16/05/2026
PORTA A PORTA, CPO ORDINE DEI GIORNALISTI DELLA CAMPANIA: “LE PAROLE HANNO UN PESO. SERVE UNA RIFLESSIONE SERIA SUL LINGUAGGIO DEI MEDIA”
L’Ordine dei Giornalisti della Campania e la Commissione Pari Opportunità esprimono profonda preoccupazione per le affermazioni pronunciate dalla giornalista Concita Borrelli nel corso della trasmissione Porta a Porta, andata in onda su Rai1 lo scorso 14 maggio.
Prendendo atto delle scuse arrivate immediatamente dopo la trasmissione, riteniamo che quanto accaduto debba aprire una riflessione, non più rinviabile, sul peso delle parole, soprattutto quando vengono pronunciate all’interno del servizio pubblico radiotelevisivo e in programmi di grande diffusione.
La frase sullo stupro non rappresenta solo un’espressione inappropriata ma rischia di alimentare una narrazione distorta e pericolosa della violenza di genere, banalizzando il trauma vissuto dalle vittime e generando un messaggio deviante sul piano culturale.
In un tempo in cui ogni contenuto televisivo diventa immediatamente virale, frammentato, condiviso e rilanciato, il tema della responsabilità comunicativa assume un valore ancora più centrale. Le parole oggi non restano confinate nel perimetro di uno studio televisivo: incidono sulla percezione collettiva, orientano il dibattito pubblico, contribuiscono a costruire cultura.
Per questo motivo, chi fa informazione ha il dovere di utilizzare un linguaggio corretto, rispettoso e consapevole. Il giornalismo non può mai smarrire la propria funzione educativa e sociale, soprattutto quando affronta temi delicati come la violenza sulle donne.
L’Ordine dei Giornalisti della Campania e la Cpo regionale contestano con fermezza dichiarazioni di questo tipo e chiedono un impegno strutturale che coinvolga redazioni, autori, opinionisti e conduttori affinché il racconto della violenza di genere sia sempre rispettoso delle vittime e coerente con i principi deontologici della professione giornalistica.