Muravera a 5 Stelle

Muravera a 5 Stelle Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Muravera a 5 Stelle, Organizzazione politica, Muravera.

Questa pagina, vuole essere un punto di incontro per tutti i cittadini di Muravera, e non, che come noi condividono le battaglie che il Movimento porta avanti da tanti anni. Molti penseranno che adesso e facile cavalcare le ali dell'entusiasmo che Grillo porta avanti nelle piazze, ma noi, a differenza di altri, non abbiamo ambizioni politiche, portiamo avanti un sogno anzi, vogliamo contribuire alla realizzazione

03/01/2020

A proposito della vicenda Paragone, Alessandro Di Battista, in data 23 agosto 2019, ha scritto questo nella sua pagina ufficiale Facebook. Le richieste di Dibba sono state soddisfatte entrambe, insieme a tante altri provvedimenti utili al Paese. Perciò non sono da prendere alla lettera le cose che vengono attribuite ad Alessandro Di Battista da parte di una stampa faziosa e manipolatrice di notizie. Quando ho a che fare con dichiarazioni o esternazioni, per abitudine, vado a leggere la fonte integrale di esse, la data di pubblicazione e il contesto in cui vengono rilasciate.

29/12/2019

Chiarisco subito che sono iscritto al M5S e che continuerò a votarlo anche se dovessi essere il solo e unico elettore a farlo. Detto questo per togliere ogni possibile dubbio sulla mia fedeltà al MoVimento, ai suoi principi e ideali politici che mettono al primo posto la legalità, l'onestà dei comportamenti, la giustizia sociale, la solidarietà verso chi è costretto a vivere sotto la soglia di povertà, la tutela dell'ambiente e la green economy, eccetera, dico anche che è da diverso tempo che ritengo necessario che il M5S si liberi da quelle regole, regole su***de che ci hanno procurato solo guai e attacchi da parte dei nostri nostri avversari. Basta con il dimezzamento degli stipendi, basta con il tirendiconto, basta con il vincolo dei due mandati, basta con la rinuncia ai rimborsi pubblici ai partiti da utilizzare per la loro attività politica. Queste regole sono dei cappi al collo, sono delle p***e al piede che noi stessi ci siamo messi, regole che fanno contenti i nostri nemici e a noi arrecano solo danni. Quando queste regole diventeranno leggi dello Stato che tutti dovranno rispettare, le rispetteremo anche noi, ma fino a quel momento bisogna assolutamente metterle in stand by. Buoni sì, generosi sì, onesti sì, ma fessi no. Ormai è giunto il momento che il M5S deve smetterla di fare il vaso d'argilla tra i vasi di ferro degli altri partiti.

17/12/2019

Prima gli italiani, prima gli americani, prima i britannici, prima gli ungheresi porta tutti ad essere ultimi.

16/12/2019

Le Sardine hanno a loro favore e come cassa di risonanza per ogni piazzata, e pure pizzata che organizzano, gran parte dei giornali e delle emittenti radiotelevisive sia a livello nazionale come in quello locale, mentre il M5S aveva tutti contro. Questa è la prova che le Sardine sono una creazione della casta e dei poteri forti che, oltre ad essere contro Salvini e la Lega, sono state sguinzagliate nelle piazze per togliere voti al M5S. Queste Sardine eterodirette, benché ipocritamente si autodefiniscono un movimento libero e spontaneo, possono fare tutte le piazzate e le pizzate che vogliono contro Salvini, contro il fascismo, contro l'odio, però il mio voto non lo avranno mai. In Italia c'è chi, contro le sardine e i capitoni, vale e merita più di entrambi questi pesci messi insieme, ed è il MoVimento 5 Stelle, unica speranza per il progresso economico, morale e civile del nostro Paese.

09/12/2019

È un dato certo e inconfutabile che il M5S è stato spesso attaccato da parte dei suoi avversari appigliandosi anche alle "regole" che lo caratterizzano. Tenendo presente che la sostanza del M5S sono l'onestà dei comportamenti, la giustizia sociale, la messa in sicurezza del territorio, la lotta alla corruzione, l'acqua pubblica, la green economy, l'aiuto ai cittadini che vivono sotto la soglia di povertà insieme alle politiche per creare più posti di lavoro, eccetera eccetera, per me si può modificare tutto il resto che è sovrastruttura, che non ci permette di poter agire in piena autonomia per provare a migliorare la qualità della vita degli italiani. Perciò via la regola del doppio mandato, via il tirendiconto obbligatorio (quanti guai ci ha procurato), via anche il dimezzamento dello stipendio per finanziare iniziative utili ai cittadini (i portavoce che intendono farlo lo facciano come libera scelta), prendiamoci anche noi il rimborso spese per la politica come fanno gli altri. Non voglio tirarla troppo per le lunghe, aggiungo solo che il M5S deve smettere di essere il vaso d'argilla tra i vasi di ferro degli altri partiti. Ora e sempre M5S. ⭐⭐⭐⭐⭐

08/12/2019

Mi domando se la Madonna di Medjugorje invii i messaggi a Salvini tramite whatsapp, messenger o una normale e-mail.

08/12/2019

Carta di discredito
di Marco Travaglio
8/12/2019

Avevano scritto che il governo giallo-rosa stava cadendo; invece non è caduto manco stavolta. Avevano scritto che Conte non dormiva la notte perché stava per essere smentito dal mitico “rapporto Barr” sulle fondamentali informazioni top secret sul Russiagate spifferate sottobanco dai nostri 007 a Trump in cambio del tweet pro “Giuseppi”; invece al momento non risultano smentite, semmai conferme alla sua versione (zero notizie a Barr). Avevano scritto che il premier, in una delle notti insonni di cui sopra, aveva firmato il Mes di nascosto dal Parlamento e da Salvini; invece si è scoperto che non aveva firmato nulla e tutto ciò che aveva fatto l’aveva comunicato a Salvini tra gli applausi e i silenzi dei leghisti. Avevano scritto che Di Maio era pronto a rovesciare il governo per tornare con Salvini; invece non l’ha fatto. Avevano scritto che nei 5Stelle era pronta una scissione, uno scisma, un esodo, una fuga di massa di 70, anzi 50, anzi 17, anzi 12, anzi 10, anzi 5 parlamentari contrari alla linea troppo filo-Pd, anzi troppo filo-Lega di Di Maio; invece per ora non se n’è andato nessuno. Avevano scritto che Conte stava per essere incastrato dalle carte delle Iene sulle sue parcelle a mezzadria col suo esaminatore Guido Alpa; invece Conte ha incastrato le Iene sulle loro stesse carte. Avevano scritto che il premier stava per cadere sul parere legale fornito a Fiber 4.0 poco prima di diventare premier e di decidere su Fiber 4.0 in pieno conflitto d’interessi; invece si è scoperto che decise tutto Salvini (a sua insaputa).

Avevano scritto che il governo non sarebbe mai sopravvissuto alla legge di Bilancio, per via dei 5 mila emendamenti, di cui 1700 presentati dalla maggioranza; invece ogni anno gli emendamenti sono altrettanti e tutti i governi vi sopravvivono, incluso l’attuale. Avevano scritto di una finanziaria “tutta tasse”; invece non solo ha sventato l’aumento da 23 miliardi dell’Iva e ridotto un po’ le imposte sui lavoratori, ma ha pure eliminato o rinviato le microtasse sulla plastica (male), gli zuccheri (male) e le auto aziendali (bene). Avevano scritto che l’emergenza rifiuti a Roma è colpa della sindaca Raggi che non ha trovato nuovi impianti di smaltimento; invece la Commissione europea ha messo in mora la giunta Zingaretti minacciando nuove procedure d’infrazione perché gl’impianti sono competenza delle Regioni, non dei Comuni, e la giunta Zingaretti ha poltrito dal 2013, quando fu chiusa Malagrotta (la discarica più grande d’Europa), riuscendo a non varare mai il Piano rifiuti con i nuovi impianti per ben sette anni, fino a tre giorni fa.

Avevano scritto che mai la blocca-prescrizione sarebbe scattata il 1° gennaio 2020, sennò l’Italia sarebbe precipitata dalla civiltà alla barbarie; invece si è scoperto che nella barbarie abbiamo vissuto finora, con 120 mila processi prescritti all’anno (un decimo della media Ue) e – salvo sorprese – la blocca-prescrizione andrà regolarmente a regime a Capodanno, per la gioia delle vittime e dei migliori magistrati e per la rabbia dei delinquenti e dei loro difensori. Avevano scritto che mai il governo giallo-rosa avrebbe osato varare le manette agli evasori, perché – signora mia – in trent’anni non c’è riuscito nessuno; invece le manette agli evasori (pene più alte, soglie di impunità più basse, intercettazioni e confische più facili, responsabilità penale anche per le imprese) sono nel decreto Fiscale del governo giallo-rosa. Avevano scritto che il Conte2 è “senz’anima” e non sta cambiando nulla, quindi era molto meglio votare; invece qualcosa sta cambiando, come dimostrano i dati Inps sulla povertà assoluta ridotta del 59-60% dal Reddito di cittadinanza, quelli del Viminale sull’aumento dei clandestini espulsi (ora abbiamo persino un ministro dell’Interno), gli elogi del “Greco” (l’Anticorruzione del Consiglio d’Europa) alla legge Spazzacorrotti e il fatto che un anno fa parlavamo di navi di migranti, spread alle stelle, infrazione Ue, Flat Tax, condoni fiscali, e ora non più.

Avevano scritto che il governo giallo-rosa fa il gioco dei due Matteo; invece Renzi boccheggia attorno al 3-4% nei sondaggi e si contende la maglia nera col neonato partito di Calenda, abbaia ma non morde, minaccia ma non rompe (a parte le p***e), inseguito dalla Guardia di Finanza e spaventato dall’idea di votare e non superare neppure la soglia di sbarramento; e Salvini è talmente tonico che cala nei sondaggi (a giugno era sul 40%, ora sul 31, malgrado gli sforzi di destra, centro e sinistra per gonfiargli le vele), regala punti alla Meloni, millanta messaggi dalla Madonna di Medjugorije (non si sa se via Whatsapp o nella posta privata di Facebook), mangia Nutella a favore di telecamera poi la scomunica poi la ridivora in poche ore, combatte il Mes senza sapere cosa sia, debutta su TikTok con imbarazzanti piegamenti a suon di musica collezionando commenti spernacchianti, prende sberle da Conte ogni volta che si affaccia in Senato, appena sbarca in una città trova piazze piene, ma di Sardine, non di leghisti, ed è così terrorizzato dalla prospettiva di altri tre anni di opposizione da chiedere aiuto a Renzi e Verdini, noti portafortuna. Avevano scritto (gli opposti cazzari leghisti e antileghisti) che la legge Salvini sulla legittima difesa avrebbe trasformato l’Italia in un Far West fascista, dando licenza di uccidere i ladri e legando le mani ai pm; invece il custode di una villa del Bolognese è stato appena indagato per omicidio preterintenzionale per avere sparato alle sp***e a un ladro, proprio come avveniva prima della strombazzatissima e inutilissima schiforma. Avevano scritto che il primo problema d’Italia è la politica; invece si scopre che è il secondo: il primo è l'informazione.

07/12/2019

Quando sento chiedermi in tv di fare un'offerta in favore di chi ha fame, la faccio senza esitare. Però quando sento che quelle stesse tv ospitano politici e giornalisti che vorrebbero abolire il Reddito di Cittadinanza che il M5S ha ideato e fatto approvare per combattere da un lato la povertà di tanti cittadini italiani e da un altro lato per incrementare i posti di lavoro, trovo una certa contraddizione tra una cosa e l'altra, cioè sul fatto che queste tv chiedono soldi per i poveri e poi ospitano politici e giornalisti che sono contro il M5S che vuole dare un po' di soldi ai poveri.

06/12/2019

Si pregano gli eventuali commentatori di leggere l'articolo integralmente e con attenzione prima di commentarlo. Mi sono stufato di quelli che danno un'occhiata veloce ad un testo e poi lo commentano, magari senza neanche averne capito il contenuto. Grazie. "SIGNORA MIA"
di Marco Travaglio
06 dicembre 2019

02/12/2019

La storia insegna che il sovranismo e il nazionalismo di Salvini e della Meloni sono causa di guerre. Meditate, gente, meditate.

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