CAMMINI INTORNO ALLA CITTA’ DI SPILIMBERGO (PN) NEI VILLAGGI DI BASEGLIA, GAIO, VACILE, ISTRAGO, TAURIANO, BARBEANO, GRADISCA.
Pedonalità attraverso la memoria di siti e piccoli insediamenti storici, per una fruizione integrata degli spazi naturali ed antropizzati, e del patrimonio architettonico, artistico, archeologico.
La tematica di questa pagina è stata concepita durante l’anno 2013 in cui ho vissuto nella città di Spilimbergo, centro storico definito “gioiello d’Italia”, immerso nel territorio dei “Magredi” dell’alta pianura pordenonese.
Il paesaggio si presenta in lieve pendio verso le montagne che lo circondano, è segnato da ampi letti ghiaiosi di corsi d’acqua e costellato di villaggi, piccoli insediamenti storici di tipo rurale dislocati intorno alla città e caratterizzati in prevalenza da costruzioni spontanee, tra le quali emergono innumerevoli “gioielli” di architettura e di arte.
Ho avuto l’opportunità di attraversare i villaggi a piedi ed in bicicletta, prevalentemente lungo percorsi alternativi alle principali vie del traffico veicolare; questa esperienza mi ha consentito di individuare interessanti strutture insediative storiche ed un variegato patrimonio architettonico, invitandomi a studiarne le origini, le radici storico-culturali e gli sviluppi, attraverso la lettura di testi di storia locale, di architettura e di arte, con il supporto di cartografie storiche e di foto d’epoca.
Questo approccio amatoriale, coltivato sulla scorta di metodologie già sperimentate in altri ambiti territoriali d’Italia sia durante gli studi universitari, sia nel corso di attività professionali di ricerca nei settori dell’urbanistica e della catalogazione di beni culturali, ha fatto emergere l’idea di proporre una fruizione integrata dei siti e degli insediamenti di interesse storico-ambientale attraverso la pedonalità.
Questa pagina propone, con semplicità e senza pretese di guida turistica, una rivisitazione dei villaggi e delle loro architetture attraverso il cammino, ovvero attraverso la più naturale e spontanea modalità di percorrenza degli spazi, l’unica che ne consente letture profonde ed emozionalmente personalizzate.
La “linea-guida” di questa proposta di attraversamento lento e di immersione nel territorio, nei percorsi storici e nei villaggi si ritrova espressa, con efficace concretezza, in un passo di Italo Calvino in: Le città e la memoria.3, estratto da: Le città invisibili: una descrizione di ciascun villaggio “quale è oggi, dovrebbe contenere tutto il passato (...). Ma la città non dice il suo passato, lo contiene come le dita di una mano, scritto negli spigoli delle vie, nelle griglie delle finestre, negli scorrimano delle scale, nelle antenne dei parafulmini, nelle aste delle bandiere, ogni segmento rigato a sua volta di graffi, seghettature, intagli, svirgole” .
Lungo i percorsi, ciascun camminatore potrà far fluire a proprio piacimento riflessioni, osservazioni, emozioni, e potrà immortalare una infinità di immagini fotografiche differenti da quelle qui presentate, che sono semplici, tecniche ed essenziali a fini descrittivi, realistiche e non artistiche.
A corredo delle immagini di volta in volta presentate, sono state esposte note illustrative di sintesi, supportate da riferimenti bibliografici e da basi cartografiche attuali e storiche.
Le descrizioni dei percorsi sono riportate in album-capitoli progressivamente numerati.
Spero che questa pagina “virtuale” riesca a suscitare l’interesse per i luoghi e, conseguentemente, il desiderio di visitarli in cammino “reale”.
Francesca Aiello