSO COSTO DEL MERIDIONE, MA IL COSTO ECCESSIVO DEL NORD

Di Massimo Mastruzzo
Ottant’anni di Repubblica e l’ossimoro dell’articolo 3

Il 2 giugno 2026 l’Italia festeggia gli ottant’anni della Repubblica. Una ricorrenza che invita a guardare non solo a ciò che è stato costruito, ma anche a ciò che rimane incompiuto.

Allo stesso modo, la migrazione dal Sud verso il Nord non è un semplice meccanismo di mercato […..]

02/06/2026

Cambia la forma tato, non lo stato coloniale dei meridionali

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UNA PROMESSA DISATTESA,  RIMUOVERE GLI OSTACOLI DI ORDINE ECONOMICO E SOCIALE CHE LIMITAVANO DI FATTO L'UGUAGLIANZA DEI ...
02/06/2026

UNA PROMESSA DISATTESA, RIMUOVERE GLI OSTACOLI DI ORDINE ECONOMICO E SOCIALE CHE LIMITAVANO DI FATTO L'UGUAGLIANZA DEI CITTADINI

Abbiamo scelto la Repubblica, pensando che la Repubblica potesse implicare l'unità. L'omogeneità delle condizioni nei territori della nascente Italia parlamentare, la comparabilità delle condizioni infrastrutturali, l'equa distribuzione delle risorse di una Repubblica nascente. Ci abbiamo creduto, ci crediamo. Ma la Repubblica ha scelto di non essere unitaria, ha scelto i suoi baricentri, le sue cattedrali, i suoi porti, i suoi centri finanziari, i suoi poli industriali, i suoi servizi territorializzati, la sua sanità di eccellenza, persino i suoi pregiudizi.

La Repubblica non è riuscita ad essere una pur rimanendo indivisibile.

Oggi sfileranno ai Fori imperiali il 71% di militari e Forze dell'Ordine composte da giovani del Sud. Giovani votati alla difesa dell'Italia repubblicana non unitaria ma indivisibile.

Anche quest'anno il sud esporterà 23.000 dei suoi giovani più qualificati verso i baricentri del nord, molti sceglieranno di espatriare. La disoccupazione giovanile del sud supera il 25%.
209 mld di euro del PNRR non sono bastati per riequilibrare un divario spaventoso. Chiesti all'Europa per sanare divari sono ora investiti anche lì dove l'Italia è più simile all'Europa più infrastrutturata.
Spese senza obiettivo, risorse senza equità.

Buon compleanno alla Repubblica, alla quale era stato affidato un compito unitario. E' rimasta solo l'indivisibilità del territorio.
Le colonie cessate all'esterno risorgono all'interno, buone per procacciare energia rinnovabile, maestranze per le fabbriche, insegnanti per le scuole pubbliche, Forze dell'Ordine e militari, tutto decentrato nella Repubblica del nord, l'unica vera patria a cui tutto è dovuto.

La Repubblica va difesa con orgoglio, ma quella che coniuga parlamentarismo e unità territoriale. Significa pretendere equità territoriale, l'unico vero omaggio che si possa tributare ad una anziana istituzione che rappresenta un patto popolare ancora da adempiere.

Viva la Repubblica, quella unita ed equa ovunque!

SA

Fitto propone di dirottare le risorse destinate al Sud dei Fondi di Coesione per l’emergenza energeticadi Massimo Mastru...
29/05/2026

Fitto propone di dirottare le risorse destinate al Sud dei Fondi di Coesione per l’emergenza energetica

di Massimo Mastruzzo
Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione UE e cittadino italiano, ha proposto il 27 maggio 2026 di usare i fondi di coesione destinati al Sud Italia per il caro bollette.

Basta comodi pretesti. I fondi di coesione restino al Sud. Punto [……]

FOGGIA - Si è svolto sabato 23 maggio 2026, presso la Sala Rosa di Foggia, il convegno “PUGLIA la Sfida della Sovranità....
28/05/2026

FOGGIA - Si è svolto sabato 23 maggio 2026, presso la Sala Rosa di Foggia, il convegno “PUGLIA la Sfida della Sovranità. Agricoltura, Acqua ed Energia in Puglia”, promosso dal Movimento Equità Territoriale per discutere strategie e proposte legate alla gestione delle risorse e allo sviluppo del territorio pugliese.

Il quotidiano di cronaca pugliese

Autonomia differenziata: il Sud non può pagare il prezzo della propaganda di CalderoliDi Massimo Mastruzzo..serve soprat...
25/05/2026

Autonomia differenziata: il Sud non può pagare il prezzo della propaganda di Calderoli

Di Massimo Mastruzzo..serve soprattutto una risposta politica limpida da chi, nel Mezzogiorno, governa dentro questa maggioranza: stare dalla parte dei propri territori o dalla parte della convenienza di coalizione.
Calderoli ha scelto di alzare la posta. Ora qualcuno, nel Sud, deve decidere se abbassare la testa o alzare finalmente la voce.⤵️

Calderoli ha imposto un vincolo: autonomia come condizione per andare avanti […..]

Accogliamo con soddisfazione l’aggiornamento del registro tumori da parte della Regione Campania, una battaglia che abbi...
23/05/2026

Accogliamo con soddisfazione l’aggiornamento del registro tumori da parte della Regione Campania, una battaglia che abbiamo sostenuto con forza durante la campagna elettoralee che oggi rappresenta un passo fondamentale verso la verità e la tutela della salute dei cittadini campani.

Per troppo tempo interi territori sono stati lasciati senza dati aggiornati, senza monitoraggi adeguati e senza la trasparenza necessaria a comprendere realmente l’impatto ambientale e sanitario della Terra dei Fuochi.
Un registro tumori aggiornato significa finalmente avere strumenti concreti per misurare, studiare e affrontare una tragedia che per anni è stata minimizzata o affrontata con ritardi inaccettabili.

Ma questo non basta più.

Il passo successivo deve essere immediato: pretendere dal Governo centrale le bonifiche delle aree contaminate, con tempi certi, risorse certe e cantieri veri. Non possiamo continuare ad assistere a promesse, annunci e commissariamenti senza risultati concreti per le famiglie campane.

Secondo gli studi e le stime rese note dalla struttura del Commissario per la Terra dei Fuochi, servono circa 2,6 miliardi di euro per affrontare realmente il problema delle bonifiche.
Quei fondi devono essere stanziati ed erogati immediatamente.

È emblematica, oggi, la presenza del Papa ad Acerra: una terra diventata simbolo di sofferenza, abbandono e ingiustizia ambientale. Una visita che assume un significato profondo e che richiama tutti alle proprie responsabilità morali e politiche.

E chi dovrebbe vergognarsi sono tutti quei governi, di destra e di sinistra, che si sono alternati negli anni mentre migliaia di cittadini campani continuavano ad ammalarsi.
Per troppo tempo la Campania è stata lasciata sola davanti a un’emergenza sanitaria e ambientale enorme.

Non è più accettabile che in territori esposti a decenni di sversamenti, roghi tossici e mancati controlli si continui a morire di tumore con incidenze che molte associazioni e studi territoriali denunciano da anni come drammaticamente superiori rispetto ad altre aree del Paese.

Ora servono:

* bonifiche immediate,
* trasparenza totale,
* monitoraggi costanti,
* fondi subito disponibili,
* e una strategia nazionale vera per salvare la salute dei campani.

Rossella Solombrino segretario MET

Indirizzo

Piazza Giulio Rodinò, 24
Naples
80121

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