25/03/2026
Al via questa mattina i lavori di demolizione di una villa abusiva nel Rione San Francesco a Napoli, alla presenza del presidente David Lebro, del direttore generale Giuliano Palagi, del prefetto Michele di Bari, del procuratore aggiunto della Procura di Napoli, Antonio Ricci, l'assessora regionale Avvocata Claudia Pecoraro, la vice sindaca di Napoli, Laura Lieto, l'assessore comunale Antonio De Iesu e il comandante della Polizia Municipale, Ciro Esposito.
Appartenuta alla famiglia Botta che fa riferimento al cartello Licciardi-Contini-Mallardo dell'Alleanza di Secondigliano, coinvolta di recente nell'inchiesta che ha svelato condizionamenti criminali nella gestione dell'ospedale San Giovanni Bosco, la villa occupava una superficie di 550 metri quadrati di area.
Un immobile che, era stato realizzato senza alcun titolo edilizio e nel tempo, era diventato simbolo di illegalità e di interessi riconducibili ad ambienti criminali . Un intervento che si inserisce in un percorso complesso, attuato da Acer Campania con il sostegno del , della Prefettura Di Napoli, della Questura di Napoli, della Procura della Rpubblica, della Regione Campania e del Comune di Napoli, che hanno garantito, ciascuno per le proprie competenze, le condizioni necessarie per l'esecuzione dell'ordine definitivo di abbattimento e lo svolgimento delle operazioni in sicurezza. "Questo intervento - dichiara il presidente di Acer Campania, David Lebro - è il risultato di un'azione istituzionale concreta e condivisa. La collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte ha reso possibile portare a compimento un procedimento complesso, riaffermando in modo chiaro il principio di legalità e la capacità delle istituzioni di operare insieme per il presidio del territorio".